I Lunelli e la luce dello Chardonnay

Siamo ancora una volta a parlare di Ferrari, incontestabile nome di vertice della spumantistica italiana, orgoglio nazionale, ambasciatore nel mondo delle nostre bollicine. D’altronde, è difficile resistere dopo il recente assaggio del Riserva Lunelli 2008, ultimo nato della maison di Ponte Ravina. Per i Lunelli, oltre che la stessa Ferrari, ovviamente, lo Chardonnay è una passione da sempre.

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Con l’annata 2007 Philipponnat fa non uno, ma due centri!

Non molto tempo fa, ho presentato in anteprima la nuova annata dello champagne più importante di Philipponnat, quindi il Clos de Goisses 2007. Ebbene, ora tocca a un’altra cuvée della maison di Mareuil lasciare il segno con l’annata 2007, una cuvée tra le ultimissime nate da Philipponnat e voluta da Charles per onorare l’antico e strettissimo legame tra la famiglia e questa terra. I Philipponnat, infatti, vivono in Champagne dal XVI secolo, anzi dal 1522 per la precisione, ed è in quell’anno che Apvril Philipponnat ha acquistato un vigneto ad Aÿ denominato Léon.

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Champagne Mumm: ancora tu con la Lalou…

Fa quasi rima, ma anche lo scorso anno abbiamo rispettato quella che è nel frattempo diventata una piacevolissima tradizione ogni fine d’anno: la degustazione con Didier Mariotti, chef de cave di Mumm, e il successivo pranzo insieme per celebrare le feste di fine anno. Il tuo, come sempre, abilmente organizzato da Laura Sileo, Brand homes & education director di Martell, Mumm e Perrier-Jouët.

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La grande verticale di Belle Èpoque all’Enoteca Pinchiorri

(II PARTE) Come promesso, entriamo nel vivo del racconto della bella verticale di Belle Èpoque tenutasi all’Enoteca Pinchiorri. Nel vivo perché vede protagoniste una serie di annate eccezionali e tuttora inimitate in Champagne. A cominciare dalla 1998, che non è stata solo una splendida annata (la ‘regola’ dell’8, come mi piace ricordare…), ma anche una estremamente simbolica per Perrier Jouët, scelta per celebrare il Bicentenario della sua fondazione e, quindi, per la cantina dedicata.

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10 annate di Belle Èpoque, Hervé Deschamps, un gruppo di amici e… la cucina dell’Enoteca Pinchiorri

(I PARTE) Avevamo mancato, il sottoscritto e quel gruppo di grandi appassionati che sono Orazio Vagnozzi, Marco Maffei, Maurizio Tarquini, Roberto Schneuwly (Stefano Azzolari era purtroppo assente per impegni improrogabili) per il nostro classico appuntamento annuale, iniziato con Dom Pérignon e proseguito con Krug, nel senso che nel 2016 non eravamo riusciti a vederci.

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Altro centro dell’annata 2007: è la volta dell’Amour de Deutz

Più mi capita di assaggiare champagne targati 2007 e più rimango favorevolmente colpito. Ma rimango anche sempre più perplesso dal come la maggior parte degli champenois abbia sottovalutato quest’annata. L’ultimo assaggio in tal senso è stato l’Amour de Deutz, sontuoso blanc de blancs che su questo sito abbiamo avuto modo di conoscere più volte a fronte di diverse annate.

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Quando la Grande Réserve di Gosset sfida il tempo…

L’altro ieri, nell’ambito delle degustazioni della nuova edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne, era il turno di Gosset. Per il panel erano presenti, oltre al sottoscritto, Federico Angelini, Alessandro Scorsone, Laura Paone e Marcello Bergonzini; ebbene, assaggiato il cavallo di battaglia della maison, la Grande Réserve, che posso anticipare esserci piaciuta veramente tanto, Federico propone non tanto un confronto, quando la degustazione curiosa dello stesso champagne, ma più vecchio. Era una bottiglia della sua riserva personale, con almeno sette anni sulle spalle, visto che aveva ancora il vecchio habillage.

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Ferrari: a gonfie vele anche… in nero!

Dici Ferrari e pensi allo Chardonnay. A un grande Chardonnay, declinato con l’eccellenza del mitico Giulio, con l’irresistibile vinosità del Riserva Lunelli, con la vivace eleganza del ‘nuovo’ Perlé Bianco. Eppure, già da diversi anni, dal 2002 per essere precisi, la maison di Trento propone un blanc de noirs in seno alla linea Perlé. Che, per chi è avvezzo allo champagne, potrebbe essere paragonato al classico Millésime/Vintage.

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Lanson XA Blanc de Blancs: è la volta del secondo assemblaggio

Nel 2010, per festeggiare nel migliore dei modi il 250° anniversario, Lanson lanciava un nuovo champagne. Era l’Extra Age Brut, che man mano, anno dopo anno, ha fatto finalmente e definitivamente valere la sua eccellenza. Anche perché, con il passare del tempo e dopo i primi dégorgement, è stata prolungata la maturazione sui lieviti da ‘oltre 5 anni’ a 9-10 anni, con un inevitabile beneficio sul fronte della complessità e pure della piacevolezza (non è mica detto che i due aspetti debbano essere per forza antitetici!).

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Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

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