Ancora sorprese dalla Champagne e… con un rosé!

Jean Baillette-Prudhomme

Credo che, salvo rare eccezioni, i produttori di champagne validi, veramente degni di nota, siano stati scoperti. O meglio, che siano già conosciuti e importati. Pertanto, quel desiderio di nuovo a tutti i costi che sembra un po’ essere la moda del momento, porta sì etichette poco conosciute, ma che – detto tra noi – possono tranquillamente rimanere tali nella stragrande maggioranza dei casi. Credetemi! Adoro lo champagne, per me è il miglior vino del mondo, il più emozionante, ciò nonostante so benissimo che, essendoci in Champagne circa 5.000 produttori imbottigliatori, non tutti possono fare un prodotto d’eccellenza. Già, perché il nome “champagne” non significa automaticamente qualità, così i produttori da considerare sono sì e no il 10%.

Laureen Baillette con bottiglia di champagne
Laureen Baillette, tanto affascinante quanto brava nel condurre questa piccola realtà RM di famiglia, vigneron da 4 generazioni.

È per questo che, se mi imbatto in un piccolo produttore poco noto ma veramente bravo, sono il primo a esserne sorpreso e a rimanerne piacevolmente colpito. Purtroppo, è un caso che rappresenta l’eccezione e non la regola… A ogni modo, mi avevano parlato di un piccolissimo récoltant-manipulant sito ai piedi della Montage de Reims, condotto da un’affascinante ragazza. Curiosissimo, alla prima occasione ho visitato questa realtà sita nel villaggio Premier Cru di Trois-Puits, diciamo sotto Rilly verso Reims, e ho incontrato Laureen Baillette, che con passione e bravura veramente encomiabili porta avanti la tradizione champenoise di famiglia, aiutata dalla mamma e dalla sorella (che comunque lavora da Taittinger). La produzione è piccola ma di elevata qualità e troverete maggiore dettagli e la recensione delle cuvée blanche di Jean Baillette-Prudhomme (ecco il nome della cantina, con Jean che era il papà di Laureen, purtroppo scomparso) nella seconda edizione della guida Grandi Champagne, ma qui voglio dare un’anteprima con il rosé.

operazioni in champagne
Laureen effettua in prima persona tutte le operazioni, in vigna e cantina, aiutata dalla mamma e dalla sorella.

 

cantina champagne
Proprio sotto la maison, a 14 metri di profondità, vi sono antiche e non meno belle cantine sotterranee, con tanto di sala di degustazione.

Un rosé de saignée, prodotto selezionando le uve di due parcelle con piante vecchie 50 anni e, poi, vinificando il solo il jus de goutte, la frazione più concentrata del mosto, circa 1/3 della massa totale, ricca di zuccheri. Si tratta di un millesimato non dichiarato (2009), quindi con il vino di una sola vendemmia, ma poi tenuto sui lieviti un periodo minore rispetto a quanto prevede il disciplinare per i millésime in modo da ottenere maggior freschezza e gusto fruttato. Lo champagne è tirato in sole 4.000 bottiglie.

bottiglia champagne rosé jean baillette-prudhommeRosé de Saignée (Cuvée Sapphire)
100% Pinot Noir in rosa
Naso divertente nel suo essere un vero ventaglio di frutti rossi, giustamente dolce, ma senza essere sdolcinato; anzi, ha un’asciutta vinosità che lo rende addirittura intrigante. La bocca è esattamente questo, così, pur non colpendo per la profondità, sfodera una bevuta gustosa e “leggera”, nel senso che l’abbondante frutto rosso e la secchezza si bilanciano molto bene in un vino che sa essere equilibrato. Il tutto con in più una gran bella bollicina a rendere vivace l’assaggio e uno sviluppo fruttato che rimane tenacemente attaccato al palato. Champagne molto versatile, ottimo in questa sua personalità unica.
Da provare con un bel piatto di Culatello di Zibello, stavolta quello Supremo del bravo Massimo Pezzani (Antica Ardenga).
Voto: 88/100

0 commenti su “Ancora sorprese dalla Champagne e… con un rosé!”

  1. Dalla recensione e dalla piacevole tonalita’ di colore che ricorda molto il Laurent Perrier Rosè (uno dei miei preferiti nella veste Rosa), indubbiamente ha stimolato la mia curiosità… ben fatto!!

  2. Premettendo che ha sicuramente una conoscenza della regione vitivinicola Champagne anni luce superiore alla mia, solo il 10% di produttori da considerare mi sembra molto ingeneroso.
    Ma continuerò a seguirla con immutata stima.

  3. Gentile Marco,
    come avrà capito, adoro lo champagne e mi permetto di dire di conoscerlo un po’ dopo quasi 80 viaggi nella Regione.
    Ingeneroso? La invito a fare una considerazione: come detto, in Champagne ci sono 5.000 produttori, intesi come imbottigliatori. Ebbene, il 10% fa 500: provi a fare mente locale e mi dica a quanti produttori degni di nota arriva… Scommettiamo che si ferma ben prima di 500?
    A presto

  4. Sono assolutamente d’accordo col Sig. Lupetti! Anzi, le diro’ che e’ stato fin troppo magnanimo!! Nella mia modesta esperienza in questo appassionante mondo, le assicuro che quando arrivera’ ad avere ben delineata la propria idea di Champagne, si rendera’ conto ad ogni nuovo assaggio che di produttori degni di varcare la soglia della sua cantina e di cui vorra’ avere bottiglie da conservare gelosamente per le occasioni meritevoli, sono poche decine!!!
    Fermo restando che ognuno ha il proprio gusto! Per me ogni bottiglia e’ come un quadro: io lo apprezzo per la dinamicita’, Lupetti per la violenza dei colori e Lei magari non lo apprezza affatto!!!! Del resto e’ la magia e l’essenza di questa passione!!

  5. Ho già scritto nella sezione “contatti” del sito, ma visto l’entusiasmo con cui ha descritto questo champagne, mi permetto di chiedere direttamente anche a lei, Alberto, un parere. Sto cercando un rosé da presentare con un dolce, potrebbe essere il Rosé de Saignée una buona scelta? Ho visto che lei lo affiancherebbe ad un culatello, che é tutto fuorché dolce, ma quel “giustamente dolce, ma senza essere sdolcinato” mi ha affascinato. Grazie per la disponibilità

    1. Buonasera Simone,
      in Champagne usano abbinare i rosé ai dessert, ma a mio avviso non tutti i rosé vanno bene. Altri, come ricorda giustamente lei, sono più da salumi che da dolce. A ogni modo, per questo abbinamento, le consiglio il Rosé di Guy de Forez, il Rosé Label di Lanson, o se vuole salire più in alto, il nuovo Célébris Rosé 2007 di Gosset. Quello di Baillette, come detto, lo vedrei meglio con i salumi…
      Spero di esserle stato di auto.
      A presto

      1. Grazie mille Alberto, farò tesoro dei suoi consigli. Conosco il Rosé di Guy de Forez, gli altri due, pur conoscendoli di nome, non li ho mai assaggiati, ma sono convinto saranno una piacevole scoperta.
        La ringrazio nuovamente
        A presto

  6. Buongiorno,
    vorrei sapere se esiste una distribuzione italiana per questi champagne, sono reperibili?

    La ringrazio per la disponibilità.

    PS
    Ho scoperto questo sito da poco e mi piace molto. Complimenti.

  7. Buonasera Sig. Lupetti, in primis complimenti per il suo sito davvero ben fatto e ricco di informazioni preziose sul mondo champagne… Le volevo chiedere se ha degustato qualche champagne del piccolo distributore FCF… Io li ho trovati in generale molto interessanti pur essendo di piccoli produttori poco conosciuti!

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