Cristal 2008: a volte (per fortuna) ritornano…

Cristal 2008

Grazie all’amicizia e alla stima di Jean-Baptiste Lécaillon, sono stato – permettetemi di dirlo, perché a volte mettere i puntini sulle ‘i’ è necessario – il primo al mondo fuori dalla maison Louis Roederer ad assaggiare il Cristal 2008. E sono stato il primo al mondo a tributargli il massimo punteggio: 100/100. Nonostante sia stata una valutazione di gruppo, come tutte le degustazioni della guida Grandi Champagne, a me personalmente non era mai successo di dare un simile riconoscimento a uno champagne giovane, giovanissimo, visto che lo assaggiai oltre un anno prima del debutto, proprio durante le degustazioni di Grandi Champagne 2018-19.

A proposito di anteprime, sì, le rincorro ossessivamente e lo faccio non per piantare per primo la bandierina, bensì per offrire agli appassionati un prodotto (la guida) il più aggiornato possibile. Infatti, che senso ha uscire con una guida i cui vini recensiti sono già o quasi fuori mercato? Certo, non è facile assaggiare champagne in queste condizioni ed è ancora meno facile avere la possibilità di farlo, ma, evidentemente, gli champenois oramai si fidano di me. Anche perché valutando queste anteprime mi sono preso, mi prendo e mi prenderò una responsabilità enorme, dal momento che ci potrebbe pure essere il rischio di essere poi clamorosamente smentito, quando lo champagne si è completamente ‘formato’. Ma l’esperienza aiuta, così come la sensibilità, ci mancherebbe, soprattutto ritengo fondamentale l’applicazione continua, la voglia di imparare sempre. Per questo mi reco molto frequentemente in Champagne, organizzando personalmente visite nei vari periodi dell’anno (cosa peraltro onerosa sia dal punto di vista economico che della fatica) volte a questa scoperta approfondita e senza soluzione di continuità dello champagne e della Champagne. Non a caso, Jean-Hervé Chiquet (Jacquesson) l’ultima volta mi ha detto: “mi piace confrontarmi con quelle pochissime persone come te in grado di valutare in anticipo uno champagne. La maggior parte dice semplicemente ‘è giovane’… beh, certo che è giovane, questo lo so anch’io! Se te lo faccio assaggiare prima è per capire insieme come potrà essere, mica per sentire un’ovvietà!”. Ecco, queste parole mi hanno fatto particolarmente piacere e mi hanno confermato che la mia costante e rigorosa applicazione, sempre con umiltà, ha dato i suoi frutti: il riconoscimento degli stessi champenois! Questo conta, così come il riconoscimento accordato da voi lettori, di questo sito e della guida, che ‘certifica’ definitivamente la bontà di quello che sto facendo: grazie!

Alberto Lupetti con Jean-Baptiste Lécaillon e la Guida Grandi Champagne
Dicembre 2017: il sottoscritto celebra i capolavori di Jean-Baptiste Lécaillon nella da poco uscita Grandi Champagne 2018-19, i Cristal 2008 e i Cristal Rosé 2008!

Torniamo a noi, o meglio, al nostro Cristal 2008. Da quel momento in poi, ho avuto la fortuna di riassaggiare questo champagne diverse volte ancora e non mi sono mai affatto pentito della scelta, anzi. Come ho scritto in diversi commenti qui sul sito, il Cristal 2008 assaggiato per la guida aveva un dégorgement diverso, antecedente di circa un anno, quindi in quel momento mostrava maggiore cremosità, una texture più setosa rispetto a quello poi ufficialmente sul mercato… Ma, come ho scritto a diversi lettori, un annetto di pazienza e anche ‘quel’ Cristal 2008 avrebbe rivelato tutta la sua magnificenza. Anzi, anche di più, visto che aveva un anno in più sui lieviti. Non a caso, a seguire il mio oramai celebre 100/100, la più accreditata critica mondiale e il travolgente successo di mercato hanno evidentemente confermato lo status di ‘capolavoro’ di questo champagne e il risultato è che non solo è diventato veramente difficile trovare una bottiglia di Cristal 2008, ma si è pure assistito a diversi fenomeni ‘speculativi’, visto che a listino lo champagne è aumentato di pochi euro mentre sul mercato il prezzo finale è lievitato di diverse decine di euro rispetto al Cristal 2009. È ancora poca cosa, ma che sia l’inizio di un fenomeno che ha colpito in maniera virulenta prima Bordeaux e poi la Borgogna? Speriamo di no, perché in quei casi siamo arrivati ad autentiche storture.

dégorgement cristal 2008
Martedi mattina della scorsa settimana, Reims, rue de Savoye: nelle cantine della Louis Roederer si sta procedendo al secondo ‘dégorgement commerciale’ del Cristal 2008…

Bene, a questo punto vi starete giustamente chiedendo perché stia (ri)parlando ora del Cristal 2008… Beh, perché sta finalmente per tornare: la scorsa settimana, alla Louis Roederer hanno degorgiato un nuovo lotto, che quindi sarà sul mercato nel giro di qualche mese, rendendo così questo champagne tanto desiderato nuovamente reperibile. Con il vantaggio in più di un ulteriore anno sui lieviti, per un totale di ben dieci anni, un record per il Cristal! Allora sì che queste bottiglie saranno da accaparrarsi e tenerle in cantina come un tesoro…

Ma cos’è il Cristal 2008? Per Jean-Baptiste Lécaillon è il suo miglior Cristal fatto finora (mi ha confessato che solo il 2015 potrebbe essere migliore, ma… vedremo!), io mi sbilancio a dire che è il miglior Cristal fatto finora, a mio avviso superiore al 1996 (Cristal straordinario) e credo proprio anche al mitico 1988. La maturazione molto lenta ma regolare delle uve ha portato a una materia prima fantastica, che lo chef de cave ha selezionato in 37 delle 45 parcelle totali che compongono il ‘Domaine Cristal’, fatto di suoli molto calcarei, piante di almeno 35 anni e classificazione quasi interamente Grand Cru (c’è solo una parcella a Mareuil, quindi 99% Premier Cru); nel 2008, poi, il 40% di questi vigneti scelti era in regime biodinamico. In cantina, poi, Lécaillon ha fermentato queste uve per il 20% in legno (tini tronco-conici) e, per la quarta volta nella storia del Cristal, ha svolto la malolattica sul 19% dei vini. E il Cristal 2008 è il secondo della storia (dopo il 2009 che l’ha preceduto…) ad aver svolto la malolattica. 

A questo punto, vi racconto l’ultimo assaggiato, a fine di ottobre dello scorso anno nel corso di un’esclusiva verticale di Cristal organizzata per alcuni amici di Mantova, grandi appassionati.

Cristal 2008

Cristal 2008

60% Pinot Noir, 40% Chardonnay
dég. gen. 2018 – La primissima sensazione è di grandissima energia, anche a costo di nascondere, in questa fase, la cremosità tipica dell’etichetta. Ma basta un minimo di attesa nel bicchiere affinché questa energia non sia potenza muscolare, ma elegante autorevolezza, con un corredo aromatico molto articolato (dolcezze di confetto, agrumi, zagara, fiore di pesco, la finezza del gelsomino e del bergamotto, il timo, finanche le resine), via via dominato da una mineralità che parte con la pietra focaia, evolve sulla craie e si fa infine marino/iodata. Al palato la verve agrumata è incisiva, inarrestabile, la freschezza prende il sopravvento in bocca insaporita dai ritorni salini. È teso e fine, granitico nella sua solidità gustativa, affusolato ma coriaceo nello sviluppo, puro, succoso, sapido. Torna la stessa sensazione che provammo con le degustazioni della guida: a un certo punto smetti di inseguire i riconoscimenti e ti abbandoni al gusto di questo vino, rendendoti conto che non devi inseguirlo nelle sue numerose sfaccettature, ma soltanto chiederti cosa gli manchi… E la risposta arriva facile: nulla!
Voto: 100/100

(ha collaborato alla degustazione Vania Valentini)

Bottiglie Champagne Cristal 2008

I vari assaggi nel corso dello scorso anno mi hanno messo di fronte a uno champagne partito ‘frenato’ rispetto a quello della guida, come detto, per distendersi costantemente fino a questo assaggio, che rivela senza ombra di dubbio l’eccellenza, la perfezione di questo champagne. È stato il primo dei grandi 2008 ad arrivare sul mercato e, alla luce del suo innegabile valore, si è proposto subito come il naturale punto di riferimento, il benchmark. Con i quali tutti hanno dovuto e soprattutto dovranno (molti dei 2008 devono ancora uscire e alcuni li vedremo nella prossima edizione di Grandi Champagne…) confrontarsi. Nell’attesa della magnum, che ancora non ha visto la luce!

Gli champagne Louis Roederer sono distribuiti in esclusiva da:
Sagna – tel. 011/8131632 – www.sagna.it

9 commenti su “Cristal 2008: a volte (per fortuna) ritornano…”

  1. Salve, come sempre la seguo e ovviamente anche i suoi consigli, infatti del 2008 quando uscii ne ho acquistate due di bottiglie e messe in cantina, la domanda che volevo porle è :
    come posso capire che sono le nuove bottiglie del 2008 e non quelle già uscite sul mercato?

    Grazie
    Andrea

    1. Allora, le bottiglie che ha sono evidentemente del primo dégorgement, il secondo sarà sul mercato tra qualche mese. Come riconoscerle? Sul retro c’è un QR code e un codice numerico: se non ricordo male, con l’app Roederer o inserendolo sul sito, oltre all’assemblaggio ci dovrebbe essere anche il dégorgement…

  2. Ha degustato annata 2008 Cristal,Dom Perignon ,POL Roger winston churchill. Ritengo annata straordinaria, dei tre forse il winston churchill è quello che mi ha esaltato . Poi scegliere tra Ferrari e Aston Martin è complicato ….

    1. Appunto… a quel livello entra in ballo il gusto personale. Giusto!
      E considerato che molti top 2008 (annata, lo abbiamo capito, epica) devono ancora uscire…

  3. Buonasera Alberto,

    Complimenti per questo ennesimo interessante articolo!
    All’esordio di Cristal 2008, la scorsa estate, ne comprai diverse bottiglie, sboccatura 2017, che ora riposano in cantina.
    Quelle che arriveranno sul mercato nei prossimi mesi saranno sboccate 2019 (quindi più di un anno aggiuntivo sui lieviti rispetto a quelle che acquistai io).
    Le chiedo a suo avviso se questo nuovo lotto potrebbe avere delle caratteristiche e un potenziale di evoluzione differente rispetto alle prime bottiglie messe in commercio, per via della maggiore permanenza nella cantina di Roederer.
    Questo perché in tal caso potrei valutarne l’acquisto di qualche ulteriore bottiglia!
    Grazie come sempre per essere il più interessante e completo punto di riferimento per noi appassionati di champagne.
    Claudio

    1. Beh, senza dubbio l’anno e più sui lieviti farà sentire il suo peso, soprattutto alla lunga. Pensi, ad esempio, al Vinothèque 1995: 10 anni sui lieviti e 10 anni post dégorgement…

  4. Buona sera sig. Lupetti, la seguo da anni con stima e ammirazione. Mi complimento per la passione che ci mette nel suo lavoro a vantaggio di tutti noi ed è innegabile che traspaia la vera passione in quello che fa e scrive, complimenti un vero professionista che mancava.
    Vorrei farle tre domande : ha idea della data di uscita della magnum? Le bottiglie già acquistate, anche in ottica futura, avranno lo stesso valore di quelle che a breve verranno immesse nel mercato? Indicativamente, secondo il suo parere, in quale fascia il prezzo sarebbe da considerarsi “giusto”?
    Buon lavoro, saluti.
    Matteo

    1. Innanzitutto grazie!
      Venendo alle domande: considerando che stanno degorgiando le ultime magnum di Cristal 2009, secondo me le magnum di Cristal 2008 non si vedranno prima del prossimo anno. Comunque, chiederò a Lécaillon. Poi, considerando che il Cristal è uno dei pochi champagne che aumenta di valore nel tempo, non credo che un giorno si possa differenziare tra quelle che hanno passato quasi nove e quelle quasi dieci anni sui lieviti!

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