Anteprima Henri Giraud: ecco l’inedito rosé DameJane!

È iniziata la ‘Champagne Week’, che sta vedendo migliaia di appassionati convergere sulla Regione per partecipare ai numerosi eventi in programma, molti dei quali animati da associazioni di vigneron. Ma non solo, perché anche alcuni NM approfittano di quella che sta diventando una vera e propria festa dello champagne, forse anche un salone itinerante di questo grande vino, per accogliere appassionati, addetti ai lavori, critici, ecc.

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Anteprima Fût de Chêne: arriva l’MV09!

Chi segue questo sito sa bene quanto tenga in considerazione Claude Giraud, la sua maison (Henri Giraud) e il suo Fût de Chêne, uno degli champagne più interessanti degli ultimi vent’anni. Nato come millesimato nel 1990, questo champagne è rimasto tale fino al 2000, successivamente, in occasione della grande annata 2002, si è trasformato, o meglio, si è evoluto, dando origine a due nuovi champagne: l’Argonne, una sorta di sua estremizzazione, e il Multivintage, in teoria un non millesimato, in realtà qualcosa di più sofisticato.

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Henri Giraud Collection: un gran bel regalo di Natale…

L’ho detto, l’ho ridetto, e… lo ripeto: il Fût de Chêne di Henri Giraud è uno degli champagne in assoluto più affascinanti. Nell’attuale versione multivintage, blanc e rosé, ma soprattutto nella sua prima versione millesimata. Anzi, in quest’ultima declinazione posso dire che se da un lato non era proprio uno champagne per tutti, dall’altro ritengo che avesse stoffa da vendere, mentre l’attuale ha guadagnato in facilità d’approccio e in immediata piacevolezza. Insomma, più complesso ed elitario il vecchio, più piacevole e godibile il nuovo.

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Tutta la magnificenza del Fût de Chêne 1995 (un po’ meno il 1996…)

Non ho mai nascosto il mio apprezzamento per Henri Giraud e, in maniera particolare, per il suo champagne di punta, il Fût de Chêne. Uno champagne forse non facile, ma ingiustamente troppo poco conosciuto dagli appassionati. Peccato che non sia più prodotto, sostituito dal più facilmente approcciabile MV (MultiVintage) e dal monumentale Argonne… Il Fût de Chêne non è uno champagne storico, tutt’altro, e la sua vita è stata anche piuttosto breve, ma ha certamente lasciato il segno.

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Consigli per l’estate: aperitivo con lo champagne

L’estate ha tentennato parecchio, ma, finalmente, dovremmo avercela fatta. Bene, sia che ci troviamo ancora in città, sia che siamo già (e fortunatamente…) in una località di vacanza, un bell’aperitivo serale è proprio quello che vuole.

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François Hemart (Henri Giraud) Réserve: l’essenza del Pinot Noir

Non fatevi ingannare dall’apparenza sorniona di Claude Giraud (uno dei miei produttori preferiti…) perché è un vero e proprio vulcano. Infatti, nell’arco di una ventina d’anni ha letteralmente rivoluzionato la maison di famiglia, firmando sempre ottimi champagne particolarmente espressivi del terroir di Aÿ. Oggi, la gamma Henri Giraud, forte anche di un habillage rinnovato, si estende su tre linee che vanno dal classico brut Esprit fino al monumentale Argonne, di cui abbiamo recentemente scoperto la seconda annata.

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Anteprima Champagne Henri Giraud: Argonne 2004

È un periodo ‘spumeggiante’ (è proprio il caso di dirlo…) di anteprime, di nuovi champagne che si affacciano alla ribalta mondiale e che cerco di presentarvi con la massima tempestività.Stavolta tocca ad Henri Giraud, quotatissimo produttore di Aÿ che seguo con passione da diversi anni. L’occasione è un mio recentissimo viaggio nel villaggio Grand Cru della Vallée de la Marne proprio per ritrovare Claude Giraud e tutto il suo staff, nonché assaggiare gli splendidi champagne di questo NM (négociant-manipulant) che produce poco più di 250.000 bottiglie annue.  L’ultima annata del nuovo Argonne, la 2004, e, sullo sfondo, il suo creatore, il grande Claude Giraud.

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Anteprima: arriva la versione rosé del Fût de Chêne MV di Henri Giraud

Giuro che è l’ultima volta che rimando la puntata conclusiva dei consigli di viaggio in Champagne, ma credo proprio che questa gustosa anteprima valga ancora qualche giorno di attesa… Il Fût de Chêne MV Rosé condivide con il fratello bianco da cui deriva la scatola in materiale morbido resistente agli urti (peraltro, una novità introdotta dalla Henri Giraud sulle cuvée alto di gamma già un paio di anni fa).

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Nuovo accessorio per lo champagne by Henri Giraud

Il grande Fût de Chene prima, lo champagne top de gamme di Henri Giraud, e le sue straordinarie evoluzioni Fût de Chene MV e Argonne poi, si caratterizzano per il sistema che ferma il tappo: non la classica gabbietta (muselet), bensì la graffe, ovvero quella sorta di gancio di metallo che vediamo fermare il tappo nelle bottiglie che rifermentano con l’elemento di sughero (bouchon liège) anziché il più diffuso a corona di metallo. Anzi, la maison di Aÿ ha brevettato questo sistema per la propria bottiglia (n.

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Henri Giraud Fût de Chêne: cambia tutto

Claude Giraud, dodicesima generazione di una famiglia che lo champagne lo produce dal XVIII secolo, è per me uno dei produttori in assoluto più interessanti di questa magica regione ed è un personaggio egli stesso. La maison di famiglia, infatti, media perfettamente tra il ruolo di récoltant e quello di négociant e il risultato è una gamma di champagne che va dall’eccellente rapporto qualità/prezzo (nel senso più positivo del termine, beninteso) all’eccellenza assoluta, rappresentata dal Fût de Chêne.

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