La crescita di Lenoble non è solo ‘Mag’…

AR Lenoble Blanc de Blancs 2012

Damery, ‘fatti non parole’, potremmo dire. Infatti, è un villaggio classificato ‘solo’ all’89% ed è pure fuori dalla parte teoricamente più prestigiosa del lungofiume, la Grande Vallée de la Marne (si trova sempre sulle rive del celebre fiume, ma qui la sottozona Champagne diventa Vallé de la Marine Rive Droite), ciò nonostante vanta una storia molto importante, uve nere molto apprezzate (soprattutto il Meunier) e produttori assolutamente d’eccellenza. Sia vigneron piccolissimi (Alexandre Filaine, ad esempio), sia maison di dimensione artigianale e abilità rimarchevole.

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Amour de Deutz 2008: non un exploit, ma la tappa di un percorso di successo

Champagne Amour de Deutz 2008

Ho recentemente incontrato Fabrice Rosset, presidente di Deutz, per portargli la copia dedicata di Grandi Champagne 2020-21. Dovrei però dire più giustamente ‘l’abile’ presidente, perché Monsieur Rosset ha fatto registrare anche nel 2019 l’ennesimo record.

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Anteprima Billecart-Salmon: ecco il Clos 2003!

Recensione Billecart Salmon Le Clos Saint-Hilaire 2003

Voglio innanzitutto ringraziare Mathieu Roland-Billecart, da gennaio 2019 PDG di Billecart-Salmon, per avermi dedicato buona parte del pomeriggio di giovedì 6 febbraio a parlare non solo della maison di famiglia, ma di champagne e della Champagne in genere. Con passione, competenza, autorevolezza, approfondimenti, dettagli molto interessanti.

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Viaggio nello Chardonnay di Deutz

recensione Amour de Deutz annata 2009

Masterclass Deutz: 2 marzo, Roma A dispetto dello scarso appeal che, curiosamente, sembra avere presso gli appassionati italiani, Deutz è invece una della maison non solo dalla reputazione più solida, ma anche dal maggiore successo, come dimostra la costante crescita che, anno dopo anno, non sembra conoscere sosta. Oltre a ciò, l’aspetto più interessante di Deutz è che, pur essendo il suo stile legato al Pinot Noir (la maison si trova sin dalla sua fondazione nel centro di Ay…), ha nel blanc de blancs il suo champagne di maggior successo.

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Anteprima: Pol Roger lancia il Sir Winston Churchill 2009!

Pol Roger Sir Winston Churchill 2009

Tra i produttori di champagne – e la cosa vale sia per le maison, sia per i vigneron – alcuni hanno preferito anteporre l’uscita dei millesimati 2009 ai 2008, altri sono invece rimasti sul normale ordine cronologico. In linea generale, la scelta dei primi è largamente condivisibile in quanto la 2008 è un’annata innanzitutto profondamente diversa dalla 2009, con un’acidità maggiore, una superiore ‘potenza’, pertanto con la necessità di un tempo più lungo affinché il vino in bottiglia si possa completare.

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Chi si rivede… l’annata 2007! In rosa e secondo Gosset

Célébris Rosé 2007

Una piccola premessa, se permettete. La guida Grandi Champagne 2020-21 è uscita da poco più di un mese e mezzo e il successo ottenuto da questa nuova edizione è commovente. La ‘Limited Edition’ venduta en primeur ha praticamente doppiato i numeri dell’edizione 2018-19, mentre i primi dati di vendita della versione ‘classic’ fanno ipotizzare un sold-out ben prima di quanto sperato. Il tutto considerando che la guida non è ancora in vendita su questo sito, ma solo in libreria e nei più noti canali di diffusione via web. Per ora.

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Billecart-Salmon rompe le regole dei non dosati

Ne ho parlato più volte: il trend dei non dosati ha oramai colpito stabilmente anche la Champagne e il suo vino. Così, se ora praticamente tutti i produttori propongono un extra-brut, moltissimi di questi firmano anche un pas dosé. E, sebbene le ultime annate, sempre più calde, abbiano reso decisamente più agevole fare uno champagne privo di liqueur, questo tipo di champagne resta comunque insidioso, richiedendo ratiocinio e savoir-faire.

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De Venoge: da ‘20 Ans’ a… ‘30 Ans’!

De Venoge Extra-Brut 1988

Gli anni Duemila, oltre che il caldo, in Champagne hanno portato una nuova tendenza: i dégorgement tardif. Se, prima di allora, era solo Bollinger con l’R.D. e, in parte, Krug con i Collection a riproporre delle vecchie annate tenute sui lieviti più a lungo dell’originale, poi in diversi hanno iniziato ad accodarsi. Tra i primissimi in tal senso De Venoge, grazie all’intuito (e alla passione…) di Gilles de la Bassetière, più che semplicemente guida della maison (ne è il presidente), vera anima di questa.

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Ca’ del Bosco AMC 2010: una bellissima sorpresa!

Annamaria Clementi 2010

Una sorpresa nient’affatto scontata. Oddio, non certo perché le precedenti Annamaria Clementi abbiano prestato il fianco a critiche (anzi, tutt’altro…), ma perché l’annata ha rappresentato una vera e propria sfida in Franciacorta, sia per i millesimati, sia, soprattutto, per le ‘Top Cuvée’.

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De Sousa festeggia e fa ancora una volta centro!

Degustazione champagne De Sousa Avec le Temps

Il 2020 è un anno importante per De Sousa, visto che segna per il vigneron di Avize i 10 anni di coltura ‘bio’ (biologica e biodinamica) delle proprie vigne, nonché i 10 anni di certificazione in tal senso (la AB, la Demeter è arrivata nel 2013). Si parla tanto di diversi produttori champenois come precursori, totem, guru eccetera della biodinamica, ma si dimentica che De Sousa è stato tra i primi, dopo aver già iniziato il lavoro dei suoli sul finire degli anni ’80, ed è oggi tra i più rigorosi biodinamici in assoluto.

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