Partenza col botto: Cristal Rosé 1995 Vinothèque!

Buon 2018 a tutti, innanzitutto! Chissà se anche quest’anno in Champagne varrà quella che ho battezzato ‘la regola dell’8’ (annate come 1988, 1998, 2008 e per certi versi anche 1978 sono eccezionali)… lo sapremo tra una decina di mesi, alla vendemmia, intanto godiamoci l’Anno Nuovo! Bene, nel frattempo la fine del 2017 ha visto l’arrivo sul mercato di uno champagne d’eccezione: la ‘versione’ Vinothèque del Cristal, con l’annata 1995.

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Last minute: cinque champagne per l’ultimo dell’anno da comprare sotto casa

Poche ora all’arrivo dell’anno nuovo. Senza dubbio ci si è organizzati per tempo tra pietanze e vini, ma può sempre capitare l’emergenza dell’ultimo minuto… Un invito inatteso, la mancanza dell’irrinunciabile bottiglia per mezzanotte e tra poche ore tutti i negozi chiudono. Che fare? E, soprattutto, come fare? Bene, ecco il consiglio per cinque bottiglie di champagne da trovare facilmente sotto casa (dall’enoteca a negozi anche meno specializzati) e che permettono di celebrare nel migliore die modi l’anno nuovo.

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Cinque top champagne per chiudere l’anno alla grande!

Stiamo per salutare il 2017 e la fine dell’anno fa segnare senza dubbio il picco nel consumo dello champagne. L’appassionato avrà già selezionato per tempo le bottiglie da stappare, ma molti – la maggior parte – decidono spesso alla fine quale bottiglia sugellerà la fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo. In questa piccola rassegna suggeriamo cinque champagne ‘di peso’, per rendere veramente indimenticabile questo momento di festa…   Diebolt-Vallois Fleur de Passion 2007 Ultima visita da questo piccolo, bravissimo produttore di Cramant.

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Consigli flash: Trousset-Guillemart Rosé

Un altro rosé e un altro rosé certamente per tutti, complice anche il prezzo molto competitivo (meno di 40 euro). È un assemblaggio delle tre uve con poco meno del 10% di vino rosso (da Pinot Noir) e dosaggio basso (4,5 g/l) prodotto da questo giovane (2008) vigneron della cosiddetta Petite Montagne. Come i rosé di razza, marca più gli agrumi rossi che il frutto e rispetta perfettamente lo stile della maison con una personalità improntata a grande freschezza e netta pulizia.

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Consigli flash: Charles Heidsieck Brut Réserve

Ancora poco conosciuto in Italia (così come la stessa maison…), all’estero, invece, questo champagne gode di una solidissima reputazione. Creato da Daniel Thibault nel 1985, evoluto da Régis Camus nel 2007 e oggi curato da Cyril Brun, è uno champagne eccezionalmente piacevole e lo è per tutti, da chi si accosta in maniera estemporanea allo champagne al grande appassionato. E anche nel suo ultimissimo tiraggio, quello presente ora sul mercato, basato sulla vendemmia 2010, non delude certo ma, anzi, conferma la sua ambizione al gradino più alto del podio della categoria.

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Consigli flash: Fresnet-Julliet Rosé

Tra le più belle sorprese di Grandi Champagne (e non parlo solo dell’ultima edizione 2018-19, ma di tutte!) va senza dubbio annoverato senza dubbio questo piccolo produttore di Verzy (villaggio Grand Cru della parte nord-est della Montagne de Reims). Vincent Fresnet non ha mai sbagliato un colpo con nessuno dei suoi champagne e, soprattutto, ha dimostrato questa sua particolare abilità anche con la categoria meno facile degli champagne, i rosé.

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Ostriche e champagne: qual è la verità?

È l’abbinamento forse più noto e celebrato al mondo, evocativo di un momento di autentico piacere culinario (e per alcuni non solo quello…), ma recentemente qualcuno lo sta mettendo in dubbio accampando un presunto contrasto tra la mineralità dello champagne e il gusto salmastro delle ostriche… Probabilmente si tratta dell’ennesima ‘fake news’ buttata là per fare rumore, ma per spazzare via ogni dubbio in proposito ci siamo rivolti a un vero guru delle ostriche, Corrado Tenace, che con la sua Oyster Oasis (www.oysteroasis.it) rappresenta un punto di riferimento assoluto.

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Consigli flash: Veuve Clicquot Vintage 2008

A partire da oggi e fino all’ultimo giorno dell’anno, porteremo alla ribalta uno champagne che ci sentiamo di consigliare spassionatamente. D’altronde, siamo pure sempre nel periodo ‘più caldo’ dell’anno per lo champagne, no? Veuve Clicquot Vintage 2008 Il primo millesimato interamente firmato Dominique Demarville, ma anche il figlio di un’annata eccezionale. Esalta lo stile della maison (Pinot Noir), ma lo fa con una freschezza, una spensieratezza che non possono non conquistare. È fine e verticale, ricco e leggero allo stesso tempo, gustosamente sapido in chiusura. Insomma, è buonissimo e lo è per tutti.

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Tarlant e un’inusuale Cuvée Louis, ma… accidenti!

Il legame tra lo champagne (e la stessa Champagne…) e la famiglia Tarlant è indissolubile e non meno antico, visto che già nel 1687 Pierre fu il primo vigneron di Gland (nell’Aisne) e nel 1780 Louis arrivò a Oeuilly, dove piantò le prime vigne e dove vivono tuttora i suoi discendenti.

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