Clos du Moulin Rosé: proprio una bella sorpresa…

Preso spesso in considerazione per la sua veste magnetica che da sempre seduce l’universo femminile, indubbiamente lo champagne rosé intriga per quelle tonalità che riportano alla dolcezza, alla sensualità e all’eleganza. Si dice che il colore rosa nasca dall’incontro tra la carica del rosso, simbolo della forza e della virilità maschile, e la neutralità del bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima.

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Il Clos du Moulin di Cattier in verticale!

Quando iniziai a muovere i primi passi nel mondo dello champagne, mi feci una cultura sui testi di Tom Stevenson, all’epoca senza dubbio il riferimento per lo champagne. Così, se oggi amo Vilmart, ad esempio, lo devo a lui, ma anche la scoperta di Cattier va ricondotta ai suoi scritti. E, a proposito di Cattier, rimasi colpito dalla considerazione del critico britannico per il loro champagne di punta, il Clos du Moulin.

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Alla scoperta del Clos du Moulin, il gioiellino di Cattier

Cattier è una maison della quale si parla troppo poco e, forse, si ha perfino un po’ timore a parlarne, probabilmente a causa della loro top cuvée lanciata nel 2006, Armand De Brignac: diventato da subito l’emblema dello champagne di lusso, costosissimo, esibito ai party più esclusivi e nei salotti delle località più famose, ha dato un’immagine patinata della maison, allontanando l’attenzione dei grandi appassionati dalla reale capacità qualitativa e, soprattutto, dal loro ben più ‘prezioso’ champagne Clos de Moulin, di cui andremo a parlare oggi.

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