Eh sì, il Comtes de Champagne è proprio il miglior blanc de blancs!

Nel 1945 François Taittinger, secondogenito del fondatore Pierre, prende le redini della maison di famiglia e ne fissa lo stile legato allo Chardonnay. Non solo: recupera definitivamente le strutture sotterranee (cripte dei monaci e crayères) sotto quella che fu l’abbazia di Saint-Nicaise e ne fa le cantine per la maturazione dei migliori champagne Taittinger.

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Taittinger Comtes de Champagne: 2002 in anteprima mondiale!

Tra i grandissimi champagne, quelli che abbinano la natura di grande vino a un’aurea mitica, ce n’è uno che meriterebbe maggiore attenzione.È il blanc de blancs di punta di Taittinger, il Comtes de Champagne, creato da Pierre nel 1952 (e poi lanciato nel 1957) per onorare i Conti di Champagne, che diedero grande benessere alla regione intorno all’anno 1000 e la cui residenza fa parte da tempo delle proprietà Taittinger.È uno champagne d’eccellenza, di nobile raffinatezza e grandissima longevità, prodotto in circa 200.000 bottiglie nelle annate più favorevoli.

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Il Taittinger meno noto (ingiustamente)

Lo champagne più conosciuto (e più “buono”) di Taittinger è certamente il Comtes de Champagne, massima espressione della maison di Reims. Ma non sono da meno il Millésime (il 2004 ha ottenuto risultati lunsinghieri nella guida “Grandi Champagne 2012”), anche se non molto popolare, e il Brut Réserve, uno dei non millesimati più sorprendenti ultimamente, forse tra i più validi in assoluto. Però in gamma figura anche un’altra etichetta di valore, pur se quasi sconosciuta ai più: Prélude.

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