Libro ‘La Mia Champagne’: è questione di giorni!

libro la mia champagne

Ci siamo: la stampa è finita e il libro ‘La Mia Champagne’ è in allestimento. Quindi, ancora una decina di giorni circa e ci siamo! Nel frattempo, una buona notizia: le pagine non saranno 464 come previsto, ma 480, quindi 16 in più. Completando gli ultimi due capitoli, il XIX e il XX, mi sono accorto che non c’era abbastanza spazio per mettere tutto quanto scritto… che fare? Tagliare un po’ e compattare il tutto? Non me la sono sentita, così ho deciso di fare un ulteriore sforzo economico (avere idea di quanto costi la stampa?) e aggiungere 16 pagine. Pertanto, ‘La Mia Champagne’ avrà, anzi ha 480 pagine. Su un formato di 33 x 24 cm un gran bel volume…

Del libro ho già detto tutto, posso solo aggiungere che chi mi ha aiutato a correggere le bozze mi ha detto di non aver mai visto tante informazioni e che non esiste nulla di simile! Beh, la cosa non può che farmi piacere perché vuol dire che ho centrato l’obiettivo: raccontare lo champagne e la Champagne in maniera diversa, rivelando dettagli inediti e approfondendo argomenti che si conosceva solo superficialmente. Qualcuno si avventura a scrivere libri su una zona vitivinicola dopo neanche un paio d’anni di frequentazioni sporadiche… Per quanto si possa essere bravi a scrivere, questa non è serietà. Per parlare di un argomento come comunicatore – figuriamoci di scriverne! – serve una conoscenza approfondita e questa arriva solo con il tempo, non esistono scorciatoie. Men che meno lo pseudo successo sui social, aspetto sul quale stendo il celebre velo pietoso. Per quanto mi riguarda, a scrivere un libro c’ho messo quasi vent’anni con una media di 12-15 viaggi l’anno e se questi viaggi sono ovviamente iniziati come ufficiali, ovvero organizzati da questo o quell’altro produttore, con il tempo sono diventati autonomi e anche i rapporti con gli champenois cambiati, fattisi via via amichevoli, anche intimi. E questo mi ha permesso di raccogliere tante confidenze che stanno dentro a questo libro.

Ah, una nota sulla foto di copertina. Detesto il protagonismo, chi mi conosce lo sa, però, essendo il libro unicamente basato sulla mia esperienza, come anche il titolo evidenzia, non potevo evitare di finirci in copertina. Almeno ci sono riuscito senza esibizionismi… in penombra e con un bicchiere in mano. La foto è stata scattata nelle cantine di Mumm a Reims dal grande fotografo specializzato Michaël Boudot, nel corso di una divertente sessione di un pomeriggio post vendemmia.

Nel primo articolo di presentazione ci eravamo lasciati con il capitolo X, quindi vediamo cosa contengono i dieci successivi.

Dopo aver visto la nascita dei Cru, il capitolo XI parte proprio dai fatti del 1911 per fare chiarezza sugli accadimenti di quell’anno e sfatare tanti falsi miti. A seguire, archiviata la II Guerra Mondiale, assistiamo alla nascita della Champagne moderna, ovvero l’accordo tra négociant e vigneron, oltre ad analizzare la nascita di alcuni di questi ultimi come produttori, nonché conoscere la realtà delle cooperative.

Il capitolo XII, invece, torna ai territori: scopriremo dettagli e caratteristiche, ma pure particolarità storiche, dei villaggi più blasonati. Quasi tutti i Grand Cru, quindi, alcuni Premier Cru e pure qualche Cru cosiddetto ‘periferico’. Tutti corredati da mappe aggiornate.

pagine delle mappe

Il successivo capitolo, il XIII, va a focalizzare veramente in profondità le uve che si coltivano in questi territori, mentre il XIV analizza il risultato in bottiglia di queste uve, quindi i vari tipi di champagne, dettagliando ogni categoria dal punto di vista storico e regolamentare. Ma non solo.

Il capitolo XV è una sorta di sintesi tra il territorio e una specifica tipologia di champagne… Se nel capitolo XIV abbiamo scoperto, tra l’altro, cosa significa veramente champagne ‘lieu-dit’, qui rimaniamo nella dimensione del singolo vigneto, ma in chiave mitica: è la volta dei clos. Storia, aneddoti e particolarità dei più noti e, in chiusura, elenco degli altri di tradizione, con indicazione della superficie, della varietà, della collocazione e, ovviamente, del produttore di riferimento.

Siamo nel vivo del libro, allora ecco un argomento di eccezionale attualità come il clima essere affrontato nel capitolo XVI: vedremo come non è del tutto vero che il caldo in Champagne sia un fenomeno particolare e, comunque, come la situazione attuale di questo benedetto caldo sia più che benvenuta…

Ho detto che in questo libro non parlerò del ciclo produttivo di una bottiglia, ciò nonostante credo che alcune di queste tappe vadano raccontate approfonditamente. Ecco, allora, il capitolo XVII iniziare con la vendemmia per passare alla pressatura, per poi parlare di acidità e maturità e come queste si rapportino nella Champagne al suo vino. E poi l’annosa questione della malolattica, del dosaggio, delle corrette tempistiche non solo post dégorgement, ma pure dell’invecchiamento, fino a dare uno sguardo ai tappi, per concludere.

Anche il capitolo XVIII è più che mai di attualità, trattando a grandi linee il fenomeno del ‘bio’ in Champagne, non solo in vigna, ma anche come ecosostenibilità della filiera champenoise tutta.

pagine annate

Poi credo che gli appassionati impazziranno per il capitolo XIX, che ripercorre esattamente 100 annate in Champagne, dal 1919 al 2019. Non due parole su ciascuna annata, ma la descrizione dell’andamento, l’indicazione della resa e, dal 1946 in poi, anche i dati di alcol potenziale (maturità) e acidità. Ma anche commenti sui vini, ricordi di grandi champagne assaggiati dal sottoscritto, opinioni degli champenois. Più che un viaggio nel tempo, una vera storia del vino champagne nel XX secolo. È stato un lavoro enorme, ma credo che sarà particolarmente apprezzato. E non meno utile.

L’ultimo capitolo, il XX, è una testimonianza di affetto a un amico che da pochissimi giorni è andato (meritatamente) in pensione: Hervé Deschamps, settimo chef de cave della storia di Perrier-Jouët. Ma questa testimonianza torna utile a capire veramente cosa fa lo chef de cave, qual è il suo ruolo, come questo si è evoluto nel corso degli anni. Un capitolo interessantissimo e pure divertente, visto il personaggio che mi ha fatto vivere una giornata tipo di questa figura fondamentale nel mondo dello champagne.

Ecco, tutto questo è in estrema sintesi ‘La Mia Champagne’, già preordinabile su questo sito attraverso diverse formule veramente convenienti, ma… a tempo limitato. Fermo restando che, terminata la promozione en primeur, il libro sarà comunque acquistabile su questo sito e nelle migliori librerie tradizionali. Fino… allo sperato sold-out!

Buona lettura

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16 commenti su “Libro ‘La Mia Champagne’: è questione di giorni!”

  1. Buongiorno Alberto,
    Felice che la sua opera sia in arrivo,le devo chiedere qualche dettaglio: Sono membro del club e ho ricevuto la mail dedicata per l’acquisto in anteprima del libro ma cliccando sul link mi segnala che non ho accesso a questa promozione per l’acquisto…
    Arriverà una ulteriore mail per chi è membro del club?
    Sto sbagliando metodo?
    Cliccando invece sul link di prevendita fila tutto liscio (sono interessato all’acquisto anche dei calici).
    Ringraziandola anticipatamente la saluto calorosamente.

  2. Caro Alberto, un’ottima notizia e sono impaziente di leggerlo! Una domanda: è prevista anche la spedizione all’estero (Francia)? Ho provato a riempire i vari campi, ma sembrerebbe che si riferiscano solo all’Italia…

    1. Grazie!
      Per le spedizioni all’estero non ci siamo ancora attrezzati, purtroppo. Il consiglio che ho dato anche a un altro lettore che mi ha chiesto per la Svizzera è di acquistarlo su Amazon, che spedisce ovunque. Almeno spero…

  3. Salve Alberto,
    gradirei acquistare n°2 copie del libro. Nel form del landing non vedo forme di pagamento alternativo come Paypal, con il quale gradirei effettuare il pagamento.
    Riesce a darmi informazioni e dettagli sul possibile pagamento?

  4. Egregio Lupetti,
    complimenti per il Suo lavoro e grazie per le suggestioni ed emozioni che ci regala con le Guide ed il sito web.
    Attendo con grande interesse il Suo libro appena prenotato.
    Se mi permette un suggerimento da semplice appassionato, penso sarebbero auspicabili (al ripristino della normale condizione sanitaria) corsi e masterclass anche nelle nostre “periferiche” zone (Friuli). Conto di vederLa presto in una di quelle occasioni.
    Cordialità
    Marco

    1. Grazie!

      Beh, ben più che auspicabili. Tra l’altro, in collaborazione con Wine Fashion di Buttrio era prevista una Masterclass Bollinger ora, a inizio a dicembre, ma poi può immaginare come sia nata a finire…

  5. Buonasera Alberto,
    visto che ho acquistato tutte le Sue guide, non potevo esimermi dall’acquistare anche il Suo libro!
    Già che c’ero, ho preso anche 18 calici dei Jamesse, dal momento che mi mancavano nella versione da 41.
    Potrebbe dirmi, in modo indicativo, che tempi di consegna sono previsti?
    Grazie

    1. Beh… grazie!
      Il libro è in allestimento. Io doveri vedere le primissime copie venerdì, ma di fatto avremo la consegna la prossima settimana. A quel punto prepareremo le spedizioni, che consegneremo al corriere a partire da lunedì 14. Trattandosi di corriere espresso, di lì a 2-3 giorni i libri dovrebbero essere in consegna…

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