La già mitica ‘cassetta Salon’ e i suoi tesori

Cassetta Salon con magnum 2008

È finalmente caduto il velo sul già mitico Salon 2008! Com’è? Non mi odiate, ma non ve lo dico: sarà uno dei protagonisti di Grandi Champagne 2020-21, attualmente in piena fase di impaginazione e stampa, con uscita a fine novembre. A proposito, ieri si è chiusa l’ultima fase della vendita ‘en primeur’ della versione Limited Edition della guida. La versione speciale di Grandi Champagne 2020-21 che, oltre la copertina rigida, comprende un allegato esclusivo, un pratico stopper per le vostre bottiglie e, per chi l’ha richiesta, la dedica personalizzata.

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Grandi Champagne 2020-21: ecco la copertina!

copertina grandi champagne 2020-21

Terminate le degustazioni, la quinta edizione della guida è nella fase più intensa delle lavorazioni per trasformare in pagine tutte queste degustazioni. D’altronde, come sa chi ci ha già dato fiducia con l’acquisto ‘en primeur’ della Limited Edition (siete stati tantissimi, e mancano ancora 4 giorni, ben più di due anni fa: grazie!), dobbiamo avere le copie per fine novembre… Bene, nel frattempo speriamo che la nuova copertina piaccia.

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L’annata 2012 in Champagne secondo Fabrice Gass

Alexandre-Filaine Sensuum Vertigo 2012

Questo champagne era, nonostante la produzione irrisoria, destinato a Grandi Champagne 2020-21, invece, durante la visita dello scorso settembre, Fabrice ci ha fatto inaspettatamente assaggiare il prossimo 2013 in anteprima. Così, in guida troverete questa successiva annata, invece qui su LeMieBollicine andiamo a scoprire (con piacere, vero?) il Sensuum Vertigo 2012. Fino alla vendemmia 2007, la gamma Alexandre Filaine contava solo due champagne, entrambi non millesimati: la Cuvée Spéciale (ora Spéciale) e la Cuvée Confidence (ora DMY), con un po’ più Pinot Noir, il tiraggio bouchon liège e almeno cinque anni di cantina.

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La Grande Cuvée di Krug e il suo punto di svolta

Recensione Krug Grande Cuvée 163ème

Se Jospeh Krug ha fondato la maison omonima e ha delineato i tratti stilistici degli champagne Krug, beh, chi l’ha fatta veramente grande e, soprattutto, ha creato gli antenati degli champagne odierni è stato suo figlio Paul. Fu lui ad acquistare il terreno di rue Coquebert dove ha sede Krug oggi e fu lui a creare la Private Cuvée, poi evoluta in Grande Cuvée da suo pronipote Henri nel 1971 (lanciata nel 1978).

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Eccezionale: 13 annate di Sir Winston Churchill in verticale!

Verticale Pol Roger Sir Winston Churchill

Negli ultimi tempi, la frequenza di pubblicazione qui su LeMieBollicine si è ridotta e, anzi, abbiamo perfino saltato la pubblicazione di lunedi scorso. Mi dispiace, ma siamo nel pieno delle lavorazioni della guida Grandi Champagne 2020-21, che sarà più che mai un’opera immensa. E spero splendida.

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Lécaillon e l’evoluzione di quel grande champagne che è il Brut Premier

Degustazione Brut Premier Louis Roederer

Ha perfettamente ragione il grande Charles Philipponnat quando afferma con la massima serenità che la qualità dei brut sans année è oggi decisamente superiore a quella di trent’anni fa, con il 90% di questi buoni, se non addirittura ottimi. D’altronde, come avrete modo di verificare tra un paio di mesi o poco più nella guida Grandi Champagne 2020-21, sono diversi i non millesimati che sono arrivati ad almeno 88/100 e non sono pochi quelli riusciti a raggiungere (o superare…) il fatidico ‘muro’ dei 90/100.

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Dalla prossima edizione della guida, il valore dei fratelli Gimonnet

Champagne Pierre Gimonnet

Ricordo che una delle più belle chiacchierate in vendemmia fu lo scorso anno con Didier Gimonnet, nel pomeriggio del 3 Settembre presso la cantina della maison, a Cuis. A proposito di vendemmia, il CVIC ha anticipato a sabato scorso, 31 agosto, la riunione per decidere le date della vendemmia 2019 in Champagne ed ecco pubblicate qui di seguito le date decise in riunione, suddivise per villaggio e per varietà. SCARICA IL PDF VENDEMMIA 2019 Però, dire oggi di che tipo di annata si tratterà è presto.

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La (definitiva) bravura di Fabrice Pouillon

Champagne Extra Brut Solera

Tanto gli assaggi per la prossima guida Grandi Champagne 2020-21 quanto l’ultima visita, un paio di mesi fa, a Fabrice Pouillon hanno definitivamente ‘certificato’ l’elevatissimo livello raggiunto – finalmente – dal vigneron di Mareuil-sur-Aÿ. Non che sussistessero dubbi in merito, no, solo che le vicissitudini familiari (oramai per fortuna alle spalle) lo avevano costretto a ripartire praticamente da zero, interrompendo così quel cammino che lo stava portando alla ribalta nel panorama della Champagne.

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L’EBEO il tesoro di Clicquot e l’abilità di Demarville

Extra Brut Extra Old Veuve Clicquot

Tra dicembre del 2018 e lo scorso mese mi è capitato più volte di (ri)assaggiare l’EBEO, il più recente champagne entrato nella gamma di Veuve Clicquot nel corso del 2017. In bottiglia e in magnum. Con il tempo, posso dire che lo champagne è notevolmente migliorato, come era lecito presupporre, tappando così la bocca a quanti avevano frettolosamente bocciato questo champagne inedito. Nonostante questa netta crescita, però, permangono tuttora dei ‘freni’ che ne limitano non poco l’apprezzamento da parte dei più.

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Le bollicine di Moser hanno vinto. Punto e basta.

Moser Brut Nature 2013

La prima parte del mese di agosto vede una pausa nelle degustazioni per la prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne, ma non certo nelle lavorazioni. È infatti il momento di rivedere le schede degli assaggi e preparare via via le pagine dei vari produttori presenti. A dispetto di questa premessa, però, oggi non vi parlerò di champagne, ma di bollicine italiane, ottime bollicine italiane. Quelle di Moser. Credo che l’Italia della migliore spumantistica abbia due regioni (e relative Denominazioni) che svettano nettamente nei confronti di tutte le altre: Franciacorta e Trento.

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