De Venoge: da ‘20 Ans’ a… ‘30 Ans’!

De Venoge Extra-Brut 1988

Gli anni Duemila, oltre che il caldo, in Champagne hanno portato una nuova tendenza: i dégorgement tardif. Se, prima di allora, era solo Bollinger con l’R.D. e, in parte, Krug con i Collection a riproporre delle vecchie annate tenute sui lieviti più a lungo dell’originale, poi in diversi hanno iniziato ad accodarsi. Tra i primissimi in tal senso De Venoge, grazie all’intuito (e alla passione…) di Gilles de la Bassetière, più che semplicemente guida della maison (ne è il presidente), vera anima di questa.

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Ca’ del Bosco AMC 2010: una bellissima sorpresa!

Annamaria Clementi 2010

Una sorpresa nient’affatto scontata. Oddio, non certo perché le precedenti Annamaria Clementi abbiano prestato il fianco a critiche (anzi, tutt’altro…), ma perché l’annata ha rappresentato una vera e propria sfida in Franciacorta, sia per i millesimati, sia, soprattutto, per le ‘Top Cuvée’.

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De Sousa festeggia e fa ancora una volta centro!

Degustazione champagne De Sousa Avec le Temps

Il 2020 è un anno importante per De Sousa, visto che segna per il vigneron di Avize i 10 anni di coltura ‘bio’ (biologica e biodinamica) delle proprie vigne, nonché i 10 anni di certificazione in tal senso (la AB, la Demeter è arrivata nel 2013). Si parla tanto di diversi produttori champenois come precursori, totem, guru eccetera della biodinamica, ma si dimentica che De Sousa è stato tra i primi, dopo aver già iniziato il lavoro dei suoli sul finire degli anni ’80, ed è oggi tra i più rigorosi biodinamici in assoluto.

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Il Grand Cru 2008 di Pommery chiude questo intenso 2019…

Champagne Pommery Grand Cru Millésime 2008

Personalmente, ho avuto un rapporto singolare con Pommery, fatto di alti bassi. Ma ora, dopo oltre due lustri di ‘frequentazioni’, penso di aver finalmente trovato la quadra. In estrema sintesi, mi sono reso conto che l’elegante leggerezza che caratterizza lo stile Pommery conquista il grande pubblico, ma sulle prime può lasciare spiazzati gli appassionati, che a un assaggio frettoloso potrebbero trovare eccessiva questa leggerezza.

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La Collezione di Franck Bonville

Collezione di Franck Bonville

Oramai diversi produttori stanno proponendo sul mercato annate passate, più o meno ‘vecchie’, come ‘collection’, ‘œnothèque’, ‘dégorgement tardif’ o simili. Bollinger con l’R.D. ha aperto la strada e a seguire si è accodata Krug con la serie Collection, ma bisogna aspettare il 2000 e il ‘Programme Œnothèque’ di Richard Geoffroy affinché questa tipologia di champagne guadagni definitivamente lustro e fama.

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Tutto il genio di Eric Taillet per il Meunier al top!

Champagne Eric Taillet Exclusiv’T

Da qualche anno stiamo assistendo a un tale ritorno al Meunier da poter quasi parlare di moda. Speriamo di non sfociare negli eccessi, ma sono abbastanza confidente in tal senso. Però, sembra quasi un secolo da quando Jérôme Prevost si è prepotentemente proposto alla ribalta mondiale presentando uno champagne fatto di solo Meunier. Uno champagne peraltro eccellente, che era tale ed è perfino migliorato, ma questo lo sapevamo, lo sappiamo. Per carità, gli champagne da Meunier in purezza si son sempre fatti, ma erano tutt’altro che noti a apprezzati.

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Grazie a Bosio, buone nuove dalla Franciacorta

Franciacorta Bosio

La Franciacorta sta cambiando. Dopo aver vissuto anni di gloria, dopo essere stata la più importante e conosciuta regione spumantistica d’Italia, oggi è una Denominazione meno in luce a causa di altre zone vitivinicole che, come lei, si sono prodigate nella produzione di bollicine. Alcune le conosciamo già, altre sono totalmente nuove, ma non meno interessanti, e, in ogni caso, va detto: ormai da Nord a Sud si spumantizza di tutto, dai vitigni vocati ai più improbabili, a volte con risultati stupefacenti, altri mediocri.

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Viaggio nel tempo: gli champagne Pol Roger di fine ‘800!

bottiglia antica champagne pol roger

Epernay, 23 febbraio 1900. Il XX secolo è appena iniziato, in Champagne fa molto freddo e piove. Piove molto, moltissimo, anche per una regione solitamente molto piovosa. Maurice e Georges guidano da neanche un anno la maison fondata dal padre Pol Roger cinquantun’anni prima. Nel cuore della notte (è già il 28 febbraio) “un sourd roulement semblable à celui de la foudre” sveglia Maurice Roger (lui e il fratello ancora non hanno cambiato il nome in Pol Roger) e il suo chef de cave Leclerc, ma non capiscono ancora cosa stia succedendo.

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Eccola la guida Grandi Champagne 2020-21!

copertina guida grandi champagne 2020-21

Ci siamo: Grandi Champagne 2020-21 è stampata ed è in questo momento in fase di allestimento. Significa che, entro una decina di giorni, la nuova edizione della guida sarà spedita a tutti quanti (tantissimi, è stato il record! Grazie ancora una volta per la fiducia e la pazienza…) hanno acquistato la Limited Edition, mentre la versione ‘tradizionale’ sarà acquistabile direttamente qui su LeMieBollicine nonché nelle migliori librerie italiane.

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Giulio Ferrari Rosé 2007: genio e… regolatezza

Giulio Ferrari rosé 2007

Avevo detto che oggi avrei presentato la guida in un pezzo dedicato… È in stampa e sarà pronta i primissimi giorni di dicembre (appena l’avremo in mano, sarà immediatamente spedita con corriere espresso a tutti quanti ci hanno dato fiducia con l’acquisto ‘en premieur’ della Limited Edition), ma, essendoci ancora qualche giorno di tempo, ed avendo Vania nel frattempo assaggiato un’altra splendida creazione di Ferrari, m’è sembrato giusto dare spazio al Giulio Ferrari Rosé 2007.

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