San Valentino: all’insegna dello champagne, ma senza follie…

Foto emblematica ripresa dal sito Vitisphere.com, il primo a dare la singolare notizia, poi ripresa da molti altri, anche in Italia. Il fatto che lo champagne sia, oltre che il “re dei vini”, anche un simbolo del lusso, della festa, delle celebrazioni ha portato a diverse bizzarrie, per non dire vere e proprie storture. Ma quando pensavo di averle viste proprio tutte, comprese le “frizzanti” esternazioni di rapper & Co, eccone una nuova: in occasione di San Valentino, pare che l’hotel extra lusso di Londra Cadogan proponga un esclusivo “bagno di champagne”.

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La Grande Anné Rosé 2002: squisito capolavoro

Meno male che Bollinger non ha il rosé nella sua tradizione, perché altrimenti non oso immaginare cosa sarebbe stata capace di fare! Infatti, le proposte in rosa della maison di Aÿ si sono sempre mosse su livelli di eccellenza, tanto il millesimato La Grande Année Rosé, quanto il non millesimato Spécial Cuvée Rosé. E pensare che finché al timone di Bollinger c’era M.me Lily, il rosé era visto con molto scetticismo, quindi non prodotto.

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Voglia di vecchi millesimati? Con Henriot è possibile

Per la maison di famiglia, gli Henriot hanno avuto il coraggio di non rincorrere ossessivamente una produzione sempre maggiore anno dopo anno, bensì di incrementare nettamente il livello qualitativo dei propri champagne. E lo hanno fatto prima di tutto in vigna, con una produzione inferiore alla media non per diradamenti o altri motivi, bensì per il ricorso a una coltivazione la più naturale possibile, tanto in proprio quanto chiedendo di fare lo stesso ai conferitori.

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Philipponnat Clos des Goisses: le nuove annate 2001 e 2002, ma non solo…

Non è stata un’annata facile la 2001 in Champagne. Anzi, a guardare quanti hanno millesimato (si contano sulle dita di una mano) e alla quantità di vins de réserve impiegati dalle varie maison nei brut sans année si capisce che l’annata è stata un mezzo disastro. A dispetto di tutto ciò, però e paradossalmente, un paio di grandissimi champagne hanno visto la luce: il Cœur de Cuvée di Vilmart, oramai esaurito, e il Clos des Goisses di Philipponnat invece appena giunto sul mercato, seppure in quantità ridotta.

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Louis Roederer a gonfie vele

Frédéric Rouzaud, Presidente della Louis Roederer, insieme allo chef des caves, il bravissimo Jean-Baptiste Lécaillon. “Un anno eccellente, anzi un anno record che ha battuto il precedente del 2010”, così Frédéric Rouzaud, Presidente della Louis Roederer  e discendente diretto del fondatore. “Per noi sta andando molto bene – continua Rouzaud – con un primo semestre euforico e un secondo più nella media, visto che non avremmo mai potuto seguire il ritmo di vendite del primo.

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Champagne, i dati dell’ultima vendemmia

Secondo il CIVC , la vendemmia dell’anno appena passato ha fruttato nell’intera denominazione Champagne 445.157.534 chilogrammi d’uva, ma di questi 92.753.029 kg sono stati accantonati come “riserva individuale”. Tradotto in numero di bottiglie, significa che il 2011 ha un potenziale di 305.376.521 bottiglie e di 80.375.242 bottiglie per la riserva. Facendo due conti, significa che verrebbero impiegati 1,457 kg di una per una bottiglia, quindi perfettamente nella norma, mentre la riserva quoterebbe 1,154 Kg/bottiglia..

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Moët & Chandon Grand Vintage Collection 1990: uno champagne eccezionale, anche con il sigaro

In occasione del lancio del Grand Vintage 2003, il millesimato di Moët & Chandon, fu presentato anche un nuovo programma. La maison di Epernay, conscia della ricchezza della propria œnothèque, la riserva dei millesimati prodotti negli anni e costruita con grande lungimiranza, decise di condividere anche con gli appassionati – e non solo con i fortunati ospiti della maison – parte di questa riserva eccezionale, che si spinge indietro fino agli ultimi anni del’800.

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Moët & Chandon: nuovo incarico di prestigio per Baschiera

Stéphane Baschiera, 52 anni, è stato nominato Presidente di Moët & Chandon. Per il bravo e simpatico manager francese si tratta dell’ennesimo incarico di prestigio al termine di una carriera sfolgorante che lo ha già visto prima alla testa della maison Ruinart e successivamente di Veuve-Clicquot. Prima ancora, però, Baschiera era stato l’amministratore delegato di Moët-Hennessy Italia, periodo durante il quale non solo ha imparato la nostra lingua, ma anche apprezzato particolarmente la nostra gastronomia, di cui è tuttora un grande estimatore.

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Il Taittinger meno noto (ingiustamente)

Lo champagne più conosciuto (e più “buono”) di Taittinger è certamente il Comtes de Champagne, massima espressione della maison di Reims. Ma non sono da meno il Millésime (il 2004 ha ottenuto risultati lunsinghieri nella guida “Grandi Champagne 2012”), anche se non molto popolare, e il Brut Réserve, uno dei non millesimati più sorprendenti ultimamente, forse tra i più validi in assoluto. Però in gamma figura anche un’altra etichetta di valore, pur se quasi sconosciuta ai più: Prélude.

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Pol Roger è distribuita da Heres

A seguito del nuovo accordo tra la Tenuta di Biserno dei fratelli Piero e Lodivico Antinori e la Heres, tutti i vini prodotti dalla tenuta di Bibbona (LI) e anche gli champagne Pol Roger da questa importati in Italia saranno distribuiti dal gruppo aretino su tutto il territorio nazionale in esclusiva.

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