Fresnet-Juillet: un ‘piccolo’ di valore tutto da scoprire

Fresnet-Juillet Special Club 2008

Vincent Fresnet, produttore in quel di Verzy, è a suo modo un personaggio. Molto riservato e con un carattere particolare, è però un valente enologo. Così, quando ha preso in mano la realtà di famiglia, l’ha fatta crescere dando vita a champagne tra l’ottimo e l’eccellente. Non a caso, le cuvée Fresnet-Juillet hanno sempre molto ben figurato in tutte le edizioni della guida Grandi Champagne, in particolar modo il Rosé e lo Special Club. Ecco, lo Special Club… Questo champagne è nato a seguito di un’associazione di vigneron (oggi sono 29 in tutto) nata nel 1971 con l’obiettivo di esaltare il proprio terroir e il proprio savoir-faire in un vino di libera interpretazione, ma poi accomunato per tutti dalla bottiglia e dalla grafica dell’etichetta. Ciò nonostante, non sono molti gli champagne Special Club in grado di lasciare il segno, ma tra questi quello di Fresnet-Juillet non solo si colloca tra quei pochi, ma è anche uno in grado di svettare. Anzi, di farsi valere in assoluto. Come, nella mia esperienza, hanno puntualmente dimostrato le varie annate: 1996, 1998, 2000, 2002… Con il 1996 e il 1998 assaggiati rispettivamente anche in jeroboam e magnum per un risultato di valore ancora maggiore. Per non dire stupefacente. In proposito, proprio gli Special Club di queste due annate sono gli champagne del cuore per lo stesso Vincent…

Vincent Fresnet
Vincent Fresnet in cantina mentre mostra i lieviti di una bottiglia di Special Club. È la terza generazione della famiglia, molto legata al villaggio della parte nord della Montagne de Reims.

Insomma, Vincent Fresnet è veramente bravo e la sua cantina è classificata NM e non RM semplicemente perché, a seguito di diverse vicissitudini, gli ettari di proprietà sono attualmente solo 5,7 (a Verzy e Bisseuil), quindi per arrivare a produrre le 100.000 bottiglie annue è necessario acquistare una quantità praticamente simile. La cantina di vinificazione è moderna, molto bella, eccezionalmente curata, mentre la cave sotterranea è suggestiva, scavata dal nonno e poi ingrandita dallo stesso Vincent. Ma torniamo al suo Special Club… Dopo l’eccellente 2002, premiato nell’attuale edizione (2016-17) della guida, saltiamo direttamente a un’altra grande annata, anzi a una grandissima annata, la 2008, lanciata quest’anno. Le uve impiegate sono esclusivamente di proprietà e solo di Verzy (quindi 100% Grand Cru), fermentate in acciaio con svolgimento della malolattica; successivamente, dopo il tiraggio ad aprile 2009, lo champagne ha maturato 7 anni sui lieviti prima di essere dosato a 10 g/l. L’unico difetto? Il numero di bottiglie tirate: solo 3.000.

Special Club 2008

Fresnet Special Club 200840% Pinot Noir, 60% Chardonnay
Il naso ha l’energia, la potenza, la grande freschezza dell’annata e, allo stesso tempo, non manca certo di complessità, anzi… È profondo, ricco, articolato tra una bellissima mineralità marino/salina, tanta frutta secca, una certa grassezza, o meglio, proprio note di burro salato, quindi un frutto a pasta gialla appena tendente al maturo, il sottobosco fresco. Ti fa parlare, ti intriga, invoglia a essere scoperto. L’attacco in bocca è da… 2008. Nel senso che arriva la bella materia, ma viene ben presto scalzata dal podio dalla scalpitante acidità tipica dell’annata, che sembra quasi comprimere l’assaggio. Per carità, lo bevi, ti piace, lo ribevi, ha una gran bella persistenza (più che un allungo vero e proprio…), ma in questo momento non riesce a essere pienamente espressivo perché è uno champagne “à garder”, quindi giovanissimo. Ma sarà un grande. Compratelo, prima che finisca, e dimenticatelo in cantina! Il punteggio, quindi, lo fotografa oggi senza tener conto dell’importante margine di miglioramento.
Voto: 93/100

(ha collaborato alla degustazione Vania Valentini)

Gli Champagne Fresnet-Juillet sono distribuiti in esclusiva da:
Le Cru 75 – Tel. 349/2584656 – www.lecru75.com

6 commenti su “Fresnet-Juillet: un ‘piccolo’ di valore tutto da scoprire”

  1. Egregi signori,
    Come già anticipato via email, vorrei sapere gentilmente se è possibile ottenere la quotazione di 1 bott. champagne Dom Perignon annata 1985 e 1 bott. di Cristal annata 1988 entrambe scatolate.
    In attesa di ricevere un riscontro positivo porgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

    1. Dalle foto che ci ha inviato, lo stato di conservazione sembra perfetto. Bene. Il valore, dunque, considerando che faccio una stima riferita al mercato del collezionismo, quindi a vendite in enoteche specializzate e/o case d’asta, mentre per la vendita tra privati la quotazione deve ovviamente abbassarsi.
      Allo stato attuale: DP Vintage 1985 300-320 euro (a cui può essere aggiunto un ulteriore 5-7% per l’astuccio), Cristal 1988 non meno di 450 euro, ma è una quotazione ‘conservativa’, nel senso che si posso spuntare anche prezzi ben superiori. In teoria…

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