De Sousa raddoppia la Cuvée Umami

De Sousa Cuvée Umami 2009

No, non è ancora tempo della nuova annata di questo particolare ed esclusivo champagne, di cui ho avuto modo di raccontare più volte su questo sito, prima come anteprima e poi come riassaggio. Già, perché per la nuova annata c’è ancora da attendere, visto che si tratterà della 2012 che uscirà non prima di un altro anno almeno. Ciò nonostante, posso anticipare che sarà una delle tante anteprime esclusive della prossima edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne

Cosa significa, allora, che la Cuvée Umami raddoppia? Che è ora proposta pure in magnum, sempre con l’annata 2009. L’avevo anticipato nel corso dell’ultima degustazione De Sousa: con questa prima annata di Cuvée Umami, Erick aveva tirato 6.000 bottiglie e 1.000 magnum, con questa ultima in uscita nel corso del 2017.

Erick De Sousa
Erick De Sousa mentre ci serve in prima persona la Cuvée Umami 2009 in magnum! Per assaggiarla al meglio, ci ha portato in uno dei suoi vigneti più preziosi di Avize.

Ebbene, tornati da De Sousa nel corso dell’ultimo viaggio in Champagne, con Federico Angelini, Amedeo Pasquino e Marcello Bergonzini, il buon Erick ci ha regalato l’ennesima esperienza straordinaria, prima con la degustazione della gamma attuale e in seguito con qualche chicca in cantina degorgiata à la volée, tra cui una Cuvée des Caudalies 2003 a dir poco straordinaria, al punto da potermi sbilanciare e dire che si tratta del miglior champagne di quell’annata mai assaggiato! Ma mica è finita, perché, risaliti, ecco Erick presentarsi con la suddetta magnum di Cuvée Umami… “non l’ho mai assaggiata neanche io, dài, andiamo a fare l’aperitivo in vigna!”. E ci porta nel vigneto ‘Les Monts Chénevaux’, ad Avize, quello da cui proviene lo Chardonnay della Cuvée 3A. Un grande champagne in un grande posto, che volere di più?

Ricordo che la Cuvée Umami è l’esatto contrario del Mychorize: quest’ultimo è Avize e vecchie vigne, quindi terroir… l’altra è ricerca, lavoro, selezione, tecnica di vinificazione e stile. Con le uve di Aÿ per quanto riguarda il Pinot Noir e di Avize per lo Chardonnay, con la tipica vinificazione De Sousa in barrique. Tirato nella tarda primavera (maggio) del 2010, questo champagne in magnum ha maturato 4 anni sui lieviti prima di essere dosato a soli 2,5 g/l.

Controetichetta Cuvée Umami De Sousa
La controetichetta ci spiega il concetto di ‘umami’ e ci dice quanto a lungo ha maturato sui lieviti lo champagne.

Bottiglia Cuvée Umami 2009

Cuvée Umami 2009

40% Pinot Noir, 60% Chardonnay
Non appena avvicini il naso al calice, beh, hai un’immediata sensazione di grandissima freschezza e non minore leggerezza. E se la prima puoi anche aspettartela da una magnum, la seconda non è così immediatamente scontata negli champagne De Sousa, certamente eleganti, ma anche ricchi, spessi, profondi. In questo contesto, poi, l’espressione è nettamente minerale, una mineralità netta, brillante, rinfrescante, su un fondo di agrumi e note piccantine. Anche la bocca è improntata alla freschezza e alla grande eleganza, ma questa bocca è anche tesa e dinamica, molto verticale nei ritorni agrumati e minerali, pulita, con un finale non sapido ma addirittura saporito. E nonostante ti accorga che è uno champagne importante e complesso, non ti stanchi mai di berlo, anzi, non riesci proprio a smettere. Anche la bottiglia ci aveva dato sensazioni simili, però in questo formato non risultano solo amplificate, ma, grazie alla superiore maturazione sui lieviti, meglio fuse, più equilibrate, ancora più coinvolgenti. L’ennesimo capolavoro di Erick. Appunto…
Voto: 96/100

Degustazione in vigna della Cuvéè Umami 2009
Erick De Sousa ha messo lo champagne, ma noi… i bicchieri! Gli oramai celebri Riedel ‘Champagne Wine Glass’.

Gli champagne De Sousa sono distribuiti in esclusiva da:
Sarzi Amadè – tel. 02/26113396 – www.sarziamade.it

6 commenti su “De Sousa raddoppia la Cuvée Umami”

  1. Desideravo un chiarimento su questo punto :”Tirato nella tarda primavera (maggio) del 2010, questo champagne in magnum ha maturato ben 14 anni (!!) sui lieviti prima di essere dosato a soli 2,5 g/l.”
    Non essendo un esperto del metodo di produzione dello champagne non ho compreso perché gli anni di maturazione sui lieviti sono 14. Credevo che la permanenza sui lieviti si dovesse calcolare dal tiraggio al dégorgement. Avrei detto 4.
    Grazie

    1. Se è uno champagne del 2009, significa che è stato imbottigliato (tirato) nel 2010. Poi, essendo stato degorgiato ad aprile del 2014, ecco che sui propri lieviti è rimasto 14 anni. Appunto.

      1. Gentilissimo Alberto nella fretta di scrivere il commento ho dimenticato di farle i complimenti per la competenza e l’entusiasmo (condivisibile) con cui gestisce questo interessantissimo sito, la cui lettura serale mi ha in poco tempo invogliato ad acquisti dissennati, per i quali un giorno potrei chiederle un importante risarcimento. La scorsa settimana ho anche ordinato la guida, di cui attendo con ansia la consegna.
        Probabilmente a causa dei fumi dell’alcol mi sfugge perché dal 2010 al 2014 conta 14 anni, non sono soltanto 4 ?

        1. Mi scusi, l’alcol deve aver fatto effetto alla mia tastiera per diverse volte… visto che continuo a mettere un 1 prima del 4. Ha ragione!

          1. Un refuso in un articolo ben scritto e completo può sempre sfuggire. Essendo un neofita volevo soltanto essere certo di non aver compreso male.
            Ancora complimenti per la pazienza con cui gestisce il sito.

          2. Grazie!
            La corsa perenne porta a volte a qualche svista. Anche se non dovrebbe accadere…

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