Ca’ del Bosco: un altro pianeta!

Sono reduce con Vania da una recente full immersion da Ca’ del Bosco, ospiti di Maurizio Zanella e del suo ottimo staff. Lascio alle parole di Vania il racconto di questa giornata, da parte mia posso solo aggiungere che questa visita mi ha definitivamente convinto di quello che pensavo da tempo: la Franciacorta è ancora oggi un territorio con dei limiti per quanto riguarda la migliore vocazione spumantistica.

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Annamaria Clementi Rosé 2008: la grande signora della Franciacorta

Curioso come mi sia trovata ad assaggiare la Annamaria Clementi 2008 nella sua versione in rosa. La bottiglia mi è stata portata una sera da Alberto, convinto che fosse una seconda della sorella ‘bianca’, assaggiata insieme e che mi aveva chiesto di riassaggiare (cosa che, a questo punto, dovremmo fare a breve…). Invito un amico, Fabrizio Bandiera, appassionato di bollicine, con una rinnovata ammirazione per la Franciacorta e in particolare per Ca’ del Bosco, felice di condividere con lui l’opportunità di degustare quest’ultima annata.

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Parosé: l’esempio più evidente della bravura de Il Mosnel

Se seguite questo sito oramai lo sapete: tra le varie bollicine ‘extra champagne’ quelle de Il Mosnel sono tra le poche ad essere recensite e, tra l’altro, pure con una certa regolarità. Merito sicuramente della bravura di Giulio e Lucia Barzanò, che hanno saputo esaltare l’opera cominciata dalla mamma, Emanuela Barboglio Barzanò. Esaltarla perché i loro Franciacorta sanno andare ben oltre la Denominazione, superandone i limiti e proponendosi sempre come ‘una bollicina’ coinvolgente. O, se preferite, estremamente piacevole, anche per l’appassionato esigente.

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“Rallentare, spogliare non imbrogliare”: Giulio Ferrari in verticale (e in magnum…)

Quella svoltasi la settimana scorsa a Verona, organizzata dalla locale delegazione AIS e con la partecipazione dell’enologo di casa Ferrari, Ruben Larentis, è stata una serata davvero speciale. Non tanto per la presenza delle grandissime bottiglie, anzi magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore in verticale (un viaggio nel tempo di circa vent’anni!), quanto, piuttosto, per la degustazione, condotta dallo stesso enologo.

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Sorpresa: bollicina in rosa a Montalcino by Il Poggione

In Italia è in atto una vera e propria corsa alla spumantizzazione, soprattutto Metodo Classico. Praticamente all’interno di ogni Denominazione c’è qualche produttore che fa bollicine e la cosa incedibile è che questo avviene non solo con varietà classiche, ma anche con altre molto particolari, soprattutto autoctone. Si tratta senza dubbio di un’iniziativa interessante che esalta la ricchezza delle numerose varietà d’uva del Belpaese, ma, come al solito, alla fine si scade in quella partica tutta italiana di forzare la mano e arrivare così all’esagerazione.

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Ferrari cede allo zero, ma…

Un mese fa Ferrari ha presentato una nuova etichetta, che va a sottolineare non solo l’eccezionale vitalità della maison di Trento, ma anche il suo desiderio di esplorare nuove strade. Così, dopo l’eccellente Perlé Bianco dello scorso anno (e in attesa di un’altra clamorosa novità come la versione in rosa del Giulio che oramai non è più un rumor, ma una certezza…) è la volta di un nuovo vino della linea Perlé, ma uno che si preannuncia molto particolare: Perlé Zero.

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Mosnel: quando ‘bio’ e ‘pas dosé’ significano piacere!

La scorsa settimana ho nuovamente incontrato, con immutato piacere Giulio e Lucia Barzanò, ovvero Mosnel. Ci siamo visti alla mitica Stella d’Oro di Soragna per assaggiare le ultime novità e fare due chiacchiere sul mondo delle bollicine a 360°.

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L’ottimo EBB de Il Mosnel in verticale

  L’Italia può vantare un’offerta di vini Metodo Classico talmente diversificata da non avere eguali al mondo. Non sempre il desiderio di spumantizzare, però, porta a risultati degni di nota, ma oramai si sono consolidate ottime etichette sia tra le novità (bollicine da varietà mai spumantizzate prima e/o in zone vitivinicole affacciatesi da poco alla spumantizzazione ‘classica’), sia tra le cantine di tradizione.

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I Lunelli e la luce dello Chardonnay

Siamo ancora una volta a parlare di Ferrari, incontestabile nome di vertice della spumantistica italiana, orgoglio nazionale, ambasciatore nel mondo delle nostre bollicine. D’altronde, è difficile resistere dopo il recente assaggio del Riserva Lunelli 2008, ultimo nato della maison di Ponte Ravina. Per i Lunelli, oltre che la stessa Ferrari, ovviamente, lo Chardonnay è una passione da sempre.

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Ferrari: a gonfie vele anche… in nero!

Dici Ferrari e pensi allo Chardonnay. A un grande Chardonnay, declinato con l’eccellenza del mitico Giulio, con l’irresistibile vinosità del Riserva Lunelli, con la vivace eleganza del ‘nuovo’ Perlé Bianco. Eppure, già da diversi anni, dal 2002 per essere precisi, la maison di Trento propone un blanc de noirs in seno alla linea Perlé. Che, per chi è avvezzo allo champagne, potrebbe essere paragonato al classico Millésime/Vintage.

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