Il racconto di una giornata a dir poco memorabile da Bollinger: 1969-1830!

Ci son cose che capitano, forse, una volta nella vita. E capitano a pochissimi fortunati. Ecco, nel mio (fortunato) caso mi riferisco all’evento che Bollinger ha organizzato la settimana scorsa e che, se permettete, ve lo racconto, sperando di non suscitare cattivi pensieri nei miei confronti… Facciamo un passo indietro nel 2010, quando in Bollinger, a seguito della scoperta di una cantina di cui si era persa memoria, anche perché allagata, si rendono conto di avere un patrimonio di bottiglie che sarebbe a dir poco un peccato perdere.

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Bollinger R.D. ancora tu… È la volta del 1996!

Beh, gli amici di Bollinger mi stanno proprio viziando: ogni volta che passo da loro non solo mi stappano un R.D. del 2002, ma anche uno più vecchio. Nel corso dell’ultima visita, però, visto che era previsto anche un bellissimo pranzo, i ‘vecchi’ R.D. aperti sono stati ben due (grazie!), un 1996 e addirittura un 1973. Di quest’ultimo vi dirò presto, intanto vorrei parlare del 1996, perché i diversi dégorgement influenzano parecchio – giustamente – questo grande champagne.

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Onore al merito: 100/100 all’R.D. 1988 di Bollinger!

E fanno cinque: ecco il mio quinto 100/100! Troppi? Non credo, perché dopo quindici anni di ‘militanza’ nello champagne e così tante degustazioni credo proprio ci stia. E poi uno champagne del genere il massimo punteggio lo merita eccome. Qualcuno dirà che a questo R.D. avevo già dato 99/100 nella degustazione orizzontale dei 1988 e avrà ragione, ma il vino è qualcosa di vivo, evolve, cambia, spesso migliora, a volte peggiora.

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Ecco il nuovo champagne Bollinger dedicato a 007!

Ci siamo: tra meno di un mese uscirà il nuovo, attesissimo film di 007/James Bond, intitolato Spectre. E, almeno in una scena, non mancheremo di vedere l’agente segreto più famoso al mondo concedersi una bottiglia di champagne… Quale? Bollinger, naturalmente! Ho già avuto modo di parlare dello stretto legame tra la maison di Aÿ e 007, un legame che negli anni si è addirittura rafforzato in quanto, in concomitanza con l’uscita di ogni nuovo film, Bollinger ha preso la ‘buona abitudine’ di lanciare uno champagne dedicato, in edizione limitata.

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Un grande champagne che sa essere mitico anche nelle annate “minori”: Bollinger VVF 1997

Giusto l’altroieri, l’assaggio di Bollinger per la nuova edizione (2016-17) della guida Grandi Champagne mi ha messo nuovamente di fronte a quello champagne mitico che risponde al nome di Vieilles Vignes Françaises, VVF per gli amici. Nel caso, si è trattato dell’ultimissima annata, la 2005, che rappresenta anche il debutto come pas dosé di questo grande champagne.

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Masterclass Champagne Bollinger

Proseguono le Masterclass Champagne tenute da Alberto Lupetti e stavolta, prima della pausa estiva, è la volta di una maison veramente mitica, conosciuta e apprezzata non solo dagli appassionati, ma anche dal grande pubblico: Bollinger! L’appuntamento è per martedi 23 giugno, sempre al Porto Fluviale di Roma e sempre alle 20:30, per conoscere la storia affascinante di questa maison d’eccellenza, la sua ossessione per la qualità, il suo assoluto rispetto della migliore tradizione champenoise, le sue peculiarità, per certi versi uniche, nella produzione dello champagne.

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Champagne Bollinger: arriva l’annata 2005 per La Grande Année

Giovedi scorso, presso la propria bella sede (l’ex convento della Monaca di Monza) e alla presenza della direttrice export di Bollinger Dorothée Bonnaire, Meregalli ha presentato la nuova annata de La Grande Année, la 2005, sia la blanche, sia la rosé. In seno alla celeberrima maison di Aÿ, se la Special Cuvée è “la nostra prima preoccupazione, l’etichetta che ci permette di prosperare”, invece La Grande Année rappresenta non semplicemente il loro millesimato, ma il loro “grande champagne”.

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Bollinger R.D.: buon compleanno con l’anteprima del 2002

Non ho mai nascosto la mia ammirazione, la mia predilezione per l’R.D. di Bollinger. Anzi, è stabilmente tra i miei champagne preferiti, spesso accompagnato da La Grande Année da cui deriva. Perché, lo ricordo, tutti gli R.D. sono stati Grande Année, ma non tutte le Grande Année saranno R.D.. Infatti, quest’ultimo champagne altro non è che il primo tenuto maggiormente sui lieviti.

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Bollinger La Grande Année 1999… in magnum!

Mi è sempre piaciuta l’annata 1999 in Champagne e, nonostante sia stata considerata “calda”, i suoi champagne mi hanno immancabilmente conquistato. Così, è con una certa eccitazione che mi è capitato di condividere una magnum di Bollinger La Grande Année 1999 insieme ad alcuni cari amici: Federico Angelini, Alessandro Scorsone e Daniele Tagliaferri (tutti con me nella guida Grandi Champagne), nonché Luigi Parise, titolare di quegli incredibili pub romani che rispondono al nome di Ris Cafè e Morrison’s Pub.

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Un “grande” R.D., purtroppo per pochi…

L’R.D. di Bollinger è uno champagne straordinario e mi, ci ha definitivamente conquistato con l’annata 1999, che ha meritato un bel 98/100 in Grandi Champagne 2012. Purtroppo è praticamente esaurito e siamo in trepidante attesa del prossimo, targato 2002, che dovrebbe essere degorgiato giusto in questo periodo. Lo aspetto a breve per un assaggio in anteprima, ma, nel frattempo, ecco arrivare a sorpresa il 2000. Calma, calma, non si tratta di un R.D. inatteso, bensì di uno speciale, purtroppo destinato a pochi… Vediamo. L’R.D.

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