Una grande annata secondo Pascal Agrapart

Ci sono nomi in champagne che hanno acquisito una tale fama, persino un’aurea mitica, che non hanno certo bisogno di presentazioni. Uno di questi è senza dubbio Pascal Agrapart, “le pape du Chardonnay” per il suo amico Fabrice Gass, un produttore d’eccezione per chi scrive, ma anche uno del ‘terzetto magico’ di Avize, insieme ad Anselme Selosse ed Erick De Sousa. Ecco, i tre hanno stili profondamente diversi nell’interpretare lo Chardonnay, ma sono tutti e tre dei veri geni. Il grande Pascal Agrapart nella sua cantina.

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Pascal Agrapart non sbaglia un colpo, neanche quando cambia…

Eccoci nuovamente ad Avize, anzi, idealmente non ci siamo mossi da lì rispetto all’ultimo articolo… D’altronde, questo Cru fa parte di quel terzetto che per molti champenois comprenderebbe i migliori tre villaggi della Côte des Blancs (e forse non solo…): Cramant, Oger e, appunto, Avize, tutti e tre classificati storicamente 100% Grand Cru. Bene, entrando nel villaggio dalla D9, poco dopo il bivio, sulla destra troviamo Agrapart.

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Tutto il fascino degli champagne di Pascal Agrapart

Ho già avuto modo di parlare di Pascal Agrapart in occasione di una mini verticale del suo champagne di punta, quello straordinario millesimato che risponde al nome di Vénus. Ora ritorno su questo bravissimo produttore (RM) di Avize, ma mi sposto all’estremo opposto della gamma di Agrapart per parlare del suo “base”, che non è meno sorprendente. Anzi, vista la sua qualità e la costanza di questa (cosa tutt’altro che scontata nei sans année de piccoli récoltant), questa etichetta si colloca tra i migliori non millesimati di Champagne.

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Venus, lo champagne mito di Agrapart

Pascal Agrapart è un autentico personaggio. Assai poco uso alle luci della ribalta, è uno degli interpreti illuminati dello Chardonnay di Avize, mettendo d’accordo in questo tanto gli appassionati più inclini agli champagne delle Grandes Marques, quanto i più estremisti. E non è poco. Pascal, infatti, è un estremista della massima naturalezza tanto in vigna quanto in cantina, ciò nonostante i suoi vini non sono mai scostanti, estremi o addirittura palesemente difettati come accade a molti (troppi?) suoi colleghi, in Champagne come fuori.

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Consiglio champagne a meno di 40 euro

Quante volte vi è capitato di essere invitati da un’amico/a cena e non sapere quale bottiglia portare… La solita di vino? È un dejà-vu e poi quale? Uno spumante, allora? Sì, ci può stare, ma volete fare bella figura, allora sarebbe meglio che questo spumante sia targato francese…Uno champagne, insomma, il cui nome vi permetterebbe anche di fare una splendida figura, ma il problema è il costo di questo vino, soprattutto di questi tempi.

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Champagne: consigli per l’estate

Siamo nel pieno della stagione calda, forse dovrei dire torrida, e qualcuno – beato lui – è già partito per le ferie, altri lo faranno durante questo mese o in quello canonico di agosto, qualcun altro, volente o nolente, è rimasto in città. In tutti i casi, una bella bottiglia potrebbe esaltare la vacanza o rendere meno pesante il tran tran cittadino e, in proposito, oggigiorno la bollicina è un vino in netta crescita anche durante l’estate.

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