La grande verticale di Belle Èpoque all’Enoteca Pinchiorri

(II PARTE) Come promesso, entriamo nel vivo del racconto della bella verticale di Belle Èpoque tenutasi all’Enoteca Pinchiorri. Nel vivo perché vede protagoniste una serie di annate eccezionali e tuttora inimitate in Champagne. A cominciare dalla 1998, che non è stata solo una splendida annata (la ‘regola’ dell’8, come mi piace ricordare…), ma anche una estremamente simbolica per Perrier Jouët, scelta per celebrare il Bicentenario della sua fondazione e, quindi, per la cantina dedicata.

Continua a leggere

10 annate di Belle Èpoque, Hervé Deschamps, un gruppo di amici e… la cucina dell’Enoteca Pinchiorri

(I PARTE) Avevamo mancato, il sottoscritto e quel gruppo di grandi appassionati che sono Orazio Vagnozzi, Marco Maffei, Maurizio Tarquini, Roberto Schneuwly (Stefano Azzolari era purtroppo assente per impegni improrogabili) per il nostro classico appuntamento annuale, iniziato con Dom Pérignon e proseguito con Krug, nel senso che nel 2016 non eravamo riusciti a vederci.

Continua a leggere

Altro centro dell’annata 2007: è la volta dell’Amour de Deutz

Più mi capita di assaggiare champagne targati 2007 e più rimango favorevolmente colpito. Ma rimango anche sempre più perplesso dal come la maggior parte degli champenois abbia sottovalutato quest’annata. L’ultimo assaggio in tal senso è stato l’Amour de Deutz, sontuoso blanc de blancs che su questo sito abbiamo avuto modo di conoscere più volte a fronte di diverse annate.

Continua a leggere

Quando la Grande Réserve di Gosset sfida il tempo…

L’altro ieri, nell’ambito delle degustazioni della nuova edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne, era il turno di Gosset. Per il panel erano presenti, oltre al sottoscritto, Federico Angelini, Alessandro Scorsone, Laura Paone e Marcello Bergonzini; ebbene, assaggiato il cavallo di battaglia della maison, la Grande Réserve, che posso anticipare esserci piaciuta veramente tanto, Federico propone non tanto un confronto, quando la degustazione curiosa dello stesso champagne, ma più vecchio. Era una bottiglia della sua riserva personale, con almeno sette anni sulle spalle, visto che aveva ancora il vecchio habillage.

Continua a leggere

Ferrari: a gonfie vele anche… in nero!

Dici Ferrari e pensi allo Chardonnay. A un grande Chardonnay, declinato con l’eccellenza del mitico Giulio, con l’irresistibile vinosità del Riserva Lunelli, con la vivace eleganza del ‘nuovo’ Perlé Bianco. Eppure, già da diversi anni, dal 2002 per essere precisi, la maison di Trento propone un blanc de noirs in seno alla linea Perlé. Che, per chi è avvezzo allo champagne, potrebbe essere paragonato al classico Millésime/Vintage.

Continua a leggere

Lanson XA Blanc de Blancs: è la volta del secondo assemblaggio

Nel 2010, per festeggiare nel migliore dei modi il 250° anniversario, Lanson lanciava un nuovo champagne. Era l’Extra Age Brut, che man mano, anno dopo anno, ha fatto finalmente e definitivamente valere la sua eccellenza. Anche perché, con il passare del tempo e dopo i primi dégorgement, è stata prolungata la maturazione sui lieviti da ‘oltre 5 anni’ a 9-10 anni, con un inevitabile beneficio sul fronte della complessità e pure della piacevolezza (non è mica detto che i due aspetti debbano essere per forza antitetici!).

Continua a leggere

Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

Continua a leggere

Il savoir-faire di Jean-Baptiste Geoffroy e i suoi… due estremi

Tra le new-entry più interessanti della guida Grandi Champagne 2016-17 va senza dubbio annoverato René Geoffroy, produttore che conoscevo da tempo ma che non avevo, peraltro ingiustamente, coinvolto prima. Non a caso, i suoi champagne ci hanno piacevolmente colpito e il produttore ha immediatamente guadagnato la menzione d’eccellenza. Per non parlare del fatto che gli champagne hanno dei prezzi a dir poco competitivi… Jean-Baptiste Geoffroy, produttore di grandissimo valore. È pragmatico, intelligente, certamente molto abile, soprattutto simpatico.

Continua a leggere

Il 2017 inizia alla grande: Cristal 1996 in magnum!

Bentrovati e Buon Anno! Il 2017 si prospetta come un anno più spumeggiante che mai, non foss’altro perché a brevissimo partiranno le degustazioni della nuova edizione della guida, Grandi Champagne 2018-19. Ma non solo. Vedremo… La prima recensione dell’anno nuovo è dedicata a un grandissimo champagne, assaggiato nel corso di quell’irrinunciabile appuntamento che è ‘Le Dîner de Noël’ e addirittura in magnum. Tra l’altro, targato 1996… Un millesimo mitizzato da alcuni, soprattutto qui in Italia, ma non in Champagne, dove non è stata ritenuta una grande annata, bensì un’annata estrema.

Continua a leggere

Personaggio dell’anno LeMieBollicine 2016: Régis Camus

Con questo articolo, in seno alla rubrica Il Personaggio, alla fine di ogni anno riconosceremo pubblicamente, come una sorta di ‘premio’, il valore di un grande personaggio, simbolo dello champagne e della Champagne per l’anno che si sta concludendo. Personaggio del 2016 per LeMieBollicine è Régis Camus! Régis Camus, oltre vent’anni da Piper e Charles Heidsieck, di cui la metà come chef de cave. Ricordo la mia prima visita da Charles e Piper Heidsieck, oramai diversi anni fa.

Continua a leggere