Eric Taillet e l’essenza del suo territorio

Champagne Eric Taillet Bansionensi

Dimenticato per anni, al punto che i vigneron avevano difficoltà a venderlo ai négociant, man mano il Meunier ha suscitato sempre più interesse, tanto da essere oggi proposto da parecchi produttori, perfino alcuni di primissimo piano del calibro di Egly-Ouriet. In passato un solo nome svettava quando si parlava di questa varietà in purezza, il grande René Collard, ma, paradossalmente, il vigneron di Reuil è stato valorizzato soltanto parecchi anni più tardi; invece la successiva riscoperta del Meunier ha visto diversi attori in campo.

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Il ‘gentiluomo’ di AR Lenoble e l’annata 2013

lenoble gentilhomme 2013

Mancava, dopo una vera sequela di annate calde, se non addirittura torride, un’annata ‘classica’ in Champagne, una di quelle con vendemmia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Non succedeva dal 2004 e, ancor prima, dal 1996, ma poi ecco la 2013 portare a una raccolta iniziata, a seconda dei villaggi, tra il 24 settembre e il 9 ottobre, sebbene di fatto sia stata una vendemmia di ottobre, soprattutto nel cuore della Marne.

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I tre assi di Berlucchi: ‘61, Nature e Chardonnay

Berlucchi ‘61 Nature Blanc de Blancs 2013

Uno Chardonnay tutto italiano, capace di illuminare, infondere luce, gioia e ottimismo anche in un momento storico difficile come questo. Ecco come mi appare, al primo approccio, la nuova annata 2013 (seconda per questa etichetta) del ‘61 Nature Blanc de Blancs Brut di Berlucchi, assaggiato in rigoroso silenzio, a casa mia, con solo il rumore della salvifica pioggia a farmi compagnia. Siamo, dunque, in Franciacorta, ormai consolidato microcosmo di bollicine italiane di successo nel quale Berlucchi è il precursore, colui che per primo ci ha creduto e investito.

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Vilmart e la nuova annata del Blanc de Blancs!

Vilmart Blanc de Blancs 2011

Lo scorso anno, le degustazioni di Vilmart per la guida Grandi Champagne 2020-21 le abbiamo fatte in sede al fine di assaggiare le prossime annate, quindi quelle che sarebbero poi uscite nel corso di quest’anno, cosa che sta puntualmente avvenendo. Tra le anteprime che ci aveva preparato Laurent Champs a inizio settembre c’era anche la nuova annata, la seconda, di Blanc de Blancs, il rivoluzionario champagne creato nel 2009 per ribadire il legame della Maison di Rilly-la-Montagne con lo Chardonnay.

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Charles Heidsieck: è in arrivo il Vintage 2012!

Charles Heidsieck Brut Millésimé 2012

Come in tutte le maison de champagne, anche da Charles Heidsieck la produzione del classico millesimato è estremamente limitata (sappiate che, sul mercato, la categoria vale solo l’1,1% in termini di volumi, dato relativo alle vendite del 2019). Peccato, perché, in generale, questa tipologia di champagne conta spesso e volentieri dei piccoli capolavori che hanno anche il vantaggio di proporsi a prezzi decisamente competitivi.

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Intelligenza, solidarietà, fronte comune: Claudio Cerati ha le idee chiare sul rischio crisi

Claudio Cerati

Stavolta non parlo di champagne. Almeno non direttamente. I lettori di questo sito e soprattutto quelli della guida Grandi Champagne conoscono Claudio Cerati, il visionario ideatore del salmone Upstream. Come la Favola è ‘la’ Mortadella, così Upstream è ‘il’ salmone: lo assaggi e non torni più indietro. E, guarda caso, sono tutti e due emiliani… Dopo l’originaria ‘baffa’ intera, questo salmone d’eccezione si è via via proposto in diverse varianti, sì da incontrare tutti i gusti e le esigenze.

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Krug Grande Cuvée e l’essenza del tempo

Krug Grande Cuvée

È il momento di Krug. Lo è per l’arrivo di Julie Cavil quale chef de cave dopo Eric Lebel, lo è per l’arrivo di una strepitosa Grande Cuvée con la 168ème Édition, che vi ho raccontato qualche giorno fa. E lo è anche per questa degustazione di Vania, che ci ricorda l’eccezionale tradizione di Krug, la sua incredibile tenuta al tempo, l’emozione di uno champagne d’antan (quando ben conservato). Qualcuno si secca quando si parla della Krug che fu, una cosa che trovo inconcepibile.

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Krug Grande Cuvée: arriva la 168ème Édition!

Krug Grande Cuvée 168ème

Il 2020 è un anno molto particolare, direi importante per Krug: ci saranno diverse novità, ma, soprattutto, per la prima volta, una donna è la chef de cave di questa Maison mitica. In realtà, durante la I Guerra Mondiale, con Joseph II prigioniero dei tedeschi, fu sua moglie Jeanne a condurre la Maison e fu lei a firmare l’unico Vintage fatto durante il conflitto, il 1915, ma ora la storia è profondamente diversa e non più frutto di una necessità.

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