Vilmart e l’annata 2001: miracolo o bravura?

Su queste pagine, così come nelle varie edizioni della guida Grandi Champagne, il nome Vilmart è sempre stato ricorrente e lo è stato in maniera lusinghiera. D’altronde, ho detto e ridetto più volte che lo ritengo non solo tra i migliori récoltant-manipulant, ma tra i migliori produttori di champagne in assoluto.

Continua a leggere

L’eccellenza di Veuve Clicquot, tra novità e una strepitosa La Grande Dame 1989

A breve Veuve Clicquot lancerà uno champagne inedito, l’Extra Brut/Extra Old. Non si tratta della risposta della maison di Reims al ‘desiderio’ di bassi dosaggi, ma di un sofisticato assemblaggio di annate, dalla 2010 alla 1988, che fanno parte del tesoro di vins de réserve di VCP. Poi, il basso dosaggio (3 g/l) è una conseguenza, non l’obiettivo, che sia chiaro.

Continua a leggere

Krug cala l’asso: Collection 1990!

Muovevo i primi passi nel meraviglioso mondo dello champagne quando mi imbattei per la prima volta nel Krug 1990. Nonostante la limitata esperienza dell’epoca, fu amore a prima vista e, da allora, ogni incontro con questo champagne magnifico è sempre stato foriero di soddisfazioni, piacere, esaltazione. Gli ho tributato 99/100, punteggio stratosferico, giusto un gradino sotto la perfezione, toccata invece dal Krug 1988 e dal Krug Collection 1985 in magnum.

Continua a leggere

Eh sì, il Comtes de Champagne è proprio il miglior blanc de blancs!

Nel 1945 François Taittinger, secondogenito del fondatore Pierre, prende le redini della maison di famiglia e ne fissa lo stile legato allo Chardonnay. Non solo: recupera definitivamente le strutture sotterranee (cripte dei monaci e crayères) sotto quella che fu l’abbazia di Saint-Nicaise e ne fa le cantine per la maturazione dei migliori champagne Taittinger.

Continua a leggere

Altro centro dell’annata 2007: è la volta dell’Amour de Deutz

Più mi capita di assaggiare champagne targati 2007 e più rimango favorevolmente colpito. Ma rimango anche sempre più perplesso dal come la maggior parte degli champenois abbia sottovalutato quest’annata. L’ultimo assaggio in tal senso è stato l’Amour de Deutz, sontuoso blanc de blancs che su questo sito abbiamo avuto modo di conoscere più volte a fronte di diverse annate.

Continua a leggere

Il 2017 inizia alla grande: Cristal 1996 in magnum!

Bentrovati e Buon Anno! Il 2017 si prospetta come un anno più spumeggiante che mai, non foss’altro perché a brevissimo partiranno le degustazioni della nuova edizione della guida, Grandi Champagne 2018-19. Ma non solo. Vedremo… La prima recensione dell’anno nuovo è dedicata a un grandissimo champagne, assaggiato nel corso di quell’irrinunciabile appuntamento che è ‘Le Dîner de Noël’ e addirittura in magnum. Tra l’altro, targato 1996… Un millesimo mitizzato da alcuni, soprattutto qui in Italia, ma non in Champagne, dove non è stata ritenuta una grande annata, bensì un’annata estrema.

Continua a leggere

Anteprima Cristal 2009: dopo il ‘blanc’ è la volta del Rosé!

In Italia è stato da poco ufficialmente presentato il Cristal 2009, peraltro gi analizzato in anteprima su questo ben in anticipo, e, seguendo questa mia idea di anticipare, ho pensato bene di avvantaggiarmi e andare a scoprire in anticipo pure la sua versione in rosa. È successo nel corso della mia ultima visita alla Louis Roederer neanche due settimane or sono, ma stavolta non è stato facile.

Continua a leggere

Anteprima: l’annata 2007 del Clos des Goisses

Qualcuno l’ha definito “il Romanée-Conti della Champagne” a sottolinearne l’esclusività e l’eccellenza. È il Clos des Goisses, vigneto certamente unico di cui abbiamo avuto modo di parlare in diverse occasioni. Stavolta per via della nuova annata, la 2007, in uscita proprio in quest’ultimo scorcio dell’anno.

Continua a leggere

Bergère 38-40: un indirizzo sicuro per lo Chardonnay

Iniziamo con questo assaggio la conoscenza della maison A. Bergère, che può vantare la propria sede sulla prestigiosa Avenue de Champagne a Epernay. Il nome sta per Albert Bergère, che nel 1949 inizia a produrre i propri champagne dai vigneti di proprietà. Con il matrimonio del figlio il patrimonio vitato si estende e oggi comprende diversi villaggi della Côte des Blancs e della zona a sud di questa, fino a Congy. Pertanto è lo Chardonnay a farla da padrone, senza mancare, ovviamente, Pinot Noir e Meunier.

Continua a leggere