Dom Pérignon e le cinque annate di Rosé

Nel 1971, lo Scià di Persia festeggiava i 2.500 anni dell’Impero Persiano con uno champagne esclusivo (bontà sua…), un Dom Pérignon assolutamente esclusivo. Si trattava di uno champagne mai prodotto prima sotto l’egida della cuvée de prestige di Moët, un rosato, millesimato 1959 e tirato in sole 306 bottiglie. Da quel momento in poi, Dom Pérignon sarà declinato non più come solo Vintage, ma anche come Rosé. Facciamo un salto di oltre 45 anni e veniamo ai giorni nostri, quando Dom Pérignon presenta, diversi mesi dopo il Vintage 2006, il Rosé 2005.

Continua a leggere

Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

Continua a leggere

Anteprima Henri Giraud: ecco l’inedito rosé DameJane!

È iniziata la ‘Champagne Week’, che sta vedendo migliaia di appassionati convergere sulla Regione per partecipare ai numerosi eventi in programma, molti dei quali animati da associazioni di vigneron. Ma non solo, perché anche alcuni NM approfittano di quella che sta diventando una vera e propria festa dello champagne, forse anche un salone itinerante di questo grande vino, per accogliere appassionati, addetti ai lavori, critici, ecc.

Continua a leggere

In anteprima il nuovo rosé di Ayala, sintesi della rinascita della maison

Nel 2005 Bollinger acquistava la vicina Ayala, storica maison di cui parleremo presto in maniera approfondita. Mi limito ad aggiungere che gli ultimi champagne Ayala giunti sul mercato tra lo scorso e quest’anno stanno finalmente dimostrando che la ‘cura’ Bollinger sta funzionando. Eccome. E aggiungo anche che la maison è guidata da uno staff molto giovane, tutti con meno di quarant’anni, capitanati da Hadrien Mouflard e con una donna come chef de cave, Caroline Latrive.

Continua a leggere

Quando il grande Pinot Noir di Vertus diventa un ottimo champagne rosé

Mi piace tanto la André Jacquart, non l’ho mai nascosto. Anzi, spero che questa piccola e giovane realtà (RM) creata da Marie Doyard possa trovare presto – e finalmente – una valida distribuzione in Italia. Ma, in proposito, penso che ci siamo quasi… A ogni modo, nonostante sia legata a doppio filo allo Chardonnay, Marie produce anche un ottimo rosé.

Continua a leggere

Il mio terzo champagne da 100/100: Dom Pérignon Œnothèque Rosé 1988 magnum!

Prima o poi doveva capitare… Sì, dopo il 100/100 tributato al Dom Pérignon Œnothèque 1990 (che, sì, ora dovrebbe essere P3…) e poi quello riservato al Krug Vintage 1988, beh, era ovvio che non potevo fermarmi lì. Posso dirvi che ci sono andato, anzi ci siamo andati vicinissimi, ma proprio vicinissimi con il P2 Rosé 1995, che troverete nella prossima edizione della guida Grandi Champagne, ma mancava ancora un filo, anzi un punto.

Continua a leggere

Moët e l’ultimo champagne rosé del XX secolo

Come avevo detto prima in occasione del lancio dei Grand Vintage 2006 e successivamente con la presentazione dei Grand Vintage Collection 1999 e 1985, Moët & Chandon ha proposto queste ultime due annate da ‘collezione’ anche in versione rosé. Senza troppo clamore, è vero, ma le quantità sono talmente ridotte da giustificare questa riservatezza.

Continua a leggere

Rosé estremo by Leclerc Briant: un’esperienza

Ho visitato Leclerc Briant, storica (è stata fondata nel 1872 a Cumières) maison di Epernay, otto anni fa e devo confessare che non rimasi troppo impressionato. Così ho colpevolmente mancato di seguirla da vicino in questi anni e non accorgermi tempestivamente che stava vivendo “una rinascita, non una rivoluzione”, parafrasando la presentazione del nuovo corso della maison… Per fortuna, da più parti ho sentito dire della bontà dei suoi champagne oggi e così ho deciso di inserirla a buon diritto nella nuova edizione (2016-17) della guida Grandi Champagne.

Continua a leggere

Un grande champagne in rosa: Charles Heidsieck Rosé 1999

In Charles Heidsieck amano ripetere di non avere fretta, così non solo i sans année maturano eccezionalmente a lungo in cantina, ma ancor di più lo fanno i millesimati, con il vantaggio di vedere evolvere gli champagne anno dopo anno in maniera meravigliosa, affascinante, coinvolgente.

Continua a leggere

La seconda rivincita di Veuve Clicquot

  Alcuni lettori di questo sito (a proposito, grazie di cuore a tutti per l’interesse dimostrato!) chiedono di parlare di champagne più ‘umani’: bene, ecco un classico millesimato, rosé per giunta, che in enoteca si trova a prezzi tutt’altro che improponibili. Ho deciso di parlarne dopo aver visto come in troppi, grandi appassionati e sommelier compresi, rimangano puntualmente sorpresi dalla qualità degli champagne Veuve Clicquot quando li assaggiano. È successo con La Grande Dame 1988 tanto in occasione della degustazione dell’annata, quanto della lezione sui grandi champagne che ho tenuto all’AIS Piemonte.

Continua a leggere