Con l’annata 2007 Philipponnat fa non uno, ma due centri!

Non molto tempo fa, ho presentato in anteprima la nuova annata dello champagne più importante di Philipponnat, quindi il Clos de Goisses 2007. Ebbene, ora tocca a un’altra cuvée della maison di Mareuil lasciare il segno con l’annata 2007, una cuvée tra le ultimissime nate da Philipponnat e voluta da Charles per onorare l’antico e strettissimo legame tra la famiglia e questa terra. I Philipponnat, infatti, vivono in Champagne dal XVI secolo, anzi dal 1522 per la precisione, ed è in quell’anno che Apvril Philipponnat ha acquistato un vigneto ad Aÿ denominato Léon.

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Quando lo champagne significa piacere e bevibilità…

…ma non banalità, beninteso! Già, perché, devo onestamente dire grazie ai buoni uffici di Pascal Tinari (figlio del grande Peppino di Villa Maiella), ho scoperto questo produttore veramente interessante. E che, ovviamente, conosceremo meglio nella prossima edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne… Il bello dello champagne, almeno per quanto mi riguarda, è che scopro sempre qualcosa di nuovo.

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Moët rompe gli indugi: ecco il Grand Vintage 2008

È nell’elegantissima cornice dell’Hotel Gallia di Milano, insieme allo chef de cave Benoît Gouez, che si è tenuto il debutto ufficiale italiano per i nuovi millesimati di Moët & Chandon: l’attesissimo Grand Vintage 2008, la cui uscita è stata fino all’ultimo tutt’altro che scontata, e la sua versione in rosa, il Grand Vintage 2008 Rosé.

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Champagne Corbon: arriva – finalmente – il 1996!

In tutti gli articoli che ho scritto su Corbon, compresa la pagina introduttiva nella guida relativa a questo interessantissimo produttore di Avize, ho sempre detto che il 1996 non è ancora uscito perché prima Claude e poi sua figlia Agnès non lo ritenevano pronto.

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Ancora anteprima! È la volta del Blanc de blancs 2006 di Bruno Paillard

Quando la Bruno Paillard, ovvero lo stesso Bruno e sua figlia Alice, ha lanciato l’Assemblage 2008, sono rimasto sorpreso doppiamente. Innanzitutto mi son chiesto: hanno saltato il 2006? E, poi, perché solo l’Assemblage e non pure il Blanc de Blancs? La risposta l’ho avuta il 18 aprile, quando ho incontrato Alice Paillard in ‘casa’. Prima visita ai vigneti storici di Le-Mesnil, dove i Paillard possiedono 4 ettari, oltre ad altri 4 a Oger e pure 1,1 a Vertus, per quanto riguarda la Côte des Blancs e, quindi, la patria dello Chardonnay.

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Scontro tra titani, ovvero Annamaria, Giulio e Dom 2004 side by side

Da tempo mi affascinava l’idea di mettere a confronto tre delle bottiglie che forse amo più in assoluto e che periodicamente, quando capita in visita l’amico del cuore, mi concedo. Mai fino a oggi, tuttavia, ho avuto l’occasione di assaggiarle tutte insieme, in un intrigante scontro ad armi pari. Questa occasione, così, me la sono creata: ho invitato un paio di amici appassionati e, alla cieca, ci siamo abbandonati alla grandezza di questi vini, scegliendo nondimeno uno dei millesimi che in questo caso prediligo, il 2004.

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Il terzo 2009 di Roederer quest’anno è… il Brut Nature! Eccolo svelato in anteprima…

È metà giugno, il sottoscritto e la mia compagna d’avventure champenoise, Vania Valentini, accompagniamo un piccolissimo gruppo di appassionati alla Louis Roederer. Dopo la visita alle cantine, ci accoglie lo chef de cave, l’ottimo Jean-Baptiste Lécaillon, per la degustazione. Ovviamente si spazia tutta la gamma, tra cui l’anteprima del Brut Vintage 2009, ma, a un certo punto, ecco saltare fuori una bottiglia anonima… Jean-Baptiste la stappa, nasconde subito il tappo con la capsule, la versa e ci guarda, curioso e divertito.

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Delamotte, tradizione d’eccellenza

Le degustazioni dei lettori Con l’esordio de ‘Le Degustazioni dei Lettori’, avevo invitato chi segue questo sito a inviare i propri appunti con foto delle proprie degustazioni, ma nessuno si è fatto avanti dopo la prima esperienza, con il Dom Pérignon Vintage 1978, del lettore Rossano Moretto. Rilancio l’invito ma, nel frattempo, il buon Rossano Moretto si è rifatto vivo con un nuovo articolo che pubblico volentieri. Come nel caso del Dom Pérignon Vintage 1978, si tratta di un lavoro ben fatto che sprizza passione – e competenza – da tutti i pori.

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Uno champagne d’autore: Maillart 2008

Piano piano, abbiamo imparato a conoscere Nicolas Maillart, piccolo produttore (RM) in quel di Ecueil che sta portando avanti con passione e abilità la tradizione più che secolare della famiglia. Noto soprattutto per il suo champagne di punta, Les Francs de Pied, Nicolas si sta invece facendo apprezzare con tutta la gamma, con champagne di forte personalità, complessi, ma anche piacevoli, come abbiamo avuto di vedere con l’ultima edizione di Grandi Champagne, ora disponibile anche come ‘app’.

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