Anteprima champagne: il Vintage 2008 di Piper. Ma non solo…

In occasione dell’anteprima assolutamente inedita della Rare Rosé, avevamo anche accennato allo splendido contesto in cui avevamo assaggiato questo champagne, ovvero una straordinaria degustazione da Piper-Heidsieck con il mitico Régis Camus e chi ne riceverà il testimone ufficialmente il prossimo anno, la brava e riservata Séverine Frerson.

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Il Clos du Moulin di Cattier in verticale!

Quando iniziai a muovere i primi passi nel mondo dello champagne, mi feci una cultura sui testi di Tom Stevenson, all’epoca senza dubbio il riferimento per lo champagne. Così, se oggi amo Vilmart, ad esempio, lo devo a lui, ma anche la scoperta di Cattier va ricondotta ai suoi scritti. E, a proposito di Cattier, rimasi colpito dalla considerazione del critico britannico per il loro champagne di punta, il Clos du Moulin.

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Il raffinato Giulio Ferrari in verticale: 2004-1976!

È in una perturbata ma suggestiva sera d’estate, ancora disorientata dall’improvvisa assenza di emozioni (!) calcistiche, che ho avuto l’onore di partecipare a una straordinaria, quasi commovente, verticale di quello che per molti è il più grande Metodo Classico italiano, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore.

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Una giornata (indimenticabile) alla Louis Roederer: la verticale di Cristal!

(III PARTE) Alla mia straordinaria esperienza di 24 ore alla Louis Roederer mancava solo il gran finale, che ha preso luogo, ça va sans dire, in una location d’eccezione: la residenza storica della famiglia Roederer.

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Dom Pérignon e la cinquina di Richard: 2002-2006

Vale soprattutto per me: sono talmente ben abituato a quei ‘mostri’ di P2 e P3 da dimenticarmi troppo spesso il classico Dom Pérignon, il Vintage (che poi è il vino da cui derivano i suddetti ‘mostri’…). Nato nel 1936 con l’annata 1921, ha poi conquistato la sua piena identità nel 1947 per spingersi fino all’attuale 2006, per un totale di 40 annate ‘dichiarate’ finora. Che poi significa aver millesimato quasi cinque volte per decade, in media. Poco o tanto? Dipende.

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Una giornata (indimenticabile) alla Louis Roederer: il ‘dietro le quinte’

(II PARTE) Come promesso, ecco la seconda puntata del racconto della mia esperienza alla Louis Roederer. Stavolta entriamo in una dimensione un po’ più tecnica, andando a scoprire i ‘segreti’ della maison di Reims, o meglio la genesi dei suoi champagne. Quindi, prima dell’assaggio dei vins clairs, facciamo una breve visita alle cantine… Lo chef de cave della Louis Roederer, il grande Jean-Baptiste Lécaillon, insieme a Massimo Sagna durante la visita.

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Una giornata (indimenticabile) alla Louis Roederer

(I PARTE) In una sorta di ‘viaggio virtuale’, articolato su tre tappe diverse, cercherò di raccontare la mia personale, incredibile esperienza alla Louis Roederer ospite di Massimo Sagna, che ha offerto a me e ad altri pochissimi fortunati la possibilità di passare un’intera giornata nel mondo dorato della ‘più bella’ maison de champagne.

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Clos Lanson: il debutto e l’eccezionale verticale (al contrario) con lo chef de cave Hervé Dantan!

Chi ha l’ultima edizione (2016-17) della guida Grandi Champagne avrà visto che è già presente il Clos Lanson 2006, il nuovissimo champagne della storica maison di Reims.

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Viaggio nel tempo con il raffinato Amour de Deutz

Nel 1993 Louis Roederer acquistava Deutz, antica maison di Aÿ dalla solidissima reputazione, ma all’epoca in una fase non proprio brillante. Jean-Claude Rouzaud, da quel grande uomo della Champagne qual è, appena acquistata la maison decide di mettervi a capo il suo braccio destro, Fabrice Rosset. E fa una cosa che nessuno ha mai fatto: conferisce a Fabrice, e quindi alla maison, la più totale indipendenza.

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La grande verticale di champagne Krug a La Pergola insieme a Olivier Krug

(II PARTE) Come promesso, ecco la seconda parte di quello straordinario evento che si è svolto il 21 ottobre scorso al ristorante ‘tre stelle’ di Roma, La Pergola, quindi la verticale di Krug dal 2003 al 1962, alla presenza dello stesso Olivier Krug.

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