Il ‘misterioso’ Dom Pérignon P2 1999…

Lo avevo promesso ed eccomi finalmente a parlare di un Dom Pérignon molto particolare, il P2 1999. Particolare perché è arrivato sul mercato in maniera bizzarra: solo 99 bottiglie per l’Italia, vendute direttamente attraverso un canale specifico di MHI. Punto e basta. Per questo, la maggior parte degli appassionati ha pensato che dal P2 1998 si sia passati direttamente al P2 2000 ed effettivamente all’inizio rimasi pure io sorpreso di questo salto. Infatti, mi sembrava strano che la linea P2 mancasse un’annata particolarmente riuscita per Dom Pérignon.

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Grande anteprima: il nuovo champagne di Vilmart!

Nel corso del mio ultimo viaggio, ottimamente accompagnato da Vania Valentini e dalla sommelier Alessia Occhipinti (che presto vedremo debuttare ad AIS Milano come relatrice in una serata dedicata ad alcuni piccoli récoltant), non poteva certo mancare un nome a me caro come Vilmart.

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Il perché della grandezza di Fabrice Gass, meglio noto come Champagne Alexandre Filaine

Novembre 2017, mi arriva un sms da Fabrice Gass: “Ciao Alberto, sto preparando un piccolo viaggio negli anni ’90, in magnum. Non ho ancora finito il remuage, ma pensa a trovare il tempo per la degustazione”. E mi allega la foto della piccola pupitre che vedete sotto con le magnum in fase di remuage… Trovare il tempo? Accidenti! Gli rispondo che mi sta facendo un regalo e che la cosa, vista la sua eccezionalità, richiede adeguata organizzazione.

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Il grande Erick De Sousa e il futuro della Cuvée des Caudalies

Da De Sousa c’ho messo le tende! Scherzi a parte, ma ultimamente sto effettivamente vistando molto frequentemente questo vigneron di Avize, che, amicizia personale a parte, considero uno dei produttori in assoluto ‘migliori’ della Champagne tutta. Però, a differenza di tutte le visite passate, questa è stata veramente speciale perché siamo stati accolti (il sottoscritto era accompagnato da Vania Valentini e dalla sommelier Alessia Occhipinti) da tutta la famiglia De Sousa al gran completo, quindi Erick, sua moglie Michelle e i tre figli Charlotte, Julie e Valentin.

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Piper-Heidsieck: un’inedita verticale ne svela il vero valore

Amicizia a parte, ritengo Régis Camus uno dei più valenti chef de cave della storia dello champagne e della Champagne tutta. Allievo di Daniel Thibault, ne ha prima ricevuto di fatto il testimone alla guida di Piper-Heidsieck nel 1995 e successivamente, a seguito della prematura scomparsa di questi, è anche diventato chef de cave di Charles Heidsieck.

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Mercato champagne 2017: i primissimi dati

Ecco un’anteprima del report sull’andamento del mercato dello champagne per quanto riguarda l’anno passato, quindi il 2017. Non si tratta ancora dei dati ufficiali del CIVC e non sono completi in quanto manca ancora l’importantissimo mese di dicembre 2017, però possiamo già parlare di una… ‘gran bella annata’. Infatti, dopo la lieve flessione del 2016, i numeri sembrerebbero ritornare ai livelli del 2015 (312,5 milioni di bottiglie), con una previsione superiore ai 311,2 milioni di bottiglie.

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Femme 1995: un grande champagne di una grande annata in… doppia declinazione!

Nel 1991, poco prima di morire, Jean-Charles Duval-Leroy convocò tutti i dipendenti della maison e disse loro di essere condannato da un male incurabile e di avere intenzione passare il timone della maison alla moglie Carol. E aggiunse: “se non credete in lei, potete andare via immediatamente”. Poi, in privato, fece promettere alla stessa moglie che avrebbe sviluppato la maison per passarla, un giorno, ai tre figli. Una grande donna, un eccezionale personaggio della Champagne: Carol Duval-Leroy, PDG della maison omonima.

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Un gradito ritorno con un gran bello champagne

In Italia abbiamo una pessima opinione delle cooperative vitivinicole, ma in Francia le cose stanno diversamente, come dimostrano in maniera particolare numerose realtà del genere nella Champagne. La maggior parte di queste fornisce uve e mosti (a volte perfino bottiglie sur lattes…) a molti produttori di champagne, anche di primissimo piano, altre, fermo restando questa attività, producono pure champagne a proprio marchio.

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Partenza col botto: Cristal Rosé 1995 Vinothèque!

Buon 2018 a tutti, innanzitutto! Chissà se anche quest’anno in Champagne varrà quella che ho battezzato ‘la regola dell’8’ (annate come 1988, 1998, 2008 e per certi versi anche 1978 sono eccezionali)… lo sapremo tra una decina di mesi, alla vendemmia, intanto godiamoci l’Anno Nuovo! Bene, nel frattempo la fine del 2017 ha visto l’arrivo sul mercato di uno champagne d’eccezione: la ‘versione’ Vinothèque del Cristal, con l’annata 1995.

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