Bollinger e Bond: (2)002 per 007

Se n’è parlato e riparlato: l’uscita – ieri – nelle sale italiane dell’ultimo film dell’agente segreto più famoso al mondo ha riportato in auge un matrimonio che, salvo una breve parentesi, dura da decenni, ovvero quello tra James Bond e lo champagne Bollinger, iniziato nel 1973 con “Vivi e lascia morire”. Vecchia etichetta di R.D.: quest’annata (1975) compare sia in “A view to a kill” con Roger Moore, sia in “Living daylights” con Timothy Dalton.

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Henri Giraud Fût de Chêne: cambia tutto

Claude Giraud, dodicesima generazione di una famiglia che lo champagne lo produce dal XVIII secolo, è per me uno dei produttori in assoluto più interessanti di questa magica regione ed è un personaggio egli stesso. La maison di famiglia, infatti, media perfettamente tra il ruolo di récoltant e quello di négociant e il risultato è una gamma di champagne che va dall’eccellente rapporto qualità/prezzo (nel senso più positivo del termine, beninteso) all’eccellenza assoluta, rappresentata dal Fût de Chêne.

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Anteprima Jacquesson 736: coraggio e bravura

Puntuale, ogni anno Jacquesson lancia il nuovo champagne della linea 700, il nono della serie da quando i fratelli Chiquet hanno cambiato nome a questo champagne da Brut Perfection a Cuvée 7xx, rendendolo anche più importante. Il vino (il termine, come vedremo più avanti, non è casuale…), infatti, pur essendo tecnicamente un sans année è in realtà molto di più.

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Consiglio champagne: bere bene senza far soffrire il portafogli

Lanson è un’antica maison di champagne (ha 252 anni) molto popolare in Inghilterra ma, purtroppo, molto meno da noi. Eppure, i suoi champagne sono eccellenti, come dimostrato dalle degustazioni della guida Grandi Champagne 2012, nonché dagli assaggi su queste pagine della nuova annata di Noble Cuvée Blanc de blancs e dell’inedito Extra Age anch’esso Blanc de blancs, per non parlare dell’abbinamento con la ricetta del grande Aurelio Damiani o con il Grana-Padano.

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Giornata Champagne a Roma: 6 assaggi in rosa

Envie de bulles – Chiara Giovoni Intensa e avvincente la Giornata Champagne organizzata dall’ufficio italiano del CIVC nelle sontuose sale del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, dove “monumentale” è invece anche l’aggettivo più adeguato per descrivere la numerosità e la qualità delle aziende di produzione presenti con le loro selezioni di bollicine.

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Cristal Rosé 2005: Anteprima Assoluta

Pochi giorni fa, a Torino, Sagna ha presentato ufficialmente il nuovo Cristal 2005, champagne in anteprima ad aprile su queste pagine. Anzi, grazie alla gentilezza dell’amico Jean-Baptiste Lécaillon, chef de cave di Louis Roederer, nel corso della primavera avevo avuto modo di assaggiare un po’ tutte le nuove annate della maison a eccezione di una, l’etichetta più prestigiosa: il Cristal Rosé 2005. D’altronde, scoprirò dopo che allora non era neanche pronto, visto che il dégorgement è avvenuto solo a maggio.

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I superbi rosé di Perrier-Jouët

La partecipazione di Perrier-Jouët all’evento “Taste of Roma”, con un accogliente stand supervisionato con la consueta affabilità da Leo Damiani (Direttore Italia della maison in seno ad Antinori) mi ha permesso di riassaggiare la gamma delle creature dello chef de cave Hervé Deschamps. Posso dire di conoscere benissimo Perrier-Jouët, ciò nonostante fa sempre piacere bere e ribere questi champagne, sia per il puro piacere di farlo, sia per verificarne l’evoluzione.

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Krug Vintage 1998: fantastico!

A giugno, in occasione di Vinòforum, era stata organizzata una serata Krug alla presenza dello stesso Olivier Krug. Il discendente del fondatore spiegava che l’avo aveva messo a punto due champagne per la propria maison, la Cuvée N.1 e la Cuvée N.2. La prima era quella che meglio incarnava l’idea di eccellenza di Joseph Krug ed era “multimillesimata” e prodotta tutti gli anni; la seconda cuvée, invece, era millesimata e prodotta solo nelle annate che permettevano un certo livello qualitativo.

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Anteprima Bruno Paillard N.P.U. 1999

N.P.U. è l’acronimo di Nec Plus Ultra (non più avanti in latino), lo champagne di punta di Bruno Paillard, prodotto solo nelle annate veramente grandi, almeno per Bruno: 1990, 1995, 1996 e ora 1999. Quest’ultimo ha appena debuttato ieri sera in Italia, nel corso di una serata organizzata da Cuzziol presso Via Settembrini Libreria a Roma alla presenza dello stesso monsieur Bruno. Bruno Paillard presenta la nuova annata di N.P.U., la 1999, definendo questo vino “gourmandise”. Può sorprendere che questa nuova annata di N.P.U.

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Indovina chi viene a cena? Menu d’autunno per un ospite d’onore: lo champagne

Envie de bulles – Chiara Giovoni Le foglie ingiallite hanno colorato l’asfalto di questo primo giorno di ottobre, bagnato dalla pioggia incessante, accompagnato da una certezza: si sa, una volta che si svalica in ottobre è subito Natale senza nemmeno il tempo di rendersi conto che gli abeti e le ghirlande hanno invaso la città. Un vero peccato, perché la stagione autunnale regala profumi e prelibatezze inebrianti, tutte giocate sui colori caldi che accendono le fredde giornate e le tavole di casa.

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