Vendemmia 2018: 10.800 Kg e fine agosto!

Uve per champagne

Proprio ieri, a Epernay, s’è riunito il comitato del CIVC e ha deciso che la ‘resa commerciale’ della vendemmia 2018 sarà di 10.800 Kg/ettaro, ‘riserva individuale’ a parte. È una quantità d’uva prossima agli 11.000 Kg che avevo ipotizzato qualche giorno fa e identica a quella della scorsa vendemmia. Questo dato è stato deciso sulla base dei risultati più che positivi delle esportazioni nel 2017 (pari a circa il 50% delle vendite totali di champagne), che vede il ‘re dei vini’ in un ottimo stato di forma sui mercati mondiali.

Il dato, inoltre, ha preso forma anche dall’andamento dell’annata: la 2018 si preannuncia eccezionale e sta già facendo segnare dei record. Oltre a quello della ‘resa agronomica’, infatti, l’inverno è stato non solo giustamente freddo, ma anche molto piovoso, con ben 345 mm solo tra novembre 2017 e gennaio 2018, battendo così i 338 mm che resistevano dal 1965. Non solo, perché anche l’insolazione è stata eccezionale: 750 ore da aprile a giugno, contro la media a 630. Va da sé che la fioritura è stata anticipata all’inizio di giugno e la maturazione proseguita rapida e intensa a luglio. Il mio amico Fabrice Gass (Champagne Alexandre Filaine) dice che sono in anticipo di 20 giorni e a Damery potrebbero vendemmiare il 27 agosto, ma il CIVC non ha ancora fissato le date nonostante parli della 2018 come della “quinta vendemmia di agosto negli ultimi 15 anni”. Aspettiamo…

Infine, al fine di ottimizzare la valutazione della qualità delle uve e capire meglio le conseguenze di una vendemmia precoce, si sperimenterà proprio con la vendemmia 2018 un monitoraggio di ciascun lotto inviato al pressoir.

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