Altro gran bello champagne in casa Duval-Leroy: è la volta del Pur Chardonnay

Duval Leroy Pur Chardonnay

Il 2017 si è chiuso in maniera estremamente positiva per lo champagne e il mercato ha fatto segnare il record di sempre per quanto riguarda il fatturato. Ciò nonostante, la parte del leone continuano a farla i brut sans année, con una quota in volume dell’80% e in valore del 67,2%: saranno pure gli champagne con meno appeal, ma alla fine sono loro a fare il mercato… Così oggi parlo proprio di un non millesimato, un ottimo non millesimato che rappresenta anche una nuova uscita nella categoria. Oddio, in realtà proprio una novità non lo è, perché ha debuttato in alcuni Paesi già alla fine del 2016, ma per l’Italia rappresenta una cuvée inedita, fermamente voluta dal nuovo importatore. Si tratta di un blanc de blancs non millesimato che, a dirla tutta, mancava nella gamma di Duval-Leroy, visto il fortissimo legame (territoriale e stilistico) della maison di Vertus con lo Chardonnay.

Sandrine Logette, chef de cave di Duval-Leroy
Sandrine Logette, chef de cave di Duval-Leroy, ha saputo comporre un avvincente mosaico di tutti gli Chardonnay della Champagne con questo blanc de blancs.

Certo, di blanc de blancs veri e propri già ce ne sono nella gamma Duval-Leroy, ma solo come millesimati (Nature, Grand Cru e Clos des Bouveries) e per questo la mancanza si avvertiva proprio tra i sans année, categoria come abbiamo visto estremamente importante. Ecco dunque il Pur Chardonnay, che si propone come una vera e propria selezione degli Chardonnay di Champagne: Beaunay, Sézanne, Bethon, Glannes, Vitry-en-Perthois, Bassuet, Montgueux, Epernay, Nogent-l’Abbesse, Vertus, Chouilly… Anzi, più che selezione, è un vero e proprio mosaico degli Chardonnay, visto che spaziano dalla periferia orientale di Reims fino alla celebre (e sempre più in voga) Montgueux, oltre a grandi classici come i Sézannais, Virty e, ovviamente, due pilastri della Côte des Blancs classica. E per scattare una fotografia fortemente rappresentativa di questi Chardonnay e della loro espressività a seconda dell’annata, la chef de cave Sandrine Logette ha optato per un sans année non dichiarato, poi tenuto poco meno di tre anni sui lieviti e infine dosato a 7 g/l. Da notare che la vinificazione è avvenuta interamente in acciaio a 18°C con regolare svolgimento della malolattica e l’annata di questo champagne (ripeto, non dichiarata, o meglio, come direbbero in Champagne, “non revendiqué”) è la 2012, cui farà seguito a breve la 2013.

Pur Chardonnay

Bottiglia di Duval Leroy Pur Chardonnay100% Chardonnay
Naso tremendamente rispondente alla varietà, ma con quella attraente declinazione che inizialmente sa di grassezze burrose, di crema, di torrefazione, di ananas, oltre che di agrumi e di dolcezze che riportano al torrone (quindi miele e mandorle tostate). Con l’attesa nel bicchiere l’espressione si fa un po’ meno grassa e un po’ più affilata, arricchendosi di fiori bianchi e, soprattutto, di mineralità. Una bollicina sottilissima dà il via all’assaggio, che stupisce per l’attacco salato, per poi farsi più rotondo, evidentemente agrumato, più sottile di quanto ci sarebbe aspettati dopo il naso, anche “morbido e fruttato” per Marco Dallabona, “esotico” per Vania Valentini, senza dubbio freschissimo e con un finale delicatamente sapido. Un gran bel blanc de blancs, molto coerente con lo stile Duval-Leroy, soprattutto molto piacevole, per non dire accattivante. Debutto eccellente!
Voto: 91/100

(hanno partecipato alla degustazione Vania Valentini e Marco Dallabona)

Carol Duval-Leroy
Se Duval-Leroy oggi è arrivata a tanto lo deve esclusivamente a questa grandissima donna: Carol Duval-Leroy. Conoscendola, posso sbilanciarmi a dire che più che un personaggio è un vero e proprio mito!

Veramente un ottimo blanc de blancs, molto ben riuscito nella (non facile) combinazione di praticamente tutti i terroir da Chardonnay della Champagne e molto ben riuscito nella coerenza con lo stile elegante e seducente tipico di Duval-Leroy. Tra l’altro, è uno champagne particolarmente adatto al periodo: lo vedo perfetto per un aperitivo al rientro dalla spiaggia o quale ottimo vino per una cena a base di pesce. Ma non voglio certo limitarlo a una sola stagione, beninteso. Anche perché tra i non millesimati di Duval-Leroy si colloca senza dubbio al vertice, riuscendo a mio avviso a sorpassare sul filo di lana anche l’ottimo Fleur de Champagne. L’unico dubbio è legato alla formula del ‘millesimato non dichiarato’… Voglio dire che l’attuale Pur Chardonnay è figlio di un’eccellente annata, il successivo è targato 2013 (annata poco considerata, ma sempre più convincente), il terzo della serie? Rimarrà su questo schema, quindi rifletterà un’annata non certo delle migliori, o si legherà a un tradizionale schema con i vins de réserve? Quindi, riuscirà a mantenere questo livello qualitativo? Vedremo, ma sono piuttosto fiducioso, d’altronde l’accoppiata tra Carol Duval-Leroy alla guida della maison e Sandrine Logette alla guida di vigneti e cantina sta non solo facendo marciare alla grande questa importante realtà di Vertus, ma ha saputo cristallizzare lo stile in tutti gli champagne. Uno stile, come detto, che significa eleganza, ma anche e soprattutto piacevolezza. Inoltre e anche se solitamente non ne parlo, questo champagne ha pure un prezzo molto competitivo, in linea con un tradizionale sans année, solo che questo è… un blanc de blancs!

Gli champagne Duval-Leroy sono distribuiti in esclusiva da:
Pescarmona Importatori – tel. 011/533471 – www.pescarmona-importatori.it

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