Mumm R.Lalou, champagne da leggenda

Bella visita, dopo cinque anni di assenza (troppi!), da Mumm. Accoglienza commovente alla maison Cordon Rouge e sontuosa degustazione insieme allo chef de cave Didier Mariotti, la cui riservatezza gli impedisce spesso di evidenziare la sua straordinaria preparazione. Man mano su queste pagine racconterò dei vari assaggi, nel frattempo vorrei parlare della cuvée de prestige R.Lalou, storicamente il fiore all’occhiello di Mumm, poi rinata nel 2007 al termine di 10 anni di sviluppo. L’avvocato René Lalou, presidente Mumm dal ’39 al ’73.

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Oltre il brut sans année con Charles Heidsieck

La tradizione di Charles Heidsieck è sempre stata particolarmente solida sui millesimati, lasciando però il Brut quale entry level della maison, fondata nel 1851. Un vino di immediata accessibilità che, proprio per questo, mancava un po’ di complessità, soprattutto se rapportato al Millésime e alla eccezionale cuvée de prestige Charlie, che, per inciso, di tanto in tanto rifà capolino come Œnothèque dopo aver lasciato il posto al Blanc des Millenaires.

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Krug, ecco le nuove annate

Sono appena state presentate anche in Italia, alla presenza dello stesso Olivier Krug, le nuove annate della mitica maison di Reims, ovvero il Vintage 2000, il Clos du Mesnil 2000 e il Clos d’Ambonnay 1998. Per tutti anche una nuova grafica delle etichette (che ha interessato pure Grande Cuvée e Rosé), che ha il merito di sapere mantenere il “family feeling” tradizionale con un tocco di stile moderno. Olivier Krug, figlio del grande Henri, è oggi il rappresentante della famiglia all’interno della maison omonima.

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Jacquesson: Cuvée 7xx in verticale completa

Forse – e mi ci metto io per primo – quando apriamo una bottiglia di champagne non millesimato siamo un po’ troppo frettolosi. L’idea comune, infatti, è che questi rappresentino il gradino di ingresso della maison e che la loro produzione importante impedisca il raggiungimento di un elevato livello qualitativo.

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40 anni di Belle Èpoque

È uno degli champagne più raffinati ma, purtroppo, non così noto, almeno in Italia, e nonostante la bottiglia finemente decorata lo renda molto riconoscibile. È la Belle Èpoque, la cuvée de prestige di Perrier-Jouët, caratterizzata dalla tipica bottiglia con anemoni ideata nel 1902 da Emile Gallé, esponente dell’Art Noveau. L’idea di una cuvée de prestige in casa Perrier-Jouët è, infatti, relativamente recente, ma poi il progetto di questo nuovo champagne top de gamme fu accantonato.

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Il Krug che non vedrete mai (purtroppo)

Chiedendo agli appassionati quale sia lo champagne dei loro sogni, sono sicuro che 8 su 10 risponderebbero lo champagne Krug Clos du Mesnil. È un “single cru” (il villaggio Grand Cru di Le-Mesnil-sur-Oger), un “single vineyard” (il vigneto di 1,87 ettari racchiuso da mura) e un “single grape” (solo Chardonnay, quindi blanc de blancs) prodotto soltanto nelle annate migliori in circa 18.000 bottiglie. Il vigneto, antichissimo (le prime tracce certe risalgono al 1698) fu acquistato dalla famiglia Krug nel 1971 e subito integralmente ripiantato.

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