Lanson XA Blanc de Blancs: è la volta del secondo assemblaggio

Nel 2010, per festeggiare nel migliore dei modi il 250° anniversario, Lanson lanciava un nuovo champagne. Era l’Extra Age Brut, che man mano, anno dopo anno, ha fatto finalmente e definitivamente valere la sua eccellenza. Anche perché, con il passare del tempo e dopo i primi dégorgement, è stata prolungata la maturazione sui lieviti da ‘oltre 5 anni’ a 9-10 anni, con un inevitabile beneficio sul fronte della complessità e pure della piacevolezza (non è mica detto che i due aspetti debbano essere per forza antitetici!).

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Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

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Il savoir-faire di Jean-Baptiste Geoffroy e i suoi… due estremi

Tra le new-entry più interessanti della guida Grandi Champagne 2016-17 va senza dubbio annoverato René Geoffroy, produttore che conoscevo da tempo ma che non avevo, peraltro ingiustamente, coinvolto prima. Non a caso, i suoi champagne ci hanno piacevolmente colpito e il produttore ha immediatamente guadagnato la menzione d’eccellenza. Per non parlare del fatto che gli champagne hanno dei prezzi a dir poco competitivi… Jean-Baptiste Geoffroy, produttore di grandissimo valore. È pragmatico, intelligente, certamente molto abile, soprattutto simpatico.

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Il 2017 inizia alla grande: Cristal 1996 in magnum!

Bentrovati e Buon Anno! Il 2017 si prospetta come un anno più spumeggiante che mai, non foss’altro perché a brevissimo partiranno le degustazioni della nuova edizione della guida, Grandi Champagne 2018-19. Ma non solo. Vedremo… La prima recensione dell’anno nuovo è dedicata a un grandissimo champagne, assaggiato nel corso di quell’irrinunciabile appuntamento che è ‘Le Dîner de Noël’ e addirittura in magnum. Tra l’altro, targato 1996… Un millesimo mitizzato da alcuni, soprattutto qui in Italia, ma non in Champagne, dove non è stata ritenuta una grande annata, bensì un’annata estrema.

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Personaggio dell’anno LeMieBollicine 2016: Régis Camus

Con questo articolo, in seno alla rubrica Il Personaggio, alla fine di ogni anno riconosceremo pubblicamente, come una sorta di ‘premio’, il valore di un grande personaggio, simbolo dello champagne e della Champagne per l’anno che si sta concludendo. Personaggio del 2016 per LeMieBollicine è Régis Camus! Régis Camus, oltre vent’anni da Piper e Charles Heidsieck, di cui la metà come chef de cave. Ricordo la mia prima visita da Charles e Piper Heidsieck, oramai diversi anni fa.

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Champagne Henriot: buon 2016… ottimo 2017!

Nonostante abbia vissuto un nuovo e improvviso cambio al timone, la storica (è stata fondata nel 1808) maison de champagne Henriot chiude il 2016 in maniera a dir poco effervescente e si prepara a un 2017 ancora migliore. La guida di Gilles de Larouzière è oramai consolidata e quello che era stato un evento casuale e inatteso si è rivelato quanto mai benefico. Nipote del grande e compianto Joseph Henriot (è figlio della sorella di questi, Madeleine), M.

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Bollinger Special Cuvée: genesi di un capolavoro di champagne

Bollinger è senza dubbio un mito grazie ai suoi millesimati, da La Grande Année all’R.D. e fino al VVF, ciò nonostante, alla fin fine, è il non millesimato Special Cuvée il suo champagne più importante. Ricordo ancora la mia prima visita one-to-one alla maison, con il mitico Ghislain de Montgolfier… Fu proprio lui a dirmi, a proposito della Special Cuvée, “è la nostra prima preoccupazione, lo champagne che ci permette di vivere e prosperare!”. Altro aneddoto.

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Quando lo champagne significa piacere e bevibilità…

…ma non banalità, beninteso! Già, perché, devo onestamente dire grazie ai buoni uffici di Pascal Tinari (figlio del grande Peppino di Villa Maiella), ho scoperto questo produttore veramente interessante. E che, ovviamente, conosceremo meglio nella prossima edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne… Il bello dello champagne, almeno per quanto mi riguarda, è che scopro sempre qualcosa di nuovo.

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Metti una serata champagne quando ti imbatti in qualche grande Krug del secolo scorso…

Finalmente è finita l’estate. Per noi appassionati è la scusa che si reitera ogni volta per ritrovarsi e scaldarsi il cuore, con grandi bottiglie. Eccoci quindi in un’affascinante serata autunnale, i soliti amici e il consueto appuntamento davanti a un tavolo per discutere (e gioire) di bollicine, millesimi, piccoli vigneron e grandi maison. Un breve scambio di messaggi, idee e la decisione del tema della serata arriva presto. Finalmente tocca a ‘lui’, tocca a Krug! Nessuno champagne riesce ad accendere gli animi come questo, anche stavolta ne ho conferma.

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