Ecco il nuovo champagne Bollinger dedicato a 007!

Ci siamo: tra meno di un mese uscirà il nuovo, attesissimo film di 007/James Bond, intitolato Spectre. E, almeno in una scena, non mancheremo di vedere l’agente segreto più famoso al mondo concedersi una bottiglia di champagne… Quale? Bollinger, naturalmente! Ho già avuto modo di parlare dello stretto legame tra la maison di Aÿ e 007, un legame che negli anni si è addirittura rafforzato in quanto, in concomitanza con l’uscita di ogni nuovo film, Bollinger ha preso la ‘buona abitudine’ di lanciare uno champagne dedicato, in edizione limitata.

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Un grande champagne che sa essere mitico anche nelle annate “minori”: Bollinger VVF 1997

Giusto l’altroieri, l’assaggio di Bollinger per la nuova edizione (2016-17) della guida Grandi Champagne mi ha messo nuovamente di fronte a quello champagne mitico che risponde al nome di Vieilles Vignes Françaises, VVF per gli amici. Nel caso, si è trattato dell’ultimissima annata, la 2005, che rappresenta anche il debutto come pas dosé di questo grande champagne.

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Masterclass Champagne Bollinger

Proseguono le Masterclass Champagne tenute da Alberto Lupetti e stavolta, prima della pausa estiva, è la volta di una maison veramente mitica, conosciuta e apprezzata non solo dagli appassionati, ma anche dal grande pubblico: Bollinger! L’appuntamento è per martedi 23 giugno, sempre al Porto Fluviale di Roma e sempre alle 20:30, per conoscere la storia affascinante di questa maison d’eccellenza, la sua ossessione per la qualità, il suo assoluto rispetto della migliore tradizione champenoise, le sue peculiarità, per certi versi uniche, nella produzione dello champagne.

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Champagne Bollinger: arriva l’annata 2005 per La Grande Année

Giovedi scorso, presso la propria bella sede (l’ex convento della Monaca di Monza) e alla presenza della direttrice export di Bollinger Dorothée Bonnaire, Meregalli ha presentato la nuova annata de La Grande Année, la 2005, sia la blanche, sia la rosé. In seno alla celeberrima maison di Aÿ, se la Special Cuvée è “la nostra prima preoccupazione, l’etichetta che ci permette di prosperare”, invece La Grande Année rappresenta non semplicemente il loro millesimato, ma il loro “grande champagne”.

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Bollinger R.D.: buon compleanno con l’anteprima del 2002

Non ho mai nascosto la mia ammirazione, la mia predilezione per l’R.D. di Bollinger. Anzi, è stabilmente tra i miei champagne preferiti, spesso accompagnato da La Grande Année da cui deriva. Perché, lo ricordo, tutti gli R.D. sono stati Grande Année, ma non tutte le Grande Année saranno R.D.. Infatti, quest’ultimo champagne altro non è che il primo tenuto maggiormente sui lieviti.

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Bollinger La Grande Année 1999… in magnum!

Mi è sempre piaciuta l’annata 1999 in Champagne e, nonostante sia stata considerata “calda”, i suoi champagne mi hanno immancabilmente conquistato. Così, è con una certa eccitazione che mi è capitato di condividere una magnum di Bollinger La Grande Année 1999 insieme ad alcuni cari amici: Federico Angelini, Alessandro Scorsone e Daniele Tagliaferri (tutti con me nella guida Grandi Champagne), nonché Luigi Parise, titolare di quegli incredibili pub romani che rispondono al nome di Ris Cafè e Morrison’s Pub.

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Un “grande” R.D., purtroppo per pochi…

L’R.D. di Bollinger è uno champagne straordinario e mi, ci ha definitivamente conquistato con l’annata 1999, che ha meritato un bel 98/100 in Grandi Champagne 2012. Purtroppo è praticamente esaurito e siamo in trepidante attesa del prossimo, targato 2002, che dovrebbe essere degorgiato giusto in questo periodo. Lo aspetto a breve per un assaggio in anteprima, ma, nel frattempo, ecco arrivare a sorpresa il 2000. Calma, calma, non si tratta di un R.D. inatteso, bensì di uno speciale, purtroppo destinato a pochi… Vediamo. L’R.D.

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Champagne Bollinger: Gilles Descôtes è il nuovo chef de cave

La notizia improvvisa delle dimissioni di Mathieu Kauffmann da chef de cave di Bollinger aveva sorpreso un po’ tutti, ma già da subito si ipotizzava Gilles Descôtes come suo successore, allora Direttore Tecnico della maison di Aÿ e, di fatto, suo braccio destro. Lo scorso 27 maggio ero proprio da Bollinger e ho avuto modo non solo di conoscere Gilles, ma anche di apprezzarlo come uomo e come tecnico nel corso di una bella degustazione.

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R.D., il vero capolavoro di Bollinger

Solitamente a un grande vino serve tempo perché questa sua grandezza si esprima universalmente e lo porti nell’Olimpo dell’enologia mondiale, ovvero nel mito. Un secolo, magari, qualche decina di anni in meno nei casi più fortunati. Invece, c’è un grande vino, uno champagne ovviamente, che la fama, anzi il mito l’ha raggiunto con sorprendente rapidità, così capita che abbia festeggiato il prestigioso traguardo del 50° compleanno già due anni fa, quando tra i grandi ci sta da un pezzo, trent’anni almeno. Questo champagne è l’R.D. di Bollinger.

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Clamoroso, Mathieu Kauffmann lascia Bollinger!

Avevo sentito la notizia già da diversi giorni, ma mi era sembrata talmente strana, talmente clamorosa che stentavo a darle credito. Eppure, ho verificato anche con l’importatore italiano Meregalli ed è proprio così: Mathieu Kauffmann, chef de cave di Bollinger dal 2004 (dove, comunque, era entrato già nel 2001), decimo nella storia della maison e soprattutto il primo non champenoise, si è dimesso. La decisione di Kauffmann ha lasciato tutti di stucco e perfino la maison ha c onfessato di non conoscere i motivi di queste dimissioni improvvise.

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