Champagne: quando l’eccellenza fa… 90!

In linea di massima, ho avuto la fortuna di assaggiare champagne d’annata (il termine ‘vecchi’ non mi piace…) grazie alle varie maison e nelle loro sedi, quindi in condizioni ideali. Pertanto, è stato non solo con grandissimo piacere, ma anche con un bel po’ di curiosità che ho accettato l’invito di Federico Angelini a partecipare a un’incredibile ‘orizzontale’ di champagne targati 1990.

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Bruno Paillard N.P.U. 2003: il tempo gli dà (sempre più) ragione

L’annata 2003 in Champagne non è stata facile: prima la gelata primaverile, poi il caldo torrido. Così, molti hanno preferito non millesimare, ma qualcuno ha visto questa vendemmia come una sfida e non ha soltanto millesimato, ma ha addirittura dato vita alla propria cuvée de prestige. Tra questi Bruno Paillard, che ha stupito un po’ tutti presentando, poco più di due anni fa, l’N.P.U. 2003 quando invece si attendeva il 2002. E le sorprese non sono finite, perché Bruno e Alice rivelarono addirittura di aver prodotto un N.P.U.

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Champagne: cinque consigli per la settimana di Ferragosto

Come nostra consuetudine, in occasione di periodi particolari dell’anno proponiamo una piccola selezione di champagne che rappresentano un consiglio spassionato per passare, se possibile, questi momenti in maniera ancora più coinvolgente, per non dire più piacevoli. Già, perché – e non lo dimentichiamo mai! – lo champagne è prima di tutto piacere! In questo caso, come nei precedenti, la selezione è frutto di recenti assaggi che mi, anzi ci hanno favorevolmente colpito, ma possono anche essere champagne che durante le degustazioni della guida Grandi Champagne (edizione 2018-19, naturalmente) hanno lasciato il segno.

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Ancora anteprima! È la volta del Blanc de blancs 2006 di Bruno Paillard

Quando la Bruno Paillard, ovvero lo stesso Bruno e sua figlia Alice, ha lanciato l’Assemblage 2008, sono rimasto sorpreso doppiamente. Innanzitutto mi son chiesto: hanno saltato il 2006? E, poi, perché solo l’Assemblage e non pure il Blanc de Blancs? La risposta l’ho avuta il 18 aprile, quando ho incontrato Alice Paillard in ‘casa’. Prima visita ai vigneti storici di Le-Mesnil, dove i Paillard possiedono 4 ettari, oltre ad altri 4 a Oger e pure 1,1 a Vertus, per quanto riguarda la Côte des Blancs e, quindi, la patria dello Chardonnay.

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La nuova avventura Cuzziol, le novità Bruno Paillard e la rivincita dell’N.P.U. 1999

In poco più di dieci anni, Cuzziol è diventato sinonimo di grandi vini: grazie all’abilità e al dinamismo di Luca, l’azienda di famiglia, originariamente attiva localmente nel beverage, è cresciuta costantemente, arrivando a essere una delle tre più importanti realtà distributive italiane del mondo del vino. E la cosa assume ancora maggiore importanza se si considera che questo è avvenuto con etichette di grande prestigio, champagne in primis.

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Consigli per l’estate: aperitivo con lo champagne

L’estate ha tentennato parecchio, ma, finalmente, dovremmo avercela fatta. Bene, sia che ci troviamo ancora in città, sia che siamo già (e fortunatamente…) in una località di vacanza, un bell’aperitivo serale è proprio quello che vuole.

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Bruno Paillard: ecco i millesimati 2004

(II PARTE) Bene, dopo aver conosciuto il Blanc de blancs, uno dei due Millésime 2004 di Bruno Paillard, è la volta dell’altro, ovvero dell’Assemblage. Che, per la prima volta, non vede nel suo assemblaggio il Pinot Meunier, ma solo Pinot Noir e Chardonnay, provenienti da 9 Cru dei quali Paillard non ha voluto rivelare né i nomi, né le proporzioni.

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Bruno Paillard: ecco i millesimati 2004

(I PARTE) Dopo gli eccellenti 2002, che tanto ci sono piaciuti nel corso delle degustazioni della guida Grandi Champagne 2014-15Bruno Paillard introduce le nuove annate. Il 2003 non è stato ritenuto idoneo da monsieur Bruno alla realizzazione dei vintage, pertanto si tratta di champagne frutto della vendemmia 2004.

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