Jacquesson Cuvée 736: è in arrivo l’attesissimo DT!

jacquesson cuvee 736 DT

Gli champagne Dégorgement Tardif hanno da sempre rappresentato un piccolo tesoro in casa Jacquesson, trattandosi di vecchie bottiglie rimaste più a lungo sui lieviti. Quando Jean-Hervé e Laurent Chiquet lanciarono questa linea, scelsero ovviamente bottiglie antecedenti al loro ingresso campo (1988), ma da allora in poi sono man mano arrivate le loro creazioni, quindi Avize e Millésime. Almeno fino al 2014, quando a sorpresa i due fratelli hanno presentato una novità in seno alla linea DT, la Cuvée 700 in questa particolare riedizione. Il che ha fatto di questo particolarissimo sans année l’unico a uscire due volte, una in versione tradizionale e una in versione Dégorgement Tardif. Ne ho parlato dettagliatamente in occasione dell’anteprima della Cuvée 740 e della Cuvée 735 DT, raccontando anche la filosofia che anima questi due champagne, o meglio, questa doppia espressione del medesimo champagne.

cantine Jacquesson
Bottiglie in maturazione nelle cantine di Jacquesson a Dizy. Tra queste, una parte (dal 2008 come ‘bouchon liège’) vi resta più a lungo per riproporsi in un secondo tempo come Dégorgement Tardif.

Nel frattempo, la scorsa settimana sono tornato da Jacquesson su invito dei fratelli Chiquet, insieme a Vania Valentini, per una degustazione veramente esclusiva: la decisione dei Lieux-Dits per il prossimo anno, quindi per scegliere se saranno i 2009 o i 2008 a uscire sul mercato. Ovviamente, sentiti i pareri dei presenti, saranno Jean-Hervé e Laurent a fare la scelta finale a breve, ma posso dire che, in un caso o nell’altro, la prossima edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne avrà in anteprima mondiale questi champagne! Ma non solo, perché ci sarà pure l’anteprima della Cuvée 737 DT, assaggiata nella medesima occasione al fianco della sua versione ‘originale’… Ops, e la ‘mitica’ Cuvée 736 in versione DT? C’era anche quella e ve la racconto subito in… anteprima! Anche perché in Italia uscirà a settembre.

Jean-Hervé e Laurent Chiquet
I fratelli Jean-Hervé e Laurent Chiquet, dal 1988 anima, cuore e braccio operativo di Jacquesson.

La Cuvée 736 ha rappresentato uno champagne molto importante per Jacquesson, per certi versi un punto di svolta. Con questo champagne, infatti, in etichetta è comparsa la dicitura ‘Grand Vin de Champagne’, è stato ufficialmente dichiarato come ‘extra-brut’, i vigneti raggiungevano il pieno regime organico. E poi, la vendemmia alla base era l’eccezionale 2008. Non a caso, la Cuvée 736 è rimasta una delle etichette di maggior successo per la maison di Dizy, forse la più osannata della serie ‘700’.

La Cuvée 736 fu lanciata nell’autunno del 2012 e vedeva nell’assemblaggio il 34% di vins de réserve delle annate 2006 e 2007 più una parte di assemblaggio della Cuvée 735. Ne furono tirate 252.992 bottiglie, 9.432 magnum e 346 jéroboam, ma non tutti furono degorgiati tra il giugno del 2012 e il marzo del 2013 (e poi dosati a 1,5 g/l), no, ne furono tenute alcune di migliaia di bottiglie e magnum in cantina per la futura uscita come Dégorgement Tardif. Alt, un momento! Questo è vero per 733 DT, 734 DT e 735 DT, perché per la 736 DT le cose son un po’ diverse. Infatti, se la versione ‘originale’ rappresentò un punto di svolta per Jacquesson per i motivi che abbiamo appena visto, anche la sua versione DT a suo modo rappresenta una svolta: con questo champagne, al momento del tiraggio, i fratelli Chiquet decisero per il classico tappo a corona per la maggior parte della produzione, quella che sarebbe poi uscita come Cuvée 736, ma per una parte minore di bottiglie optarono per il bouchon liège, quindi avendo già in mente la futura versione DT che, rimanendo questa ben 8 anni (88 mesi per la precisione…) sui lieviti, avrebbe certamente beneficiato di quest’altro tappo in fase di tiraggio. Di Cuvée 736 DT ne sono state previste 20.000 bottiglie e 1.000 magnum e sono certo andranno sold-out in un attimo: la caccia è aperta!

Cuvée n°736 D.T.

Bottiglia jacquesson cuvee 736 DT29% Pinot Noir, 53% Chardonnay, 18% Meunier; bouchon liège, dosage 1,5 g/l
dég. nov. 2016 – Gran bel naso che, dopo un’iniziale concessione alla mineralità, avanza in primo piano con sontuose note fruttate, agrumate e floreali (bergamotto e gelsomino), mentre la temperatura alimenta man mano le sfumature, facendo emergere accenni esotici freschi e invitanti. È, comunque, ampio, profondo, quasi granitico, ma, soprattutto, molto raffinato nonostante evidenzi l’abbondanza della materia. L’espetto più sorprendente è però l’equilibrio, addirittura inusuale per un 2008, solitamente più ‘evidente’ quanto a freschezza e vivacità. Freschezza che è senza dubbio presente all’assaggio, ma sempre in maniera naturale, mai forzata, quindi senza eccessi di acidità, anzi sorretto da una netta mineralità e agrumi. Ha anche materia, che si aggrappa al palato, si distende, rivela nuovamente questo grande equilibrio, valorizzato da una carbonica fine, carezzevole. Nonostante l’accenno di miele, la gustativa si sviluppa succosa, slanciata e sempre elegante, solo ingannevolmente leggera, per poi chiudere asciutta ma mai secca, anzi gustosamente salina. E denota pure una certa capacità ‘pulente’ che rende questo champagne perfetto per la tavola. Era grande, s’è fatto grandissimo.
Voto: 95/100

Gli champagne Jacquesson sono distribuiti in esclusiva da:
Pellegrini – tel. 035/781010 – www.pellegrinispa.net

2 commenti su “Jacquesson Cuvée 736: è in arrivo l’attesissimo DT!”

  1. Buongiorno,
    Sono riuscita ad accaparrarmi una magnum di 736 DT.
    Vista la recente sboccatura sarebbe meglio aspettare a berla?
    Cosa improbabile conoscendomi 🙂
    Grazie
    Katia

    1. Ahia… Da critico le direi di aspettare, da appassionato le direi di berla. Però, visto il formato, se riesce a resistere un po’…

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