Champagne Salon e… la ‘regola’ del sette!

Lo scorso anno, un po’ a sorpresa, Salon ha rimesso sul mercato alcune bottiglie di 1997 grazie a una splendida idea del suo presidente Didier Depond: solo 2.017 (guarda caso…) bottiglie rimaste sui lieviti ben 19 anni. Salon non aveva mai fatto operazioni di dégorgement tardif, ma personalmente trovo che una maturazione sui lieviti molto più lunga abbia giovato tanto, tantissimo a Salon, perché è stato uno dei più buoni che abbia mai assaggiato.

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Il ‘misterioso’ Dom Pérignon P2 1999…

Lo avevo promesso ed eccomi finalmente a parlare di un Dom Pérignon molto particolare, il P2 1999. Particolare perché è arrivato sul mercato in maniera bizzarra: solo 99 bottiglie per l’Italia, vendute direttamente attraverso un canale specifico di MHI. Punto e basta. Per questo, la maggior parte degli appassionati ha pensato che dal P2 1998 si sia passati direttamente al P2 2000 ed effettivamente all’inizio rimasi pure io sorpreso di questo salto. Infatti, mi sembrava strano che la linea P2 mancasse un’annata particolarmente riuscita per Dom Pérignon.

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Grande anteprima: il nuovo champagne di Vilmart!

Nel corso del mio ultimo viaggio, ottimamente accompagnato da Vania Valentini e dalla sommelier Alessia Occhipinti (che presto vedremo debuttare ad AIS Milano come relatrice in una serata dedicata ad alcuni piccoli récoltant), non poteva certo mancare un nome a me caro come Vilmart.

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Il grande Erick De Sousa e il futuro della Cuvée des Caudalies

Da De Sousa c’ho messo le tende! Scherzi a parte, ma ultimamente sto effettivamente vistando molto frequentemente questo vigneron di Avize, che, amicizia personale a parte, considero uno dei produttori in assoluto ‘migliori’ della Champagne tutta. Però, a differenza di tutte le visite passate, questa è stata veramente speciale perché siamo stati accolti (il sottoscritto era accompagnato da Vania Valentini e dalla sommelier Alessia Occhipinti) da tutta la famiglia De Sousa al gran completo, quindi Erick, sua moglie Michelle e i tre figli Charlotte, Julie e Valentin.

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Femme 1995: un grande champagne di una grande annata in… doppia declinazione!

Nel 1991, poco prima di morire, Jean-Charles Duval-Leroy convocò tutti i dipendenti della maison e disse loro di essere condannato da un male incurabile e di avere intenzione passare il timone della maison alla moglie Carol. E aggiunse: “se non credete in lei, potete andare via immediatamente”. Poi, in privato, fece promettere alla stessa moglie che avrebbe sviluppato la maison per passarla, un giorno, ai tre figli. Una grande donna, un eccezionale personaggio della Champagne: Carol Duval-Leroy, PDG della maison omonima.

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Partenza col botto: Cristal Rosé 1995 Vinothèque!

Buon 2018 a tutti, innanzitutto! Chissà se anche quest’anno in Champagne varrà quella che ho battezzato ‘la regola dell’8’ (annate come 1988, 1998, 2008 e per certi versi anche 1978 sono eccezionali)… lo sapremo tra una decina di mesi, alla vendemmia, intanto godiamoci l’Anno Nuovo! Bene, nel frattempo la fine del 2017 ha visto l’arrivo sul mercato di uno champagne d’eccezione: la ‘versione’ Vinothèque del Cristal, con l’annata 1995.

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Tarlant e un’inusuale Cuvée Louis, ma… accidenti!

Il legame tra lo champagne (e la stessa Champagne…) e la famiglia Tarlant è indissolubile e non meno antico, visto che già nel 1687 Pierre fu il primo vigneron di Gland (nell’Aisne) e nel 1780 Louis arrivò a Oeuilly, dove piantò le prime vigne e dove vivono tuttora i suoi discendenti.

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Bruno Paillard N.P.U. 2003: il tempo gli dà (sempre più) ragione

L’annata 2003 in Champagne non è stata facile: prima la gelata primaverile, poi il caldo torrido. Così, molti hanno preferito non millesimare, ma qualcuno ha visto questa vendemmia come una sfida e non ha soltanto millesimato, ma ha addirittura dato vita alla propria cuvée de prestige. Tra questi Bruno Paillard, che ha stupito un po’ tutti presentando, poco più di due anni fa, l’N.P.U. 2003 quando invece si attendeva il 2002. E le sorprese non sono finite, perché Bruno e Alice rivelarono addirittura di aver prodotto un N.P.U.

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Duval-Leroy e il grande ritorno del rosé de saignée

Questa settimana termineranno del tutto le lavorazioni di Grandi Champagne 2018-19 e a seguire sarà solo una questione di tipografia. Sapete che le pagine sono parecchie (ben 520, 70 in più rispetto alla scorsa edizione!) e anche la tiratura, quindi il numero di copie stampate, è cresciuto, pertanto speriamo di non dover aspettare troppo. Appuntamento al 10 novembre, più o meno: vi terremo costantemente aggiornati. Quella gran donna di Carol Duval-Leroy con i tre figli Julien (supervisione vigneti), Charles (produzione) e Louis (marketing).

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Krug, la Grande Cuvée (ancora ‘lei’…) e l’annata 2004

Dopodomani inizia la stampa dell’edizione 2018-19 della guida Grandi Champagne. Va bene, sarò di parte, ma questa edizione non rappresenta semplicemente la naturale evoluzione delle precedenti, come fu dalla prima alla seconda e da questa alla terza, ma sarà una sorta di rivoluzione. Ancora un po’ di pazienza e vi rivelerò tutti i dettagli. A proposito di guida, devo confessare che se sto pubblicando un solo pezzo a settimana qui su LeMieBollicine è proprio a causa dell’immensa mole di lavoro della guida: non appena pronta, ritornerò ai consueti due articoli.

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