Lo stile di Lallier cristallizzato in una verticale di Brut

degustazione champagne Lallier

In Grandi Champagne 2020-21 ha fatto finalmente il suo meritato ingresso una Maison che sarebbe dovuta esserci già da tempo: Lallier. Meglio tardi che mai, certo, anche perché questa piccola Maison gode di un’ottima reputazione nella stessa Champagne, soprattutto ora che la guida Francis Tribaut. Questo gentile e simpatico signore non discende dai Lallier, ma ha con loro un legame particolare.

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Lutto in casa Pol Roger

Ho appreso ieri, con una telefonata di Laurent d’Harcourt (presidente di Pol Roger), della scomparsa della signora Chantal, moglie di Christian de Billy e mamma di Laurence, Evelyne, Véronique, Hubert e Axelle. Nata nel 1932 a Epernay, Chantal era la figlia più piccola di Louis Budin (storico direttore di Perrier-Jouët e sindaco di Epernay) e nel 1955 aveva sposato Christian de Billy, quarta generazione dei Pol Roger (sua mamma era Antoniette Pol Roger). La signora Chantal era purtroppo malata da tempo.

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Lo champagne di piacere secondo Erick De Sousa

Champagne De Sousa Caudalies

In questi giorni complicati, di confino a casa, sto cercando di confrontarmi con gli appassionati con uno strumento in più: le dirette su Instagram. Nel corso di queste, la domanda più frequente è cosa penso di questo o quello champagne (l’importante è che piaccia a voi, non a me!), che spesso si trasforma nella fatidica “qual è il migliore champagne?”.

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Stéphane Baschiera scrive a tutto il personale Moët

Gli italiani conoscono bene Stéphane Baschiera, visto che è stato il primo amministratore delegato della (allora) neonata Moet-Hennessy Italia. Ha fatto molto bene in Italia Monsieur Baschiera, persona tra l’altro di una simpatia unica, visto che poi è stato richiamato in Francia da LVMH per affidargli prima la presidenza di Ruinart e successivamente di Veuve Clicquot. Ovviamente, il nostro ha fatto molto bene pure in questi due ruoli, visto che è stato poi elevato alla presidenza di Moët nel marzo del 2012.

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Alexandre Chartogne e lo Chardonnay della quarta via

Champagne Heurtebise

Conosciamo, apprezziamo, amiamo lo Chardonnay della Côte des Blancs: magnifico, impareggiabile, unico. Talvolta, però, ci lasciamo ammaliare anche dallo Chardonnay della Montagne (intesa sia come Grande, sia come Petite), che sa mettere in campo dei blanc de blancs forse con minore finezza rispetto ai grandi classici di Avize e dintorni, ma anche con un carattere gustosamente appagante.

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Il Covid-19 e lo spirito degli champenois: Clément Pierlot

Clément Pierlot

Non voglio assolutamente entrare nella discussione (men che meno nella polemica) di come il nostro Paese stia affrontando il virus, né di come lo stiano affrontando gli altri in Europa. Invece, da cronista dello champagne, vorrei semplicemente raccontare lo spirito che hanno in questo momento gli amici champenois e come stanno vivendo la situazione. A tal proposito, Monsieur Paul-François Vranken, PDG del gruppo omonimo, mi ha ieri personalmente inoltrato questa lettera con permesso di divulgarla. Si tratta della lettera scritta dallo chef de cave di Pommery, Clément Pierlot, a tutti coloro lavorano in Maison.

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L’annata 2019 e… ‘le miracle champenois’

Vendemmia uva in Champagne

Si dice che nei momenti difficili vengano fuori i grandi. Così, quando l’annata 2019 sembrava destinata al disastro, ecco le caratteristiche uniche della Champagne venire fuori e farne un’annata eccellente. Anzi eccezionale. Già, perché dopo gli strombazzamenti della 2018, permettetemi di dire che sarebbe giusto rivedere al ribasso quest’ultima e, al contrario, portare sugli scudi la 2019, che si collocherà senza dubbio tra le migliori in assoluto della decade e forse anche del ventennio. E pensare, invece, che in estate si parlava di un’annata media… Vediamo.

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Lanson e la svolta del 2020

Champagne Lanson

Non ho mai nascosto la mia ammirazione per una maison storica che ha non solo scritto pagine bellissime della storia dello champagne, ma ha anche saputo uscire addirittura rafforzata da vicissitudini a dir poco complesse. Questa maison è Lanson e i suoi vini ricchi e tesi, gustosi e precisi mi son sempre piaciuti. Non solo, gli champagne Lanson sono sempre stati un eccellente esempio dei vantaggi del non svolgere la malolattica e, anche per questo, hanno puntualmente dimostrato entusiasmanti capacità di maturazione.

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In via di annullamento ‘Le Printemps des Champagnes’

La scorsa settimana in Champagne era nell’aria, ma ora c’è l’ufficialità: la manifestazione Le Printemps des Champagnes, in origine programmata per il periodo del 17-22 aprile, è stata annullata. Questo l’annuncio: “Nous sommes tristes de vous informer que Le Printemps des Champagnes n’aura pas lieu compte tenu de l’évolution rapide de la pandémie actuelle de Coronavirus en France et dans le monde. Nous vous donnons RDV l’année prochaine du 16 au 21 Avril 2021”.

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Con la 2012 Bollinger esalta una… ‘grande année’!

Bollinger La Grande Année 2012

Bollinger non ha una cuvée de prestige come siamo abituati a considerarla comunemente. No. D’altronde, il Vieilles Vignes Françaises è uno champagne unico, che fa storia sé, oltre a essere uno storico parcellare. Poi c’è l’R.D. che è di fatto uno champagne già presente in gamma solo che è tenuto più a lungo sui lieviti. Ecco, quello champagne della gamma è in realtà la cuvée de prestige di Bollinger, il suo “grande champagne”.

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