Champagne Bollinger: Gilles Descôtes è il nuovo chef de cave

bottiglia di champagne bollinger

La notizia improvvisa delle dimissioni di Mathieu Kauffmann da chef de cave di Bollinger aveva sorpreso un po’ tutti, ma già da subito si ipotizzava Gilles Descôtes come suo successore, allora Direttore Tecnico della maison di Aÿ e, di fatto, suo braccio destro.

Lo scorso 27 maggio ero proprio da Bollinger e ho avuto modo non solo di conoscere Gilles, ma anche di apprezzarlo come uomo e come tecnico nel corso di una bella degustazione. La sera, poi, a cena con Guy de Rivoire, Direttore Commerciale di Bollinger, il discorso è caduto inevitabilmente sulla dipartita di Kauffmann e sulla sua successione. Sul perché lo chef de cave abbia lasciato, mi è stata fatta una confidenza pertanto non posso parlarne, ma posso aggiungere che mi fu anche rivelato che la direzione era fortemente orientata a passare il testimone a Gilles. Nel mio piccolo, mi ero permesso di caldeggiare questa scelta sia perché sarebbe stata la soluzione migliore e la più naturale, sia perché Bollinger non poteva tentennare troppo sulla nomina di una figura critica come quella dello chef de cave.

Gilles Descôtes chef de cave di Bollinger

Ebbene, a metà giugno l’annuncio ufficiale: Gilles Descôtes è il nuovo chef de cave di Bollinger.

Bene, ma chi è Gilles?

47 anni, ingegnere agronomo (1989, AgroParisTech) ed enologo (1992, Montpellier), Gilles ha avuto una lunga esperienza nel Gruppo Vranken prima di approdare, nel 2003, da Bollinger (il suo sogno, come mi ha confessato…) in qualità di Directeur Adjoint de la Production, per diventare a novembre 2005 Directeur du Vignoble et de l’Approvisionnement e a luglio 2012 Directeur Technique. A seguito della nomina a chef de cave, conferitagli dal Presidente della maison Jérôme Philipon, Gilles ha dichiarato: “È con grande rispetto per il savoir-faire di Champagne Bollinger che ho accettato questa responsabilità. La mia esperienza in seno alla maison permetterà di contribuire al suo sviluppo mantenendo lo stile e l’eccellenza delle sue cuvée”.

Contestualmente, in Bollinger hanno creato anche la figura dello Adjoint Chef de Cave, una sorta di vice, e in questo ruolo è stato chiamato, con decorrenza 2 settembre prossimo, il trentatreenne Denis Bunner, con un passato come enologo ricercatore in seno al CIVC.

A entrambi il più sincero in bocca al lupo per champagne Bollinger ancora più buoni! Se possibile…

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