Un grande champagne in rosa: Charles Heidsieck Rosé 1999

In Charles Heidsieck amano ripetere di non avere fretta, così non solo i sans année maturano eccezionalmente a lungo in cantina, ma ancor di più lo fanno i millesimati, con il vantaggio di vedere evolvere gli champagne anno dopo anno in maniera meravigliosa, affascinante, coinvolgente.

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Masterclass Charles Heidsieck: il piacere non ha fretta

Alla scoperta di questa piccola maison d’eccellenza, i cui champagne significano innanzitutto piacere, grazie al gusto rotondo di impronta gourmand, come volle lo stesso Charles a metà del XIX secolo. Nel corso di oltre centocinquant’anni, questa idea del fondatore è stata abilmente tramandata e, anzi, se possibile addirittura esaltata negli ultimi 35 anni grazie ad assemblaggi sofisticati e maturazioni sui lieviti veramente lunghe, ben sopra la media e comunque superiori a quelle di altri produttori di pregio.

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Le Masterclass Champagne con Alberto Lupetti a Roma

Come annunciato al termine del primo, fortunato incontro “A tu per tu con lo champagne”, tenutosi lo scorso 21 gennaio presso il Porto Fluviale a Roma, prosegue l’attività didattico/degustativa di Alberto Lupetti con le Masterclass, quindi con i focus approfonditi sulle maison de champagne. Nel corso della serata, si andranno a conoscere i singoli produttori, dalla loro storia al loro stile, e si assaggeranno le etichette più rappresentative della gamma, comprese le più prestigiose e le più rare.

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A lezione di Chardonnay con l’eccellenza del Blanc des Millénaires

In occasione del Merano Wine Festival che si conclude proprio oggi, ho avuto l’onore di condurre una degustazione di Charles Heidsieck per conto di Philarmonica (presenti lo stesso Guido Folonari e Massimiliano La Rosa), che ha scelto per l’occasione sei champagne semplicemente magnifici: Brut Réserve, Vintage 2005 e 2000, Blanc des Millénaires 1995 e 1985, Charlie (œnothèque) 1985. Bene, lascio i commenti e i giudizi sulla degustazione a chi è stato presente, da parte mia, invece, vorrei porre l’accento sul Blanc des Millénaires, che poi rappresenta l’attuale cuvée de prestige della maison di Reims.

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Anteprima Charles Heidsieck 2005: ecco il nuovo, attesissimo Vintage

Era un bel po’ di tempo che si aspettava il nuovo Vintage di Charles Heidsieck, almeno qualche anno. Però, come ama dire lo stesso chef de cave Thierry Roset, “qui da Charles non abbiamo fretta”, nel senso che non sono ossessionati dal proporre un millesimato dietro l’altro, anzi, tutt’altro: ne lanciano un paio, massimo tre per decade e lo fanno solo quando sono assolutamente pronti. Così, quando molte maison hanno già proposto il proprio 2006, se non addirittura il 2008, qualcun altro, al limite, il 2004, loro, invece, erano ancora fermi al 2000.

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Champagne Charlie, un capolavoro di champagne

Charles-Camille Heidsieck ottenne un tale successo negli Stati Uniti da diventare un vero e proprio mito e il suo champagne fu affettuosamente ribattezzato “Champagne Charlie”. Circa 110 anni più tardi, esattamente nel 1979, Daniel Thibault viene nominato chef de cave di Charles Heidsieck e avvia una vera e propria rivoluzione degli champagne della maison che va dal brut sans année (che poi diventerà il celebre Brut Réserve Mise en Cave), fino alla cuvée de prestige.

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Charles Heidsieck si riveste di rosa

Poco tempo fa ho avuto modo di parlare del nuovo corso di Charles Heidsieck, iniziato con il cambio di proprietà. Parlai della profonda opera di rinnovamento sullo champagne simbolo della maison, il Brut Réserve già Mise en Cave, e accennai anche al corrispondente Rosé Réserve, a proposito del quale espressi ancora una volta diverse perplessità (è un rosé che non mi ha mai convinto: troppo dolce…) riservandomi un nuovo assaggio.

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Charles Heidsieck rinnova anche lo champagne

Tante novità si succedono in questa maison di Reims: prima l’acquisizione giusto un anno fa da parte del Gruppo EPI, desideroso di riportare Charles e Piper Heidsieck sui livelli che competono loro; poi, da aprile di quest’anno, la distribuzione in Italia di Charles Heidsieck affidata a Philarmonica di Guido Folonari; infine, giusto ora, le prime novità in seno alla maison. Régis Camus, uno dei grandi chef de cave della Champagne.

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Oltre il brut sans année con Charles Heidsieck

La tradizione di Charles Heidsieck è sempre stata particolarmente solida sui millesimati, lasciando però il Brut quale entry level della maison, fondata nel 1851. Un vino di immediata accessibilità che, proprio per questo, mancava un po’ di complessità, soprattutto se rapportato al Millésime e alla eccezionale cuvée de prestige Charlie, che, per inciso, di tanto in tanto rifà capolino come Œnothèque dopo aver lasciato il posto al Blanc des Millenaires.

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Anteprima: Philarmonica distribuisce Charles Heidsieck

Era nell’aria: con il passaggio della distribuzione di Ruinart a Moet-Hennessy Italia, che avverrà il prossimo aprile nell’ottica di una standardizzazione di tutte le filiali del Gruppo, Philarmonica sarebbe rimasta “scoperta” sul fronte champagne. Ma la dinamica azienda bresciana con Guido Folonari al timone non si è certo fatta trovare impreparata e si è mossa per tempo per far fronte a questa mancanza.

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