Quando la Grande Réserve di Gosset sfida il tempo…

L’altro ieri, nell’ambito delle degustazioni della nuova edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne, era il turno di Gosset. Per il panel erano presenti, oltre al sottoscritto, Federico Angelini, Alessandro Scorsone, Laura Paone e Marcello Bergonzini; ebbene, assaggiato il cavallo di battaglia della maison, la Grande Réserve, che posso anticipare esserci piaciuta veramente tanto, Federico propone non tanto un confronto, quando la degustazione curiosa dello stesso champagne, ma più vecchio. Era una bottiglia della sua riserva personale, con almeno sette anni sulle spalle, visto che aveva ancora il vecchio habillage.

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Lanson XA Blanc de Blancs: è la volta del secondo assemblaggio

Nel 2010, per festeggiare nel migliore dei modi il 250° anniversario, Lanson lanciava un nuovo champagne. Era l’Extra Age Brut, che man mano, anno dopo anno, ha fatto finalmente e definitivamente valere la sua eccellenza. Anche perché, con il passare del tempo e dopo i primi dégorgement, è stata prolungata la maturazione sui lieviti da ‘oltre 5 anni’ a 9-10 anni, con un inevitabile beneficio sul fronte della complessità e pure della piacevolezza (non è mica detto che i due aspetti debbano essere per forza antitetici!).

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Il nuovo champagne di Gosset: 15 Ans!

Giro veloce di saluti al ProWein, qualche mese fa; allo stand Gosset incontro il proprietario, Jean-Pierre Cointreau. Ringrazio per la rarissima Cuvée 430 Ans che lo scorso anno ci è stata gentilmente concessa per le degustazioni della guida (Grandi Champagne 2016-17 e… Top Champagne come app) e chiedo se, in occasione della fiera, ci siano novità. “Sì – mi dice tranquillamente monsieur Cointreau, come se un nuovo champagne fosse la cosa più normale del mondo – c’è questa nuova cuvée, la 15 Ans”.

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Leclerc Briant Brut Réserve: candidato al podio

Viste le numerose richieste in merito, stavo preparando un articolo dedicato ai ritrovamenti nelle proprie cantine di vecchie bottiglie di champagne, ma poi mi è sembrato giusto dare la precedenza alla recensione di un’etichetta, quindi ancora qualche giorno di pazienza per quest’articolo… Frédéric Zeimett, Direttore Generale della maison e senza alcun dubbio artefice della rinascita di Leclerc Briant. Tutto ciò perché la scorsa settimana ero a Lecce, anzi a Vernole presso quell’ottimo ristorante che risponde al nome di Don Fausto per una super edizione di ‘Cinque Chiacchiere di Champagne’.

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Champagne Diebolt-Vallois e l’evoluzione del Prestige

Tra i grandi produttori di champagne, Diebolt-Vallois è uno di quelli di primissimo piano e non solo tra i vigneron, ma in assoluto. Pertanto, almeno una volta l’anno cerco di passare da loro, anche perché sono persone semplicemente squisite. La scorsa settimana, ad esempio, abbiamo (oltre al sottoscritto, Vania Valentini, Federico Angelini e un appassionato sempre più coinvolto come Marcello Bergonzini) trascorso più di due ore piacevolissime proprio con il capofamiglia Jacques Diebolt, simpaticissimo, profondo conoscitore della realtà champenoise, vinificatore di rara abilità.

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Quando la Bourgogne incontra la Champagne. Sotto il segno dello Chardonnay…

Quando mi reco in Champagne, se possibile cerco sempre di fare un saluto a Erick De Sousa, che oramai sapete essere uno dei produttori a me più cari. Fortunatamente è stato possibile anche a gennaio scorso, visto anche che volevo portargli la nuova edizione di Grandi Champagne. Bene, Erick ci accoglie (con me c’erano vania Valentini e Alessia Occhipinti) nella – molto bella – nuova sala di degustazione e ci chiede cosa vorremmo assaggiare.

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Olivier (Ulysse) Collin cala il terzo asso

In quel piccolo gruppo di vigneron che ha studiato alla corte del grande Anselme Selosse, un posto di primissimo piano spetta a mio avviso a Olivier Collin. Senza voler togliere agli altri, ritengo che questo simpaticissimo ragazzone abbia saputo far suoi, senza scimmiottarli, gli insegnamenti di Anselme, il che significa averli poi perfettamente rapportati tanto alla sua visione di vino, quanto alla sua personalità. Il risultato è un nome di rara bravura nel panorama champenois che è (colpevolmente, lo so…) mancato nella selezione dei 12 récoltant solo per questioni di oggettiva rarità delle bottiglie.

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Champagne Lanson: una questione d’eccellenza. Per tutti

Una delle maison che ci ha maggiormente colpito negli assaggi della nuova edizione (2016-17) della guida Grandi Champagne è senza dubbio Lanson. Tutta la gamma, nessuna etichetta esclusa, tanto che alla fine Alessandro Scorsone ha fatto giustamente notare come gli champagne Lanson siano in grado di piacere a tutti, dal consumatore occasionale all’appassionato esigente, proprio grazie alla capacità di declinare questa bontà in numerose sfaccettature.

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Pascal Agrapart non sbaglia un colpo, neanche quando cambia…

Eccoci nuovamente ad Avize, anzi, idealmente non ci siamo mossi da lì rispetto all’ultimo articolo… D’altronde, questo Cru fa parte di quel terzetto che per molti champenois comprenderebbe i migliori tre villaggi della Côte des Blancs (e forse non solo…): Cramant, Oger e, appunto, Avize, tutti e tre classificati storicamente 100% Grand Cru. Bene, entrando nel villaggio dalla D9, poco dopo il bivio, sulla destra troviamo Agrapart.

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