La mia esperienza a Modena Champagne Experience 2017

  È vero. È stato un delirio. È stata una manifestazione che ha riunito in uno spazio limitato, seppur ordinato e luminoso come il Forum Monzani a Modena, una miriade di appassionati e professionisti. Nonostante i biglietti fossero esauriti da tempo. È stata difficoltosa l’apertura, la gestione delle persone in entrata (un solo ingresso per tutti, espositori compresi…), la suddivisione per ruoli, la distribuzione dei calici. Ed è stato, ovviamente, faticoso degustare le etichette più blasonate: la ressa era inevitabile.

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Dom Pérignon: dalla durezza della pietra nasce il suo contrario

Torniamo a parte di Dom Pérignon Vintage in verticale, con ancora maggiore profondità e soprattutto con giusto un anno in più di invecchiamento. E le sorprese non sono mancate… Ma lascio la parola a Vania per il suo racconto. Alberto Lupetti La scorsa settimana ho avuto il grandissimo onore di essere ospitata all’Abbazia di Hautvillers per una memorabile degustazione con il mitico, insuperabile per estro e genialità, Richard Geoffroy.

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A tu per tu con la novità di Veuve Clicquot: ecco l’EBEO!

Prima di lasciare la parola a Vania, giusto due righe da parte mia su questo champagne. Era la fine di gennaio quando mi fermavo da Veuve Clicquot per un saluto a Dominique Demarville. Tra una chiacchiera e l’altra, a un certo punto tira fuori una bottiglia anonima, la stappa e mi chiede di assaggiarla.

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Marco Dallabona: il lato più bello dello champagne (ma non solo…)

Ci sono mete che valgono il viaggio. Senza se e senza ma. Dal punto di vista enogastronomico, uno dei miei pochissimi posti che posso definire veramente del cuore è la Stella d’Oro di Soragna, in quella Bassa Parmense dove nascono salumi a dir poco straordinari. La Stella d’Oro significa Marco Dallabona, autentico genio dietro ai fornelli, abilissimo anfitrione in sala, simpaticissimo prototipo di ‘oste emiliano’, straordinario degustatore, soprattutto, caro amico. Lo conobbi nella notte dei tempi grazie ad Andrea Grignaffini e da allora non l’ho più ‘mollato’.

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I Lunelli e la luce dello Chardonnay

Siamo ancora una volta a parlare di Ferrari, incontestabile nome di vertice della spumantistica italiana, orgoglio nazionale, ambasciatore nel mondo delle nostre bollicine. D’altronde, è difficile resistere dopo il recente assaggio del Riserva Lunelli 2008, ultimo nato della maison di Ponte Ravina. Per i Lunelli, oltre che la stessa Ferrari, ovviamente, lo Chardonnay è una passione da sempre.

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Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

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Metti una serata champagne quando ti imbatti in qualche grande Krug del secolo scorso…

Finalmente è finita l’estate. Per noi appassionati è la scusa che si reitera ogni volta per ritrovarsi e scaldarsi il cuore, con grandi bottiglie. Eccoci quindi in un’affascinante serata autunnale, i soliti amici e il consueto appuntamento davanti a un tavolo per discutere (e gioire) di bollicine, millesimi, piccoli vigneron e grandi maison. Un breve scambio di messaggi, idee e la decisione del tema della serata arriva presto. Finalmente tocca a ‘lui’, tocca a Krug! Nessuno champagne riesce ad accendere gli animi come questo, anche stavolta ne ho conferma.

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Moët rompe gli indugi: ecco il Grand Vintage 2008

È nell’elegantissima cornice dell’Hotel Gallia di Milano, insieme allo chef de cave Benoît Gouez, che si è tenuto il debutto ufficiale italiano per i nuovi millesimati di Moët & Chandon: l’attesissimo Grand Vintage 2008, la cui uscita è stata fino all’ultimo tutt’altro che scontata, e la sua versione in rosa, il Grand Vintage 2008 Rosé.

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In anteprima, la nuova ‘perla’ di casa Ferrari

È nella splendida cornice del ristorante Larte, in una Milano già in lotta tra l’Autunno e l’Inverno, che ho avuto il privilegio di assaggiare in anteprima assoluta la dodicesima etichetta nata in casa Ferrari. Si tratta del nuovo Perlé Bianco 2006, tecnicamente Riserva Trento DOC, figlio di quell’intraprendenza visionaria e creativa tutta italiana che da sempre contraddistingue il marchio Ferrari e la famiglia Lunelli. Ricordando, tuttavia, che il merito di questo ennesimo capolavoro va anche all’inesauribile e fondamentale lavoro di tante altre persone ormai diventate parte integrante di questa famiglia.

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Scontro tra titani, ovvero Annamaria, Giulio e Dom 2004 side by side

Da tempo mi affascinava l’idea di mettere a confronto tre delle bottiglie che forse amo più in assoluto e che periodicamente, quando capita in visita l’amico del cuore, mi concedo. Mai fino a oggi, tuttavia, ho avuto l’occasione di assaggiarle tutte insieme, in un intrigante scontro ad armi pari. Questa occasione, così, me la sono creata: ho invitato un paio di amici appassionati e, alla cieca, ci siamo abbandonati alla grandezza di questi vini, scegliendo nondimeno uno dei millesimi che in questo caso prediligo, il 2004.

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