Il nuovo champagne di Gosset: 15 Ans!

Giro veloce di saluti al ProWein, qualche mese fa; allo stand Gosset incontro il proprietario, Jean-Pierre Cointreau. Ringrazio per la rarissima Cuvée 430 Ans che lo scorso anno ci è stata gentilmente concessa per le degustazioni della guida (Grandi Champagne 2016-17 e… Top Champagne come app) e chiedo se, in occasione della fiera, ci siano novità. “Sì – mi dice tranquillamente monsieur Cointreau, come se un nuovo champagne fosse la cosa più normale del mondo – c’è questa nuova cuvée, la 15 Ans”.

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Il raffinato Giulio Ferrari in verticale: 2004-1976!

È in una perturbata ma suggestiva sera d’estate, ancora disorientata dall’improvvisa assenza di emozioni (!) calcistiche, che ho avuto l’onore di partecipare a una straordinaria, quasi commovente, verticale di quello che per molti è il più grande Metodo Classico italiano, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore.

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Vieilles Vignes Françaises 1985: grazie Bollinger!

Come ho avuto modo di dire più volte, non esiste il miglior champagne. Almeno non per me. Però, qualora mi si punti una pistola alla tempia e mi si chieda di indicare almeno quello che a mio avviso rappresenta il mito, che incarna appieno la storia, la tradizione e il savoir-faire champenois, allora un nome potrei pure farlo: Vieilles Vignes Françaises! Sorpresi? Beh, anch’io, soprattutto perché non amo i blanc de noirs. Però, come detto, non stiamo parlando di ‘migliore’, del ‘più buono’, ma di quello che sa fondere alla perfezione eccellenza, unicità, tradizione.

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10 consigli per bere bene sotto i 40 euro

  Va bene, è vero (e vale anche per il sottoscritto…): gli champagne di maggior prestigio, come i millesimati o le top cuvée, hanno maggiore appeal. Ma, alla fine, a fare la parte del leone sul mercato sono i meno blasonati, i meno ‘attraenti’ sans année. Già, proprio così! D’altronde, non è un caso se per quasi tutti i produttori il classico brut sans année rappresenta il grosso della produzione, toccando in alcuni casi addirittura il 90% e poi, alla prova del mercato, sono proprio questi gli champagne più venduti.

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Uno champagne d’autore: Maillart 2008

Piano piano, abbiamo imparato a conoscere Nicolas Maillart, piccolo produttore (RM) in quel di Ecueil che sta portando avanti con passione e abilità la tradizione più che secolare della famiglia. Noto soprattutto per il suo champagne di punta, Les Francs de Pied, Nicolas si sta invece facendo apprezzare con tutta la gamma, con champagne di forte personalità, complessi, ma anche piacevoli, come abbiamo avuto di vedere con l’ultima edizione di Grandi Champagne, ora disponibile anche come ‘app’.

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Grandi Champagne: è arrivata l’app!

Ha appena debuttato sugli store (Apple e Google) la versione elettronica della guida Grandi Champagne. Sui suddetti store è disponibile per il download la versione ‘free’, che comprende solo tre produttori, ma senza alcun posto permette di verificare la bontà del prodotto, nonché, ovviamente, quella a pagamento. Che costa solo 5,99 euro (prezzo molto competitivo, permetteteci di sottolinearlo!) e questo costo è una tantum. In altre parole, una volta acquistata l’app non dovete più pagare altri fee e anche gli eventuali aggiornamenti saranno gratuiti.

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Una giornata (indimenticabile) alla Louis Roederer: la verticale di Cristal!

(III PARTE) Alla mia straordinaria esperienza di 24 ore alla Louis Roederer mancava solo il gran finale, che ha preso luogo, ça va sans dire, in una location d’eccezione: la residenza storica della famiglia Roederer.

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Envie de champagne: consigli per l’estate

Siamo (finalmente) in estate, la stagione che, insieme alle feste natalizie, vede tradizionalmente aumentare il consumo di champagne, nonostante siamo, per fortuna, sulla buona strada della ‘destagionalizzazione’ di questo grande vino. D’altronde, in estate, tra aperitivi nel tardo pomeriggio, magari al rientro dal mare, pranzi sfiziosi a base di pesce, cene frizzanti con gli amici, lo champagne non rappresenta semplicemente quel qualcosa in più, ma… diventa addirittura un must.

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Leclerc Briant Brut Réserve: candidato al podio

Viste le numerose richieste in merito, stavo preparando un articolo dedicato ai ritrovamenti nelle proprie cantine di vecchie bottiglie di champagne, ma poi mi è sembrato giusto dare la precedenza alla recensione di un’etichetta, quindi ancora qualche giorno di pazienza per quest’articolo… Frédéric Zeimett, Direttore Generale della maison e senza alcun dubbio artefice della rinascita di Leclerc Briant. Tutto ciò perché la scorsa settimana ero a Lecce, anzi a Vernole presso quell’ottimo ristorante che risponde al nome di Don Fausto per una super edizione di ‘Cinque Chiacchiere di Champagne’.

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