Philarmonica distribuisce Franck Bonville


Dal 1 gennaio, l’azienda bresciana di Guido Folonari ha acquisito la distribuzione esclusiva per il territorio italiano degli champagne del vigneron di Avize. Per Olivier Bonville si tratta di un passaggio importante, volto a rafforzare e migliorare la presenza in un mercato di altissimo valore come quello italiano, dopo essersi affidato per anni a numerose piccole realtà attive soprattutto a livello regionale. Invece, con l’ingresso in portfolio degli champagne Franck Bonvolle, Philarmonica consolida la propria presenza nel settore, dopo essere abilmente diventata un riferimento sul mercato con una Grande Marque del calibro di Charles Heidsieck ed essersi successivamente rivolta a una fascia di mercato diversa con Devaux, valida cooperativa dell’Aube.
Lo stesso Guido Folonari ha dichiarato “il progetto di Philarmonica dedicato allo Champagne è in continuo divenire. Da anni infatti siamo alla costante ricerca di prodotti d’eccellenza che abbiano ciascuno caratteristiche ben definite, identità specifiche e grandi potenzialità per un territorio unico e famoso in tutto il mondo”, mentre, a proposito di Franck Bonville, ha aggiunto: “ci ha colpito per lo stile solido, preciso e al tempo stesso per l’eleganza e la ricchezza degli Champagne”.
La Franck Bonville ha sede ad Avize, è guidata da Olivier, quarta generazione e anima tecnica in vigna come in cantina. Oltre a essere non solo RM, ma anche Vigneron Indépendant, la Franck Bonville vanta un patrimonio di ben 15,5 ettari, tutti nella Côte des Blancs e tutti Grand Cru.

www.philarmonica.it

2 commenti su “Philarmonica distribuisce Franck Bonville”

  1. Buongiorno Dottor Lupetti,
    Le vorrei chiedere gentilmente quali champagne non millesimati contengono una percentuale più alta di “vin de reserve” nella loro cuvee base. Vorrei provarne alcuni di diverse maison e mi sono reso conto che, a gusto personale, preferisco gli champagne orientati verso profumi e sapori di lieviti,burro fuso,nocciole,brioche appena sfornate,crosta di pane ecc.. mentre sono di meno interesse per me le cuvee più citrine.
    La ringrazio infinitamente e le auguro un buon anno.

    1. Buongiorno. Però non sempre un’elevata percentuale di vins de réserve significa gli aromi da lei elencati, attenzione!
      A ogni modo, allo stato attuale abbiamo il 55% con Bollinger, circa il 50% con Billecart, Lenoble con il 45%, il 40% con Charles Heidsieck, oltre a Roederer e Lanson intorno al 35%. Ma tenga presente che Veuve Clicquot è arrivata a usarne più del 50% (dipende dall’assemblaggio dell’annata) e ci sono piccoli come Jean-Philippe Trousset che si attestano stabilmente sul 45%, ciò nonostante denotano grande freschezza. Insomma, dipende…

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