Trousset-Guillemart: quando lo champagne significa piacere

Non è la prima volta che si parla di Trousset-Guillemart su questo sito e non è la prima volta che si parla di questa etichetta: lo ha già fatto Alberto tempo fa. Allora? È uno champagne spensierato, primaverile… forse anche per questo, ritorno a scriverne. Un infuso di freschezza, briosità, vitalità e altissimo nitore olfattivo.

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Moët e il nuovo Grand Vintage, ma non solo…

“Ogni secondo, nel mondo, una persona sceglie Möet e Chandon per celebrare un momento”. È in un’inaspettata e bellissima giornata di fine inverno a  Milano e con queste parole che si è tenuto il debutto ufficiale del 73° millesimato della maison più celebrata: stiamo parlando del Grand Vintage 2009 e della sua versione in rosa, il Grand Vintage 2009 Rosé.

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Ca’ del Bosco: un altro pianeta!

Sono reduce con Vania da una recente full immersion da Ca’ del Bosco, ospiti di Maurizio Zanella e del suo ottimo staff. Lascio alle parole di Vania il racconto di questa giornata, da parte mia posso solo aggiungere che questa visita mi ha definitivamente convinto di quello che pensavo da tempo: la Franciacorta è ancora oggi un territorio con dei limiti per quanto riguarda la migliore vocazione spumantistica.

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Annamaria Clementi Rosé 2008: la grande signora della Franciacorta

Curioso come mi sia trovata ad assaggiare la Annamaria Clementi 2008 nella sua versione in rosa. La bottiglia mi è stata portata una sera da Alberto, convinto che fosse una seconda della sorella ‘bianca’, assaggiata insieme e che mi aveva chiesto di riassaggiare (cosa che, a questo punto, dovremmo fare a breve…). Invito un amico, Fabrizio Bandiera, appassionato di bollicine, con una rinnovata ammirazione per la Franciacorta e in particolare per Ca’ del Bosco, felice di condividere con lui l’opportunità di degustare quest’ultima annata.

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La mia esperienza a Modena Champagne Experience 2017

  È vero. È stato un delirio. È stata una manifestazione che ha riunito in uno spazio limitato, seppur ordinato e luminoso come il Forum Monzani a Modena, una miriade di appassionati e professionisti. Nonostante i biglietti fossero esauriti da tempo. È stata difficoltosa l’apertura, la gestione delle persone in entrata (un solo ingresso per tutti, espositori compresi…), la suddivisione per ruoli, la distribuzione dei calici. Ed è stato, ovviamente, faticoso degustare le etichette più blasonate: la ressa era inevitabile.

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Dom Pérignon: dalla durezza della pietra nasce il suo contrario

Torniamo a parte di Dom Pérignon Vintage in verticale, con ancora maggiore profondità e soprattutto con giusto un anno in più di invecchiamento. E le sorprese non sono mancate… Ma lascio la parola a Vania per il suo racconto. Alberto Lupetti La scorsa settimana ho avuto il grandissimo onore di essere ospitata all’Abbazia di Hautvillers per una memorabile degustazione con il mitico, insuperabile per estro e genialità, Richard Geoffroy.

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A tu per tu con la novità di Veuve Clicquot: ecco l’EBEO!

Prima di lasciare la parola a Vania, giusto due righe da parte mia su questo champagne. Era la fine di gennaio quando mi fermavo da Veuve Clicquot per un saluto a Dominique Demarville. Tra una chiacchiera e l’altra, a un certo punto tira fuori una bottiglia anonima, la stappa e mi chiede di assaggiarla.

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Marco Dallabona: il lato più bello dello champagne (ma non solo…)

Ci sono mete che valgono il viaggio. Senza se e senza ma. Dal punto di vista enogastronomico, uno dei miei pochissimi posti che posso definire veramente del cuore è la Stella d’Oro di Soragna, in quella Bassa Parmense dove nascono salumi a dir poco straordinari. La Stella d’Oro significa Marco Dallabona, autentico genio dietro ai fornelli, abilissimo anfitrione in sala, simpaticissimo prototipo di ‘oste emiliano’, straordinario degustatore, soprattutto, caro amico. Lo conobbi nella notte dei tempi grazie ad Andrea Grignaffini e da allora non l’ho più ‘mollato’.

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I Lunelli e la luce dello Chardonnay

Siamo ancora una volta a parlare di Ferrari, incontestabile nome di vertice della spumantistica italiana, orgoglio nazionale, ambasciatore nel mondo delle nostre bollicine. D’altronde, è difficile resistere dopo il recente assaggio del Riserva Lunelli 2008, ultimo nato della maison di Ponte Ravina. Per i Lunelli, oltre che la stessa Ferrari, ovviamente, lo Chardonnay è una passione da sempre.

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Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

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