Lanson e Chardonnay: accoppiata vincente

Mi piace sempre più Lanson e se già nel corso delle degustazioni della guida “Grandi Champagne 2012” era emerso tutto il valore di questa maison, ogni volta che mi capita di visitarla e rifare degli assaggi in sede sono sempre più convinto della bontà di questi champagne. Philippe Baijot, cofondatore del gruppo BCC e presidente di Lanson, che ha acquistato nel 2006 e sta già riportando sui livelli di eccellenza che le competono.

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Consiglio abbinamento: Grana-Padano e champagne. È gustosissimo e… aiuta

Se nello scorso post ho ripreso l’invito del direttore del Consorzio del Grana-Padano ad acquistare questo formaggio e il “cugino” Parmigiano ora più che mai, beh, allora vediamo come godere al meglio del suo gusto, regalando così un momento di piacere a noi stessi e, al contempo, aiutando i produttori, duramente colpiti dal sisma.

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Grana-Padano e Parmigiano-Reggiano: aiutiamoli!

La tragedia che ha colpito l’Emilia ha devastato una terra meravigliosa, messo a dura prova lo spirito di gente straordinaria, segnato profondamente le eccellenze della gastronomia italiana. E tra queste eccellenze il Grana-Padano e il Parmigiano-Reggiano sono quelle che hanno subito le ferite più gravi.

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Voglia di champagne? Tutti da Settembrini (Roma)

Desiderate conoscere meglio lo champagne, nonostante… questo sito e la guida “Grandi Champagne 2012”? E vi piacerebbe farlo concretamente, quindi “toccandolo con mano”, ovvero bevendolo? Oppure, lo champagne vi piace, magari proprio come aperitivo durante questa stagione più calda, ma il costo vi limita? Ebbene, per tutto ciò nasce il Club Champagne di Settembrini, oramai non più solo enoteca, non più solo ristorante, ma meta romana a 360° per quanto riguarda l’enogastronomia e i cocktail.

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Alla scoperta della nuova annata Gosset, la 2004

Gosset è il più antico produttore di vino in Champagne (datato ben 1584), anche se poi allo champagne è arrivato curiosamente solo nel 1946. Ma poco importa, perché questa piccola maison da circa un milione di bottiglie oggi è considerata tra le eccellenze della Regione. Soprattutto grazie all’opera degli attuali proprietari (la famiglia Cointreau, quella del ramo che possiede lo straordinario Cognac Frapin), che l’acquistarono giusto venti anni or sono. E che, nonostante l’abbiano fatta crescere in produzione (dalle 350.000 bottiglie originarie al milione di oggi), l’hanno fatta crescere parallelamente anche in qualità.

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New look per Jacquart, ma…

A sinistra: il nuovo habillage interessa già gli champagne “alla base” della gamma Jacquart, il Brut Mosaïque e il Rosé, due non millesimati davvero molto interessanti. A destra: new look anche per i raffinati Extra Brut e Blanc de blancs, anch’essi non millesimati, ma più orientati alla gastronomia. …la sostanza resta sempre la stessa.

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Cavalleri Blanc de blancs: buone nuove della Franciacorta

La Cavalleri, fondata da Giovanni, è ora condotta con tanta bravura e un innato istinto per la viticoltura dalla figlia Giulia insieme alla sorella Maria. Le due sono poi e naturalmente coadiuvate dall’enologo Aldo Pagnoni e, man mano, anche dai figli Francesco e Diletta. È vero, sono uno champagnista convinto, ma questo non mi impedisce di approcciarmi con curiosità ad altre bollicine (mi dispiace per l’amico Maurizio Zanella, ma continuo a usare questo termine perché lo preferisco a “spumanti”), anche se, lo ammetto, spesso con uno spirito fin troppo critico.

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Nuova bottiglia per Roederer

La bottiglia di Louis Roederer, nel caso l’eccellente non millesimato Brut Premier, com’era fino a qualche mese fa: forma tradizionale e colore tipicamente verde. I più attenti avranno già notato che da qualche mese le bottiglie degli champagne Louis Roederer sul mercato sono di colore diverso: non più verdi, come tradizione champenoise, bensì marroni. Il tutto, ovviamente, a eccezione del Cristal, che rimane trasparente.

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