Alla scoperta della nuova annata Gosset, la 2004

Gosset è il più antico produttore di vino in Champagne (datato ben 1584), anche se poi allo champagne è arrivato curiosamente solo nel 1946. Ma poco importa, perché questa piccola maison da circa un milione di bottiglie oggi è considerata tra le eccellenze della Regione. Soprattutto grazie all’opera degli attuali proprietari (la famiglia Cointreau, quella del ramo che possiede lo straordinario Cognac Frapin), che l’acquistarono giusto venti anni or sono. E che, nonostante l’abbiano fatta crescere in produzione (dalle 350.000 bottiglie originarie al milione di oggi), l’hanno fatta crescere parallelamente anche in qualità.

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New look per Jacquart, ma…

A sinistra: il nuovo habillage interessa già gli champagne “alla base” della gamma Jacquart, il Brut Mosaïque e il Rosé, due non millesimati davvero molto interessanti. A destra: new look anche per i raffinati Extra Brut e Blanc de blancs, anch’essi non millesimati, ma più orientati alla gastronomia. …la sostanza resta sempre la stessa.

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Cavalleri Blanc de blancs: buone nuove della Franciacorta

La Cavalleri, fondata da Giovanni, è ora condotta con tanta bravura e un innato istinto per la viticoltura dalla figlia Giulia insieme alla sorella Maria. Le due sono poi e naturalmente coadiuvate dall’enologo Aldo Pagnoni e, man mano, anche dai figli Francesco e Diletta. È vero, sono uno champagnista convinto, ma questo non mi impedisce di approcciarmi con curiosità ad altre bollicine (mi dispiace per l’amico Maurizio Zanella, ma continuo a usare questo termine perché lo preferisco a “spumanti”), anche se, lo ammetto, spesso con uno spirito fin troppo critico.

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Nuova bottiglia per Roederer

La bottiglia di Louis Roederer, nel caso l’eccellente non millesimato Brut Premier, com’era fino a qualche mese fa: forma tradizionale e colore tipicamente verde. I più attenti avranno già notato che da qualche mese le bottiglie degli champagne Louis Roederer sul mercato sono di colore diverso: non più verdi, come tradizione champenoise, bensì marroni. Il tutto, ovviamente, a eccezione del Cristal, che rimane trasparente.

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L’ultimo Deutz: Cuvée William Deutz Rosé 2002

Terza e ultima puntata sulle novità Deutz per quest’anno e, come annunciato qui, è la volta della Cuvée William Deutz Rosé 2002. Il villaggio Grand Cru di Aÿ, nella Vallée de la Marne, dove ha sede Deutz. Che è la declinazione in rosa dell’etichetta di punta della maison, creata per omaggiare il fondatore.Ma, a differenza di questa, la rosé è prodotta con sole uve Grand Cru, quindi senza Pinot Meunier come il fratello blanc.

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Luca Cuzziol: intelligenza, intuito, passione

Luca Cuzziol, veneto, è l’anima dell’azienda omonima, ma soprattutto un appassionato conoscitore del vino e delle dinamiche di mercato. Per gli appassionati di champagne, Luca Cuzziol è sinonimo di Bruno Paillard, lo champagne che importa in esclusiva in Italia al fianco di altri due piccoli produttori davvero interessanti. Ma il nome Cuzziol significa oggi una delle più belle realtà di distribuzione vinicola in assoluto, non solo per via di un portafoglio di eccellenza, ma soprattutto per come si è arrivati alla selezione di questi produttori e come vengono poi valorizzati.

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Mumm sposa Apple

No, non è la notizia dell’accordo societario del secolo, bensì, più semplicemente, che anche la maison di Reims ha ceduto al fascino (e alla praticità) del sistema iOS della casa di Cupertino, quindi dei suoi iPhone e iPad. Arriva così su iTunes Store, tra le “app” per entrambi i dispositivi, Chamagnes Protocoles de G.H. Mumm, gratuita e in italiano. Non è una novità in senso assoluto, ma lo è invece per il nostro paese, nel quale non solo esordisce , ma lo fa con la nuova release 1.3.

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Anteprima Comtes de Champagne Rosé 2005: caspita quanto è buono!

Bottiglie di Comtes de Champagne Rosé assaggiante insieme alla famiglia Taittinger nella loro splendida proprietà dello Château de la Marquetterie. Avevo presentato qui il Taittinger Comtes de Champagne 2002, annunciando anche che a seguire sarebbe arrivata la versione omologa in rosa. Ebbene, ecco il Comtes de Champagne Rosé 2005, anch’esso in anteprima mondiale. Questo eccellente champagne è uno dei primi rosé tra le cuvée de prestige, nato con la vendemmia 1970.

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Consiglio champagne, e provate a dire di no…

Vero, troppo facile consigliare uno champagne di qualità quando questo costa 60, 80 o 100 e passa euro, il difficile, invece, è trovarne uno che costi una cifra ben più contenuta e sia anche buono. Ma buono per davvero, quindi capace perfino di emergere su una scala assoluta, ovvero di andare ben oltre la seppur valida definizione di “value for money”. Utopia? Forse, ma ecco la classica eccezione che conferma la regola: Guy de Forez Réserve. Come vedremo a breve, è uno champagne eccellente e costa tra i 30 e i 32 euro.

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