Il ‘paradiso’ di Alfred Gratien

Cuvée Paradis 2009

Ancora poco conosciuta in Italia (ingiustamente…), Alfred Gratien gode invece di un’eccellente reputazione all’estero, sia nei Paesi storicamente legati allo champagne, sia, soprattutto, nella stessa Francia. Anzi, molti champenois citano con grande rispetto questa maison come esempio di elevata qualità e solida tradizione. Una piccola maison, da meno di 400.000 bottiglie, che quasi non possiede vigneti, ma vanta rapporti solidissimi con tanti bravi vigneron, sempre coinvolti in prima persona nell’assaggio dei ‘loro’ vins clairs. Alfred Gratien, inoltre, significa da sempre fermentazione in legno senza malolattica, sotto l’occhio vigile della famiglia Jaeger, che riveste il ruolo di chef de cave da ben quattro generazioni, ovvero dal 1905! Ora tocca a Nicolas, che ha ricevuto il testimone da suo padre Jean-Pierre nel 2007: letteralmente cresciuto tanto nell’art champenoise quanto nelle cantine della Alfred Gratien, si è adoperato per far compiere un ulteriore salto qualitativo agli champagne della maison (ad esempio, ha bandito l’impiego della taille, ha più che raddoppiato l’approvvigionamento di uve Grand e Premier Cru, ha ampliato la réserve perpétuelle per i vini di riserva), oltre a crearne di nuovi, come il sorprendente Brut Nature e la Cuvée 565.

Nicolas Jaeger
Nicolas Jaeger, quarta generazione di questa famiglia di Reuil che ha ininterrottamente ricoperto il ruolo di chef de cave della maison dal 1905!

A proposito di questo inedito champagne, ricorderete che era composto da una particolarissima réserve perpétuelle creata da Nicolas Jaeger con i vari assemblaggi della Cuvée Paradis, il top champagne di Alfred Gratien. Ecco, la Cuvée Paradis… Nasce come maniacale selezione da parte di Jaeger: durante i periodici assaggi delle 1.000 barrique che ogni anno rappresentano il frutto della vendemmia di Alfred Gratien, lo chef de cave identifica le migliori tra quelle che contengono vini Grand Cru, ma questo avviene soltanto nelle annate più significative. In proposito, la prima Cuvée Paradis millesimata sembrerebbe essere la 2006: in realtà è stata sempre millesimata, ma in precedenza l’annata non veniva dichiarata ed è stato sempre Nicolas a dichiararne l’annata con il suo primo tiraggio del 2007 (quindi del 2006). La Cuvée Paradis matura non meno di sette anni sui lieviti e, al termine, è dosata a 8 g/l. Da notare che la liqueur per tutti gli champagne Alfred Gratien è fatta con la réserve perpétuelle di assemblaggi di Cuvée Paradis… Attualmente, sul mercato c’è la Cuvée Paradis 2009, la quarta fatta da Nicolas, che per il futuro di questa etichetta mi ha anticipato che potrebbe esserci un’importante evoluzione. Vedremo, magari nella prossima edizione della guida! 

Bottiglia Cuvée Paradis 2009

Cuvée Paradis 2009

35% Pinot Noir, 65% Chardonnay
I pilastri dello stile Alfred Gratien (agrumi e tostature) qui si sublimano in un naso elegantissimo, anzi nobile, con grassezze di frutta secca e tanta mineralità: Ma ci sono anche i fiori gialli, il pepe, la frutta matura, un tocco di pasticceria a disegnare una gran bella complessità in un contesto certamente fresco e ben definito. È molto bello, raffinato, attraente. Bocca ancora elegantissima, con la succosità che inizia a fare capolino sulle tipiche note agrumate dello Chardonnay e poi lascia il palco a uno sviluppo suadente e vellutato, corposo nel senso di grasso, ma mai pesante. Anzi, la gustativa si mantiene fine e molto pulita, a chiudere su un finale lungo di craie e salinità. È uno champagne ancora in piena evoluzione, ciò nonostante si propone opulento e scattante, articolato ed elegantissimo, quasi a voler uscire del coro della maggior parte dei 2009, rivelando l’anima più bella di quest’annata alla fine complicata.
Voto: 93/100

(ha partecipato alla degustazione Vania Valentini)

Il punteggio potrebbe far pensare che, in assoluto, il Paradis 2009 sia pari al 2008 recensito in Grandi Champagne 2018-19. Solo in teoria è così e mi spiego. Al momento dell’assaggio, il Paradis 2008 era ‘frenato’ da una liqueur ancora non integrata, invece, l’annata calda del Paradis 2009 sembrerebbe aver permesso di digerire molto più rapidamente questa liqueur e quindi lo champagne si presenta al momento più equilibrato, più coinvolgente. Il 2009 resta ottimo, ci mancherebbe, molto buono, forse addirittura sorprendente considerando l’annata, ma alla lunga è ovvio che il Paradis 2008 con il tempo farà valere tutto il suo ‘peso’…

www.alfredgratien.com

2 commenti su “Il ‘paradiso’ di Alfred Gratien”

  1. Buongiorno le mie bollicine. Io colleziono capsule delle bollicine in generale.
    Mi chiedevo sempre gentilmente se era possibile chiedervi le capsule delle vostre bollicine. Grazie mille gaetano

    1. Non le conserviamo, mi spiace. Una volta ci abbiamo provato per un amico, ma caricarci pure di questo impegno diventava problematico…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *