Ancora anteprima! È la volta del Blanc de blancs 2006 di Bruno Paillard

Quando la Bruno Paillard, ovvero lo stesso Bruno e sua figlia Alice, ha lanciato l’Assemblage 2008, sono rimasto sorpreso doppiamente. Innanzitutto mi son chiesto: hanno saltato il 2006? E, poi, perché solo l’Assemblage e non pure il Blanc de Blancs? La risposta l’ho avuta il 18 aprile, quando ho incontrato Alice Paillard in ‘casa’. Prima visita ai vigneti storici di Le-Mesnil, dove i Paillard possiedono 4 ettari, oltre ad altri 4 a Oger e pure 1,1 a Vertus, per quanto riguarda la Côte des Blancs e, quindi, la patria dello Chardonnay.

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La nuova avventura Cuzziol, le novità Bruno Paillard e la rivincita dell’N.P.U. 1999

In poco più di dieci anni, Cuzziol è diventato sinonimo di grandi vini: grazie all’abilità e al dinamismo di Luca, l’azienda di famiglia, originariamente attiva localmente nel beverage, è cresciuta costantemente, arrivando a essere una delle tre più importanti realtà distributive italiane del mondo del vino. E la cosa assume ancora maggiore importanza se si considera che questo è avvenuto con etichette di grande prestigio, champagne in primis.

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Consigli per l’estate: aperitivo con lo champagne

L’estate ha tentennato parecchio, ma, finalmente, dovremmo avercela fatta. Bene, sia che ci troviamo ancora in città, sia che siamo già (e fortunatamente…) in una località di vacanza, un bell’aperitivo serale è proprio quello che vuole.

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Bruno Paillard: ecco i millesimati 2004

(II PARTE) Bene, dopo aver conosciuto il Blanc de blancs, uno dei due Millésime 2004 di Bruno Paillard, è la volta dell’altro, ovvero dell’Assemblage. Che, per la prima volta, non vede nel suo assemblaggio il Pinot Meunier, ma solo Pinot Noir e Chardonnay, provenienti da 9 Cru dei quali Paillard non ha voluto rivelare né i nomi, né le proporzioni.

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Bruno Paillard: ecco i millesimati 2004

(I PARTE) Dopo gli eccellenti 2002, che tanto ci sono piaciuti nel corso delle degustazioni della guida Grandi Champagne 2014-15Bruno Paillard introduce le nuove annate. Il 2003 non è stato ritenuto idoneo da monsieur Bruno alla realizzazione dei vintage, pertanto si tratta di champagne frutto della vendemmia 2004.

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Uno champagne per l’estate. Anzi, qualche consiglio…

Oramai ci siamo, l’estate è finalmente esplosa e, con essa la voglia di vacanza o, più semplicemente di relax. E, in proposito, poiché lo champagne è prima di tutto piacere (come diceva il grande Joseph Krug), ecco qualche consiglio per bere bene.

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Bruno Paillard al top: Le Mesnil 1990

Ritengo Bruno Paillard eccezionalmente bravo con lo Chardonnay in purezza. Il suo multimillésime Blanc de blancs Réserve Privée è semplicemente buonissimo e ancora devo trovare qualcuno che non lo apprezzi, appassionato o meno, mentre il suo Blanc de blancs Millésime è “semplicemente” un grande champagne. Ma non è finita, perché c’è ancora un terzo blanc de blancs in casa Paillard, il Le Mesnil, anch’esso millesimato.

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Modella d’eccezione per 6 abiti straordinari: Bruno Paillard Brut Première Cuvée

La Dame du Vin per Lemiebollicine Estremamente interessante e curiosa l’idea di Bruno Paillard di fare degustare il suo champagne “multimillesimato” attraverso la presentazione di dégorgement in anni differenti. La maison Paillard, fondata nel 1981 proprio da Bruno, possiede ora 26 ettari di vigne, suddivisi in 50 parcelle, coltivate a Chardonnay (36%), Pinot Noir (35%) e Meunier (29%). Del totale di queste parcelle, ben 12 ettari complessivi sono classificati Grand Cru.

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