Champagne 1988: un’annata eccezionale in degustazione

(II PARTE) Come promesso, ecco la seconda e conclusiva parte di quella che è stata per me una delle più straordinarie degustazioni di champagne mai fatte: l’orizzontale di 1988. La ritengo, infatti, una delle più belle annate della storia della Champagne e dello champagne, e… i risultati si vedono! Questa seconda parte è dedicata alle cuvée a prevalenza di Pinot Noir, a eccezione di… un ‘intruso’, un piacevolissimo intruso.

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Champagne 1988: un’annata eccezionale in degustazione

(I PARTE) Come ho avuto modo di anticipare negli articoli sulle Migliori annate in Champagne, per me è la 1988 la vera, grande annata, grazie a una ricchezza paragonabile alla 1990 e un’acidità vicina alla 1996. Un’annata a cinque, anzi a sei stelle, dunque, ma com’è stato l’andamento? La 1988 è iniziata con un inverno e una prima parte della primavera eccezionalmente regolari, anche se il primo è stato piuttosto asciutto in linea generale, mentre la seconda successivamente un po’ altalenante tra periodi umidi e altri asciutti.

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Champagne le annate migliori. Ultima parte, dalla 1996 alla 1988

(III PARTE – Annate 1996-1988)  L’ultima parte di questo approfondimento legato alle vendemmia in Champagne ci porta al cospetto di autentici pezzi d’opera: si inizia con la “mitica” 1996 (anche se per gli champenois poi non è stata proprio tale…) per passare subito a un’altra grande, quindi via via concludiamo con quella che per me è veramente stata la très grande année en Champagne, la 1988… Ricordo che, per ciascuna annata, riporto la valutazione ufficiale e la mia personale in chiave millesimati (i due gruppi di stelle rispettivamente), l’andamento della stessa annata, i valori medi di maturità (alcol potenziale) e freschezza (acidità), la resa media (novità per questa terza puntata…), il mio commento e quelli che a mio avviso sono gli champagne “migliori”. Champagne le annate migliori, ecco gli anni dal 1996 fino al 1988.

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Quali sono le migliori annate in Champagne?

(I PARTE – Annate 2008-2003) È un articolo che avrei dovuto fare da tempo, lo so, sia perché spesso mi si fa proprio questa domanda (qual è la migliore annata in champagne? Appunto…), sia perché può tornare utile sapere quale sia il millesimato da non farsi scappare e quale, invece, possa non valere troppo la pena inseguire. Senza dimenticare, beninteso, l’influenza del produttore. Mi spiego: l’andamento di un’annata può essere in parte modificato in positivo o negativo dalla qualità delle uve e, in parte, anche dalla “mano” dello chef de cave.

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