La grande verticale di Belle Èpoque all’Enoteca Pinchiorri

(II PARTE) Come promesso, entriamo nel vivo del racconto della bella verticale di Belle Èpoque tenutasi all’Enoteca Pinchiorri. Nel vivo perché vede protagoniste una serie di annate eccezionali e tuttora inimitate in Champagne. A cominciare dalla 1998, che non è stata solo una splendida annata (la ‘regola’ dell’8, come mi piace ricordare…), ma anche una estremamente simbolica per Perrier Jouët, scelta per celebrare il Bicentenario della sua fondazione e, quindi, per la cantina dedicata.

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Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

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Trent’anni di Uberti: Francesco I in verticale 1979-2008!

(di Thomas Rossi) Devo ringraziare la famiglia Uberti per il gentile invito: purtroppo, impegni improrogabili mi hanno costretto a declinarlo. Fortunatamente era presente a questa incredibile degustazione Thomas Rossi, che così debutta in qualità di autore su LeMieBollicine raccontandoci questa incredibile e finora unica verticale. Alberto Lupetti Negli ultimi vent’anni la Franciacorta è stata fortunata: ha saputo farsi tanti ‘nemici’ e li sta conservando a lungo.

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Un grande uomo, sua madre e un Franciacorta d’eccezione

A ben pensarci trovo il nome di questa bottiglia il più regale, imponente, affascinante di tutti. Quanta forza, e quanta poesia! Quella che solo un nome di donna può possedere, magnificato dal fatto che qui la donna in questione è prima di tutto, una mamma. Mamma alla quale il figlio ha dedicato questa cuvée, oggi indiscutibilmente una delle due più importanti nel panorama italiano delle bollicine e che quando incontri nella gigantografia che la ritrae nei moderni corridoi della cantina di Erbusco ti sorride, dolce e sorniona, ben consapevole dello straordinario risultato conseguito.

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