Libro ‘La Mia Champagne’: il debutto si avvicina!

copertina libro la mia champagne

Lunedi della prossima settimana partirà la stampa delle prime pagine del mio libro, ‘La Mia Champagne’. Ho cominciato a parlarne più di tre anni fa, quando ho di fatto iniziato a scriverlo, ma poi mi sono preso tutto il tempo per finirlo e, soprattutto, farlo al meglio. Infatti, non è il ‘solito’ libro sullo champagne. No. Ad esempio, non troverete il ciclo produttivo di una bottiglia e non troverete nemmeno le solite storielle su Dom Pérignon. No. Proprio no. È un libro che vuole sintetizzare quasi vent’anni di frequentazioni della Champagne e, in particolar modo, degli champenois. Frequentazioni assidue, visto che da tempo ho smesso di contare i viaggi dopo aver passato i duecento. Viaggi che sono iniziati con quelli organizzati dalla maison, certo, non lo nego, ma poi sono diventati personali, a volte addirittura intimi, in tutti i periodi dell’anno, anche quelli meno agevoli come può essere la metà di gennaio (fa parecchio freddo) o subito dopo la fine del famigerato lockdown (il 15 giugno di quest’anno, primo giorno utile, ero già là!). Pertanto, il libro racconta non solo le mie esperienze, ma quello che ho appreso in tutti questi anni e che ho potuto scoprire solo avendo conquistato la stima e la fiducia degli champenois (alcuni sono diventati veri amici, nel frattempo), nonché aver imparato a parlare francese (la barriera linguistica è fondamentale da rompere, a mio avviso). Quindi, il libro va dietro le quinte, tra aspetti tecnici e aneddotici, tra analisi e confessioni, tra riflessioni personali e spiegazioni degli champenois, a volte togliendo il velo da aspetti che nessuno credo conosca.

Il tutto con il medesimo obiettivo che caratterizza la guida Grandi Champagne sin dalla sua nascita: scrivere con un linguaggio mai aulico, ovvero trattare gli argomenti in modo che risultino immediatamente comprensibili (magari pure interessanti) per il neofita e, allo stesso tempo, appaganti (quindi mai banali) per il grande appassionato. Con al centro la Champagne (la Regione), lo champagne (il vino), gli champenois (le donne e gli uomini di questo mondo meraviglioso). Eccolo il libro ‘La Mia Champagne’.

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Provo a sintetizzarlo per punti

La copertina, innanzitutto. Ritrae il sottoscritto in cantina e lo scatto è stato appositamente eseguito da Michaël Boudot, bravissimo fotografo del vino, champagne in primis. La foto vuole rispecchiare il titolo, quindi simboleggiare il mio rapporto diretto e personale con lo champagne.

Dopo la prefazione, firmata Renzo Cotarella, il primo capitolo, ‘Riflessioni a ruota libera sullo champagne’ prende per mano il lettore e lo ambienta, raccontandogli a grandi linee lo champagne, il suo mercato, la sua unicità, anche le sue storture, certo.

Una volta ambientato, il lettore entra nel vivo già nel II capitolo: racconta come sono entrato in questo mondo, soprattutto cerca di rispondere alle classiche domande che si porrebbero a ‘uno che ne sa’. Credo sia non solo divertente, ma anche profondamente istruttivo.

Il III capitolo ci fa spostare idealmente da Epernay a Reims, per scoprire la città più grande e importante della Champagne. Ma non pensate a una guida turistica in miniatura… Dopo aver dato un’occhiata alla Cattedrale, scendiamo nelle viscere della città, per scoprire le celebri Crayères e la loro storia.

Idealmente riemersi alla luce del sole, il IV capitolo, visto che indirettamente l’abbiamo chiamata in causa, spiega la craie. O meglio, i suoli della Champagne e, in maniera particolare, la craie, ‘il segreto della Champagne’.

Il V, il VI e il VII capitolo rappresentano la parte storica, iniziando con la situazione del vino in Champagne dall’epoca dei Romani in poi, con le varie evoluzioni del modo di fare vino e la sua trasformazione a seguito dell’arrivo delle bollicine. Che, come vedremo non si sono affatto affermate in tempi brevi. Ovviamente, cerco di rispondere alla domanda circa la ‘nascita’ dello champagne e un intero capitolo (il sesto) è dedicato alla storia di Dom Pierre Pérignon. Alla vera storia, frutto di numerose ricerche, quindi mi son tenuto alla larga da quella marea di sciocchezze che si sono lette e si continuano a leggere. Non manca un focus su Dom Pérignon (il vino) e sul suo eterno rivale, il Cristal. Il settimo capitolo è dedicato al periodo immediatamente successivo a quello del celebre monaco e analizza i momenti critici dei 300 anni di storia dello champagne inteso come vino.

Giunti al VIII capitolo, la storia è ancora protagonista, ma qui ho voluto ripercorrerla per avvenimenti che hanno segnato tanto la Champagne quanto il suo vino. Inizio dal 1715, l’anno della morte di Dom Pérignon, e arrivo a oggi, al 2020. Ma non è un ‘polpettone’ storico, no, assolutamente. È un racconto per tappe, ovvero per anni corredati dalla descrizione dell’avvenimento.

Il IX capitolo ci illustra l’intera Champagne, ovvero la sua costituzione e chi opera al suo interno. E inizia a sviscerare i rapporti, nonché i contrasti, tra le due grandi categorie che hanno fatto e fanno tuttora lo champagne: i négociant e i vigneron. Vedremo anche com’è cresciuto negli anni il mercato dello champagne nel mondo, come questo è stato colpito dall’attuale crisi del Covid19 e quali sono le prospettive dello champagne di domani nell’ottica di un discorso ancor più improntato all’eccellenza. Scopriremo anche cos’è la Safer, cosa sono i VO, come funziona la compravendita dei vigneti… Un capitolo rivelatore. Forse perfino troppo…

Il X capitolo scende maggiormente nel dettaglio, o meglio dei territori, rivelando com’erano nel XIX secolo e come si è arrivati a definire di vari Cru con la classificazione del 1911. Parallelamente, analizzo lo sviluppo del vigneto champenois e la sua trasformazione nel corso dei secoli. Fino a oggi, compresa la faccenda dell’eventuale estensione della Champagne.

Per oggi basta. La prossima settimana vi illustrerò gli altri dieci capitoli. Per un totale di oltre 460 pagine corredate di foto e mappe. È un libro dal formato importante (33 x 24 cm), su carta di elevato pregio. Un libro scritto da uno appassionato e rivolto ad appassionati, ma non solo a loro.

Come accaduto per le ultime due edizioni della guida, a breve inizierà una promozione a tempo per acquistare il libro ‘en premieur’, con un prezzo di lancio inferiore a quello di copertina (che sarà di 85,00 euro) e, in opzione, con un ‘pacchetto’ utile e prezioso.

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2 commenti su “Libro ‘La Mia Champagne’: il debutto si avvicina!”

  1. ottimo, grandi aspettative.
    Grazie per l’anteprima che stempera un poco l’attesa.
    Se posso permettermi, mi piacerebbe trovare info sulla nascita del rosé, se in origine si procedeva per salasso o per blend e se è venuto prima lo champagne rosé rispetto al bianco… Inoltre, sarebbe un grande plus avere mappe dettagliate dei comuni così come avviene per quelli della Borgogna…non so se sia possibile, ma la butto comunque li.

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