Una verticale incredibile (e inusuale) all’insegna di Krug

Tappo bottiglia champagne Krug

Sabato 24 ottobre ho avuto il piacere e l’onore di guidare un’incredibile degustazione Krug presso l’Enoteca Belsito a Roma. Una degustazione fermamente voluta dalla titolare, Stella, che mi ha coinvolto nella conduzione, in modo che potessi accompagnare gli splendidi champagne con la mia esperienza di oltre tre lustri con la maison di Reims.

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Pol Roger: ecco I millesimati 2013!

Recensione dei due Pol Roger 2013

L’anno è cominciato molto bene per Pol Roger, che ha lanciato un Sir Winston Churchill 2009 tanto inaspettato quanto eccellente. E, ovviamente, non è finita, perché è ora la volta dei classici millesimati, che si confrontano però con l’annata 2013. Un’annata particolare: erano diversi anni che non si vendemmiava a ottobre ed era dal 1980 che non si arriva al 9 ottobre! Si tratta, pertanto, di un’annata che ha dato champagne ‘classici’, o meglio, un po’ ‘vecchia scuola’, profondamente diversi da quelli ai quali siamo oramai stabilmente abituati.

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Libro ‘La Mia Champagne’: il debutto si avvicina!

copertina libro la mia champagne

Lunedi della prossima settimana partirà la stampa delle prime pagine del mio libro, ‘La Mia Champagne’. Ho cominciato a parlarne più di tre anni fa, quando ho di fatto iniziato a scriverlo, ma poi mi sono preso tutto il tempo per finirlo e, soprattutto, farlo al meglio. Infatti, non è il ‘solito’ libro sullo champagne. No. Ad esempio, non troverete il ciclo produttivo di una bottiglia e non troverete nemmeno le solite storielle su Dom Pérignon. No. Proprio no.

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Krug fa il bis con l’annata 2006. Grazie al Clos du Mesnil

Krug Clos du Mesnil 2006

Credo che tutti noi dimenticheremo presto il 2020, un anno che ha tenuto terribilmente fede al tristemente noto detto ‘anno bisesto, anno funesto’, ciò nonostante agli appassionati di vino rimarrà il ricordo indelebile di Krug. Infatti, la mitica maison di Reims ha stupito tutti, pure i più reticenti ‘krugisti’ di tradizione, con una Grande Cuvée che si candita a essere la più buona di sempre, almeno finora, la 168ème. Non solo. È anche l’anno in cui il ruolo di chef de cave è ricoperto per la prima volta da una donna, Julie Cavil.

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Ayala, dopo il N°8… il N°7!

Champagne N° 7 Ayala

Nel 2016 Ayala lanciava uno champagne particolare, non solo in edizione limitata, ma anche come unico assemblaggio, nel senso che non sarebbe stato mai più ripetuto. Era un rosé, si chiamava N°8 e le sole 15.000 bottiglie prodotte volevano testimoniare in maniera preziosa la rinascita di Ayala. La maison, un tempo tra le più importanti di Champagne, aveva via via perso lo smalto con la crisi degli anni ‘90 e nemmeno l’acquisto da parte del finanziere Frey era riuscito a rilanciarla.

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Annata 2008: è la volta del Giulio Ferrari

Recensione Giulio Ferrari 2008

Da un po’ di tempo avrete notato che la frequenza di pubblicazione di LeMieBollicine si è ridotta, passando da due a un solo articolo ogni settimana. Non me ne vogliate. La stesura finale del libro ‘La Mia Champagne’ sta prendendo tutto il mio tempo e non posso assolutamente non rispettare la data di uscita prevista, fine novembre. Anche perché moltissimi di voi mi stanno testimoniando in maniera a dir poco commovente l’attesa per questa mia prima opera omnia sullo champagne.

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Coppia d’assi per Bruno Paillard: Chardonnay e 2012

Champagne Bruno Paillard Blanc de Blancs 2012

A rischio di ripetermi: Bruno Paillard, la maison, quindi lo stesso Bruno e sua figlia Alice, sono a mio avviso gli artisti dello Chardonnay. Non a caso, figurano ben tre blanc de blancs in gamma: l’omonimo Grand Cru, nella linea dei ‘Multi-Millésimé’, il Millésimé e il raro Le-Mesnil, coraggiosamente proposto anche come Coteaux Champenois Blanc.

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L’evoluzione vincente di Jean-Baptiste Geoffroy

Champagne Geoffroy Empreinte 2014

Conosco Jean-Baptiste Geoffroy da tempo, condividendone l’amicizia con Fabrice Gass. Tra l’altro, gli champagne di Jean-Baptiste avevano ben figurato già nell’edizione 2016-17 della guida Grandi Champagne, ma poi una serie di vicissitudini indipendenti dalle nostre volontà e sulle quali mi consentirete di sorvolare, ci avevano un po’ allontanati. Nel frattempo, comunque, non erano mancati alcuni incontri a casa di Fabrice, in occasione di degustazioni alle quali Jean-Baptiste aveva sempre portato un suo champagne.

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Rendez-vous con Billecart-Salmon: arriva il Meunier!

Champagne Billecart-Salmon N° 1

Nel corso del mio primo viaggio dopo il confinamento mi ero ripromesso un passaggio da Billecart-Salmon. Il passaggio sta diventando una bella abitudine perché, amicizie a parte, la maison di Mareuil sta mostrano una notevole progressione e, considerando che si trovava già a un eccellente livello, l’ambizione al vertice appare tutt’altro che velleitaria. Comunque, l’appuntamento era per il 17 giugno con Antoine Roland-Billecart, per una chiacchierata in funzione del mio libro La Mia Champagne, a seguire una degustazione con lo chef de cave Florent Nys.

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La Chapelle du Clos si conferma al vertice di Cazals

La Chapelle du Clos 2014

Si è ormai quasi chiusa la vendemmia 2020 in Champagne, un’annata che sarà ricordata come una delle più particolari, nonché una delle più precoci, almeno secondo le indicazioni di inizio di raccolta fornite dal CIVC, che hanno seguito soltanto molti ‘livreur au kilo’ e alcune grandi maison, mentre la maggior parte dei produttori di maggior rilievo ha atteso, soprattutto nella Côte des Blancs. In linea di massima è stata un’annata mediamente calda e molto, molto secca. È mancata l’acqua in estate e questo ha reso il ciclo vegetativo tra fioritura e la maturazione corto.

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