Ercole Brovelli distribuisce Henri Giraud

Colpaccio della storica azienda milanese, che si è assicurata la distribuzione in esclusiva sul territorio italiano della maison di champagne Henri Giraud. La famiglia Giraud vive ad Aÿ dai tempi di Henri IV e lo champagne lo produce già dalla metà del 1700, collocandosi quindi tra i primissimi in assoluto.Ma il vero sviluppo, il raggiungimento dell’eccellenza assoluta, la maison l’ha raggiunto recentemente con Claude, dodicesima generazione della famiglia e attualmente alla guida della maison di famiglia insieme alla figlia Emmanuelle e, soprattutto, anima di tutti gli champagne prodotti.

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Dom Pérignon Œnothèque 1969: la perfezione (quasi) esiste

Sognare è lecito, quindi stavolta parlo di uno champagne davvero fuori dal comune. Ma non impossibile: seppure in quantità estremamente ridotta e a un prezzo superiore ai 1.000 euro, questa bottiglia è reperibile sul mercato. Mi riferisco all’Œnothèque 1969 di Dom Pérignon, un capolavoro che dall’altro dei suoi 43 anni dimostra inequivocabilmente tutta la sua eccezionalità. Œnothèque sì, ma non quello tradizionale (etichetta nera e fregi argento), bensì la sua massima declinazione (etichetta sempre nera, ma con fregi oro, detto anche “Commande Spèciale”).

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Bruno Paillard svela il suo millesimato 2002

Bruno Paillard, fondatore e anima della maison omonima. Sarà, ma più ribevo gli champagne di Bruno Paillard e più mi piacciono. Non ritengo siano champagne facili, anzi vanno capiti e credo sia per questo che conquistano con il tempo, con l’esperienza, con i riassaggi. Di questo produttore si è detto tutto e di più, si è straparlato della sua filosofia, delle sue idee sul dégorgement, quindi ne faccio un brevissimo “ripasso” prima di andare a scoprire questo nuova etichetta, o meglio, questa nuova annata del suo Assemblage millesimato.

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A tu per tu con Beppe Palmieri, tra champagne, consigli di abbinamento e riflessioni

Giuseppe (Beppe) Palmieri, classe 1975, materano di nascita ma modenese di adozione, è il maître dell’Osteria Francescana, il regno di Massimo Bottura. Preferisco definirlo maître e non semplicemente sommelier per diversi motivi. Innanzitutto, oggi sommelier è tanto l’appassionato di vino che fa il corso omonimo, quanto chi è professionista del vino come Beppe, pertanto un distinguo mi sembra quantomeno doveroso. Poi figure come quella di Beppe non solo consigliano il vino al tavolo, lo servono nelle condizioni migliori e sono i custodi della cantina, ma sono molto di più.

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Pizza e champagne: il “saltimbocca” di Enzo Coccia e il Mumm Blanc de blancs

Il “maestro pizzaiolo” Enzo Coccia, titolare de La Notizia al Vomero. L’Italia vanta un numero ineguagliabile di eccellenze gastronomiche ma, dovendone scegliere una sola quale simbolo universale, questa è certamente la pizza. Anzi, delle specialità italiane è la più diffusa e imitata, per questo c’è pizza e pizza. La migliore si fa certamente a Napoli, a opera di 5-6 pizzaioli veramente d’eccellenza, ma personalmente sono un fan di quella de La Notizia, il regno del “maestro pizzaiolo” Enzo Coccia. Enzo è l’erede di una famiglia di tradizione pizzaiola del centro storico di Napoli.

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Jacquart: qualità confortante, anche in rosa

Avevo avuto modo di parlare del rinnovamento dell’habillage degli champagne Jacquart, non mancando di ricordare come questi champagne sfoderino sempre un’ottima qualità, veramente degna di nota nei non millesimati, eccellente nella cuvée di punta Brut de Nominée. E l’ulteriore conferma l’ho, l’abbiamo avuta durante le degustazioni della guida “Grandi Champagne 2012”.

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In anteprima, la tanto attesa Grande Dame 2004

Da sempre, La Grande Dame è prodotta solo da alcuni specifici vigneti di proprietà siti ad Ambonnay, Aÿ, Bouzy, Verzy e Verzenay per il Pinot Noir e ad Avize, Le-Mesnil e Oger per lo Chardonnay. Gran parte di questi vigneti fu acquistata a suo tempo dalla stessa M.me Clicquot. Dominique Demarville, chef de cave della maison, vanta non solo un curriculum eccezione (nel 1998, all’età di soli 31 anni, è diventato il più giovane chef de caves della storia di champagne, da Mumm), ma soprattutto un’abilità e una sensibilità fuori dal comune.

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Pierre Péters e il rosé a Le-Mesnil

Pierre Péters è un nome molto noto tra gli appassionati di champagne per via della purezza di espressione dei suoi blanc de blancs, sempre perfettamente coerenti con il magico terroir di Le-Mesnil-sur-Oger. Rodolphe Péters, quarta generazione e autentica anima di questo piccolo récoltant di Le-Mesnil.

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Lanson e Chardonnay: accoppiata vincente

Mi piace sempre più Lanson e se già nel corso delle degustazioni della guida “Grandi Champagne 2012” era emerso tutto il valore di questa maison, ogni volta che mi capita di visitarla e rifare degli assaggi in sede sono sempre più convinto della bontà di questi champagne. Philippe Baijot, cofondatore del gruppo BCC e presidente di Lanson, che ha acquistato nel 2006 e sta già riportando sui livelli di eccellenza che le competono.

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