Champagne Henriot: buon 2016… ottimo 2017!

Nonostante abbia vissuto un nuovo e improvviso cambio al timone, la storica (è stata fondata nel 1808) maison de champagne Henriot chiude il 2016 in maniera a dir poco effervescente e si prepara a un 2017 ancora migliore. La guida di Gilles de Larouzière è oramai consolidata e quello che era stato un evento casuale e inatteso si è rivelato quanto mai benefico. Nipote del grande e compianto Joseph Henriot (è figlio della sorella di questi, Madeleine), M.

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Grave lutto in Champagne: è scomparso Joseph Henriot

Ho appena appreso una bruttissima notizia, di quelle che non vorresti mai ricevere, la scomparsa improvvisa – era ancora attivissimo sul lavoro con immutati passione e impegno – di Joseph Henriot. Discendente del fondatore della maison omonima, Joseph Henriot è stato tra gli anni ’70 e ’80 l’uomo più potente della Champagne, nonché una figura importantissima nell’affascinante storia di questo vino d’eccezione. Se oggi Charles Hedisieck è quella che è, lo deve proprio a Joseph Henriot, che nel 1979 ebbe l’intuito di nominare chef de cave un suo giovane enologo, Daniel Thibault, e dargli carta bianca.

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Henriot Cuve 38: candidato al top

Per quanto la Cuvée des Enchanteleurs sia uno champagne d’eccezione, Henriot si appresta a lanciarne uno nuovo e ancora più esclusivo. Uno champagne frutto di un progetto più che decennale e tenuto segretissimo fino a pochi mesi fa… Però ci siamo, perché dal prossimo mese di dicembre questo nuovo ‘super-champagne’ debutterà ufficialmente e lo farà anche in Italia… Di cosa si tratta?Della Cuve 38, tirata esclusivamente in magnum e massima espressione dello stile Henriot, fatto di raffinata ricchezza, elegante leggerezza, fine complessità, per questo il legame con lo Chardonnay è fortissimo, imprescindibile.

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Henriot Cuvée des Enchanteleurs: proprio un grande champagne!

II PARTE Continuiamo la verticale della cuvée de prestige di Henriot, quella Cuvée des Enchanteleurs che sulla base della mia esperienza sembra muoversi sempre su livelli di eccellenza, visto che in questi miei assaggi non è mani andata sotto i 90/100. D’altronde, finora è stata prodotta effettivamente solo nelle grandi annate.

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Henriot Cuvée des Enchanteleurs: proprio un grande champagne!

I PARTE Henriot è fortemente legata allo Chardonnay, al punto che ogni assemblaggio vede inderogabilmente il 50-60% di questa varietà. È sullo Chardonnay, infatti, che Henriot ha costruito il proprio stile, fatto di un’impostazione vinosa e cremosa, con note floreali e minerali, il tutto in un contesto improntato all’eleganza. Che poi è chiaramente percepibile nei tre sans année, il Brut Souverain, lo straordinario Brut Rosé (a ogni degustazione della guida Grandi Champagne continua a stupirci, anzi a lasciarci a bocca aperta…) e, naturalmente, il Blanc de blancs (ex Blanc Souverain Pur Chardonnay).

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Vecchi millesimati Henriot: ecco il 1998

Torno a parlare dei millesimati Henriot, disponibili per via ufficiale dalla stessa maison, tra l’altro anche in magnum e jéroboam, anche quando si parla di annate passate. Ebbene, dopo aver scoperto le qualità del 1996 è, come promesso, la volta del 1998, figlio di un’annata per molti non “clamorosa” come la ’96, ma per me certamente molto, molto interessante e che ancora non ha rivelato tutto il suo reale potenziale solo perché va vista alla lunga, molto alla lunga.

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Voglia di vecchi millesimati? Con Henriot è possibile

Per la maison di famiglia, gli Henriot hanno avuto il coraggio di non rincorrere ossessivamente una produzione sempre maggiore anno dopo anno, bensì di incrementare nettamente il livello qualitativo dei propri champagne. E lo hanno fatto prima di tutto in vigna, con una produzione inferiore alla media non per diradamenti o altri motivi, bensì per il ricorso a una coltivazione la più naturale possibile, tanto in proprio quanto chiedendo di fare lo stesso ai conferitori.

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