Per caso avete qualche dubbio sulla magnificenza degli champagne Vilmart?

No, perché se ce l’avete ancora (!) questa recensione fugherà ogni eventuale residuo! Un paio di mesi fa, mi chiama Federico Angelini (super appassionato di lungo corso e Vice-Curatore di Grandi Champagne) e mi dice di aver stappato l’ultima magnum che aveva di Grand Cellier d’Or 2008 di Vilmart e di averla trovata stratosferica. Gli rispondo che la cosa non mi sorprende più di tanto: sommando, infatti, l’abilità di Laurent Champs con un’annata eccezionale il risultato non può che essere tale.

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Sorpresa: bollicina in rosa a Montalcino by Il Poggione

In Italia è in atto una vera e propria corsa alla spumantizzazione, soprattutto Metodo Classico. Praticamente all’interno di ogni Denominazione c’è qualche produttore che fa bollicine e la cosa incedibile è che questo avviene non solo con varietà classiche, ma anche con altre molto particolari, soprattutto autoctone. Si tratta senza dubbio di un’iniziativa interessante che esalta la ricchezza delle numerose varietà d’uva del Belpaese, ma, come al solito, alla fine si scade in quella partica tutta italiana di forzare la mano e arrivare così all’esagerazione.

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Bruno Paillard N.P.U. 2003: il tempo gli dà (sempre più) ragione

L’annata 2003 in Champagne non è stata facile: prima la gelata primaverile, poi il caldo torrido. Così, molti hanno preferito non millesimare, ma qualcuno ha visto questa vendemmia come una sfida e non ha soltanto millesimato, ma ha addirittura dato vita alla propria cuvée de prestige. Tra questi Bruno Paillard, che ha stupito un po’ tutti presentando, poco più di due anni fa, l’N.P.U. 2003 quando invece si attendeva il 2002. E le sorprese non sono finite, perché Bruno e Alice rivelarono addirittura di aver prodotto un N.P.U.

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Ferrari cede allo zero, ma…

Un mese fa Ferrari ha presentato una nuova etichetta, che va a sottolineare non solo l’eccezionale vitalità della maison di Trento, ma anche il suo desiderio di esplorare nuove strade. Così, dopo l’eccellente Perlé Bianco dello scorso anno (e in attesa di un’altra clamorosa novità come la versione in rosa del Giulio che oramai non è più un rumor, ma una certezza…) è la volta di un nuovo vino della linea Perlé, ma uno che si preannuncia molto particolare: Perlé Zero.

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Duval-Leroy e il grande ritorno del rosé de saignée

Questa settimana termineranno del tutto le lavorazioni di Grandi Champagne 2018-19 e a seguire sarà solo una questione di tipografia. Sapete che le pagine sono parecchie (ben 520, 70 in più rispetto alla scorsa edizione!) e anche la tiratura, quindi il numero di copie stampate, è cresciuto, pertanto speriamo di non dover aspettare troppo. Appuntamento al 10 novembre, più o meno: vi terremo costantemente aggiornati. Quella gran donna di Carol Duval-Leroy con i tre figli Julien (supervisione vigneti), Charles (produzione) e Louis (marketing).

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Krug, la Grande Cuvée (ancora ‘lei’…) e l’annata 2004

Dopodomani inizia la stampa dell’edizione 2018-19 della guida Grandi Champagne. Va bene, sarò di parte, ma questa edizione non rappresenta semplicemente la naturale evoluzione delle precedenti, come fu dalla prima alla seconda e da questa alla terza, ma sarà una sorta di rivoluzione. Ancora un po’ di pazienza e vi rivelerò tutti i dettagli. A proposito di guida, devo confessare che se sto pubblicando un solo pezzo a settimana qui su LeMieBollicine è proprio a causa dell’immensa mole di lavoro della guida: non appena pronta, ritornerò ai consueti due articoli.

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Bollinger e il… rosé ‘diverso’

Nonostante la marcia di avvicinamento all’uscita della nuova edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne prosegua spedita, sono necessarie ancora alcune settimane di pazienza, ma, senza proclami e sparate, siamo sicuri che alla fine questa quarta edizione lascerà il segno. Anche se, ovviamente, poi sarete voi lettori a confermarlo o meno… Ma veniamo allo champagne di oggi, che, però, non viene direttamente dalle degustazioni della guida.

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Alfred Gratien e l’ideale di rosé…

Prosegue spedita la marcia di avvicinamento al debutto della guida Grandi Champagne 2018-19. Proprio questa settimana siamo ritornati in Champagne per gli ultimissimi assaggi, quelle super anteprime che permetteranno di fare in modo che la pubblicazione resti contemporanea durante tutta la sua permanenza sul mercato. Che senso ha, infatti, come fanno altri, uscire con una guida i cui vini recensiti sono per buona parte già in esaurimento? La suggestiva barriquaia della Alfred Gratien: è qui che avvengono tutte e fermentazioni.

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Pascal Agrapart: “le pape du Chardonnay”

Siamo al rush finale delle lavorazioni della guida Grandi Champagne 2018-19 (a questo link trovate ancora la promo per la versione Limited Edition) e a questo punto posso sbilanciarmi e dire che non sarà semplicemente la naturale evoluzione delle precedenti, bensì una vera e propria ‘opera’. Qualche dato? Più di 500 pagine, nuovo formato, grafica rinnovata e, soprattutto, ben 106 produttori recensiti.

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