Scontro tra titani, ovvero Annamaria, Giulio e Dom 2004 side by side

Da tempo mi affascinava l’idea di mettere a confronto tre delle bottiglie che forse amo più in assoluto e che periodicamente, quando capita in visita l’amico del cuore, mi concedo. Mai fino a oggi, tuttavia, ho avuto l’occasione di assaggiarle tutte insieme, in un intrigante scontro ad armi pari. Questa occasione, così, me la sono creata: ho invitato un paio di amici appassionati e, alla cieca, ci siamo abbandonati alla grandezza di questi vini, scegliendo nondimeno uno dei millesimi che in questo caso prediligo, il 2004.

Continua a leggere

Il raffinato Giulio Ferrari in verticale: 2004-1976!

È in una perturbata ma suggestiva sera d’estate, ancora disorientata dall’improvvisa assenza di emozioni (!) calcistiche, che ho avuto l’onore di partecipare a una straordinaria, quasi commovente, verticale di quello che per molti è il più grande Metodo Classico italiano, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore.

Continua a leggere

Giulio Ferrari 2004: una sicurezza. Sempre

All’opposto di quanto accede con lo champagne – impossibile dire quale sia il miglior vino, ma si può invece dire quale sia la miglior maison -, non riuscirei a individuare un solo produttore di bollicine italiane da mettere sul gradino più alto del podio (sono diversi a muoversi in una dimensione di eccellenza), ma posso invece sbilanciarmi e fare il nome della migliore etichetta in tal senso. Quale? Giulio Ferrari. Poi, Tom Stevenson ha anche eletto la cantina di Trento “Sparkling Wine Producer of the Year” per il 2015, ma questa è un’altra storia.

Continua a leggere

Bollicine made in Italy al vertice: Giulio Ferrari Collezione 1995

Ancora Giulio Ferrari, dopo l’eccellente annata 2002, anche se stavolta si tratta di qualcosa veramente particolare. Arriva, infatti, il primo Giulio Ferrari Collezione, targato 1995. Si tratta di una selezione di questo vino eccezionale, poi tenuto a lungo a maturare sui lieviti, ben 16 anni.

Continua a leggere