Dom Pérignon Œnothèque 1969: la perfezione (quasi) esiste

Dom Pérignon 1969
Sognare è lecito, quindi stavolta parlo di uno champagne davvero fuori dal comune. Ma non impossibile: seppure in quantità estremamente ridotta e a un prezzo superiore ai 1.000 euro, questa bottiglia è reperibile sul mercato.
Mi riferisco all’Œnothèque 1969 di Dom Pérignon, un capolavoro che dall’altro dei suoi 43 anni dimostra inequivocabilmente tutta la sua eccezionalità. Œnothèque sì, ma non quello tradizionale (etichetta nera e fregi argento), bensì la sua massima declinazione (etichetta sempre nera, ma con fregi oro, detto anche “Commande Spèciale”).

lieviti dentro bottiglia Dom Pérignon
Bottiglia di Dom Pérignon Vintage con i suoi lieviti quasi pronta per il dégorement: il vino ha maturato sette anni, ma per gli Œnothèque la strada è invece ancora lunga…

Vediamo di capirci qualcosa. Il “programma Œnothèque” è stato ideato dal geniale Richard Geoffroy per permette agli appassionati di capire, di permeare l’essenza di Dom Pérignon e la sua straordinaria capacità di maturazione nei decenni. In Champagne, la œnothèque (o la vinothèque) è la parte della cantina dove sono conservati i vecchi millesimi (ancora sui lieviti o degorgiati all’origine, dipende dalla filosofia della maison) e quella di Dom Pérignon è certamente straordinaria per ricchezza e importanza.

foto di Richard Geoffroy e Vincent Chaperon
Una delle mie degustazioni all’abbazia di Hautvillers con Richard Geoffroy e sul braccio destro Vincent Chaperon: un’autentica esperienza!

Ebbene, il buon Richard ha deciso di attingervi e proporne una parte sul mercato, scegliendo di volta in volta le annate migliori che hanno maturato più a lungo sui lieviti rispetto al tradizionale Don Pérignon Vintage. Verrebbe da dire, dunque, che si tratta di dégorgment tardif, ma in realtà c’è molto di più.

Bottiglia DP1969
Il Dom Pérignon Œnothèque 1969 Commande Spèciale, ovvero il troisième plenitude: dopo 37 anni sui lieviti questo champagne è prossimo alla perfezione.

Dom Pérignon viene rilasciato generalmente dopo 7 anni di contatto con i lieviti, quando ha perfettamente definito la sua personalità, ovvero ha raggiunto la première plènitude.
Al momento del dégorgement, però, un certo numero di bottiglie viene ancora lasciata a maturare sui lieviti e queste bottiglie, a differenza delle altre, sono tappate con il sughero (bouchon liège) anziché con il classico tappo a corona di metallo. E rimane così, per altri 5-8 anni, a maturare, sempre più lentamente man mano che passa il tempo, ma costantemente, finché lo chef de cave, assaggiandolo, capisce che è arrivato alla sua deuxième plenitude.
Allora si procede al dégorgement, rigorosamente manuale, e all’assaggio di ogni singola bottiglia da parte di un membro del collège des œnologues e, se perfetta, si procede al dosaggio (3-5 g/l), alla tappatura e al conseguente habillage.
È nato il Dom Pérignon Œnothèque.

bottiglia di champagne Œnothèque Commande Spéciale in cassa di legno
I primi Œnothèque Commande Spéciale venivano proposti in cassetta di legno anziché nel moderno box tipico di Dom Pérignon.

Ma non è finita. Il genio e la generosità di Geoffroy vanno oltre. Ovviamente, quando si seleziona un millesimo per diventare Œnothèque, non tutte le bottiglie vengono degorgiate: una parte importante rimane quale memoria storica della maison, ma un’altra piccolissima parte viene tenuta costantemente d’occhio dallo chef de cave finché non raggiungerà nuovamente la finestra temporale di maturazione ottimale, ovvero la troisième plènitude. Servono altri 15-20 anni per lo meno (per un totale di circa 30-35), ma alla fine ci troviamo di fronte con tutta probabilità alla massima espressione dello champagne. Ho chiesto a Geoffroy se in teoria potrebbe esistere un’ulteriore finestra temporale, ma lo ha escluso: la sua esperienza lo porta a dire che dopo i 30 anni sur lattes l’evoluzione diventa quasi nulla. Insomma, parafrasando Richard, Dom Pérignon nelle sue declinazioni di Vintage e Œnothèque è una sorta di matrioska: uno contiene l’altro e, man mano che si va avanti, lo champagne diventa più intenso e complesso.

champagne Dom PerignonŒnothèque 1969
50% Pinot noir, 50% Chardonnay; dég 2006
Spettacolare: dopo 43 anni ha una freschezza straordinaria. Esprime nettamente note di polvere di caffé e la netta mineralità pietrosa firma della maison. Quindi si alternano in successione le dolcezze di miele, di uva sultanina, poi i toni fungini e la frutta matura. E ancora: spezie, tabacco dolce (Burley) in evoluzione, frutta secca… La bocca è energia pura, polposa, fatta prima di tutto di una freschezza maiuscola (ancora!) figlia di un’acidità viva e vivace, quindi ritorni di miele, di frutto (ora albicocca), canditure (zenzero soprattutto) che rivestono letteralmente la bocca sul finale con una persistenza davvero impressionante. Ed è sempre eccezionalmente vitale. Uno splendido gioiello da regalarsi o da regalare a un grande amatore…
Voto: 99/100

foto di Richard che osserva una vecchia bottiglia di champagne dom perignon
Richard osserva una vecchia bottiglia di Vintage: dopo tutti questi anni la declinazione “originale” di Dom Pérignon sa più che tenere testa al suo figlio Œnothèque…

Adoro gli Œnothèque, sia in questa espressione magnifica (non dimentichiamo l’altrettanto eccellente 1973…), sia nella più “accessibile” deuxième plenitude (il 1996 rimarrà nella storia e ha già primeggiato nella guida “Grandi Champagne 2012”), ma posso dire – e sono il primo a esserne rimasto sorpreso – che il Vintage (quindi quello degorgiato all’origine), invecchiato parimenti a lungo riesce a dare soddisfazioni simili se non maggiori. È più da intenditori, da amatori, rispetto agli Œnothèque, ma ha un fascino e una complessità pazzeschi. Me ne sono accorto con le degustazioni dell’annata 1996, di cui sto preparando un ampio report con tanto video (ancora un po’ di pazienza, si vous plait), quando il Dom Pérignon Vintage ha dimostrato proprio questo, ponendosi autorevolmente al vertice. Allora ne ho parlato con Richard, che mi ha puntualmente confermato l’impressione, e sono andato a ricercare l’appunto che avevo scritto assaggiando il 1969 “originale” qualche anno fa proprio insieme a Richard all’Abbazia di Hautvillers, scoprendo che…

bottiglia magnum di champagne Dom Pérignon 1969
Lo straordinario Dom Pérignon 1969, in magnum: non è “facile” da apprezzare come il corrispondente Œnothèque, ma agli appassionati che lo sanno apprezzare regala complessità e fascino unici.

Vintage 1969
50% Pinot Noir, 50% Chardonnay; dég. 1979
(da magnum) Il colore oro antico conduce a un naso maturo e dolce quasi da Sauternes per via dei richiami di canditure, di caramelle, ma sempre vivo, vivace, vibrante, coinvolgente. C’è anche un fondo di torrefazione, ma soprattutto la netta sensazione di un vino integro e ancora fresco. Bocca sorprendente per via non solo della pienezza, ma soprattutto della freschezza. Impostazione fruttata giocata più sulla finezza che sull’intensità e la potenza, ma eccezionalmente lunga, con tratti minerali che ne fissano la tipica personalità. Ha fascino da vendere. Rispetto al fratello Œnothèque è meno immediato, più cerebrale, ma assaggiare un vino di questa età in queste condizioni è stupefacente. Un’esperienza, ma non nel senso che l’eccezionalità di un tale invecchiamento va oltre il vino tanto da tollerarne eventuali mancanze, no, qui siamo di fronte alla pura eccellenza. Punto e basta.

Grazie Richard, cher ami!

Voto: 99,5/100

Alla fine penso che quando venivano vendemmiate le uve di questi champagne io avevo un anno e mezzo…

Gli champagne Dom Prignon sono distribuiti in esclusiva da:
Moët-Hennessy Italia – tel. 02/6714111 – www.moethennessy.it

 

128 commenti su “Dom Pérignon Œnothèque 1969: la perfezione (quasi) esiste”

  1. salve io possiedo una bottiglia di dom perignon aenoteque vintage 1966 la bottiglia si trova nell astuccio di mogano con certificato di garanzia volevo sapere il suo valore attuale la bottiglia e tenuta ottimamente in cantina alla sua temperatura grazie

  2. salve, io ne posseggo uno del 1969 sempre vintage…però senza custodia…
    La valutazione è la medesima? e se lo volessi vendere a chi dovrei affidarmi?

    1. Beh, un minimo la custodia influisce sul prezzo… Comunque, l’OE 1969 si vendeva attorno a quella cifra lì, ma lei parla di Vintage?
      Per la vendita di bottiglie del genere, comunque, o case d’asta, o grandi appassionati col passa parola.

  3. Buongiorno,
    possiedo una bottiglia di champagne VINDES PRINCES DE VENOGE EPERNAY del 1969, mi piacerebbe saperne qualcosa al riguardo.

    Inoltre vorrei sapere dove trovare lo champagne RENE’ LALOU.
    Grazie per la risposta. Saluti. Gianna

    1. Buonasera a lei,
      si riferisce certamente al Grand Vin des Princes, cuvée de prestige di De Venoge fino alla vendemmia 1993 e poi sostituita dal Louis XV. Il Grand Vin des Princes fu cretato da Joseph nel 1858 per i principi d’Orange, ma poco dopo venne regolarmente messo in commercio. Era un blanc de blancs realizzato con sole uve Grand Cru della Côte des blancs accuratamente selezionate, con il vino fatto invecchiare lungamente (ben più di 10 anni sui lieviti). Nel 1961, inoltre, il fu racchiuso in una nuova bottiglia con la forma di un decanter, replica di una utilizzata nel XIX secolo. Se ben conservata, può essere una bottiglia interessante, anche se, per esperienza, probabilmente, molto, molto matura.
      La cuvée de prestige di Mumm R.Lalou (la René Lalou non è più prodotta ed è rinata come R.Lalou con la vendemmia 1998) è reperibile in tutte le migliori enoteche.

      1. Grazie infinite per la cortese risposta. La bottiglia è stata conservata sempre quasi coricata e a volte rigirata.
        La bottiglia è simile ad un decanter, con l’etichetta dorata.
        La data 1969 è quella del nostro matrimonio (per questo conservata). Sarà possibile berla per il nostro cinquantesimo anniversario?
        Cercheremo il R.Lalou (che ci ha accompagnato nei nostri primi anni di matrimonio).
        Cordiali saluti. Gianna

        1. Prego, è un piacere, ma spero che la bottiglia sia stata conservata anche al buio e al fresco.
          Comunque, trattandosi di un dégorgement historique (quindi originale) e non di un dégorgement tardif, si troverà di fronte a uno champagne piuttosto maturo, ma molto, molto affascinante, quindi: à la votre santè!
          Se le interessa l’argomento, su questo stesso sito trova un inteerssante articolo in merito (https://www.lemiebollicine.com/2940-verticale-mumm-champagne-lalou/).
          Cordialmente

  4. buonasera recentemente ho trovato nella cantina di un bar due bottiglie di don perignon 1988 vintage,non sono un esperto di vini,se possibile vorrei sapere qualche notizia in più e il prezzo di queste due bottiglie.
    Le posso dire che le etichette sono in perfetto stato,sono state sempre tenute al buio e coricate,manca l’astuccio e il livello del vino e appena sopra la fine della carta argentata che copre il collo.
    grazie paolo

    1. Buongiorno,
      il DP 1988 è una bottiglia eccezionale sia perché… DP, sia perché figlia di un’annata straordinaria. In estrema sintesi, potrei dire che la ’88 ha una grande acidità che ricorda quella della ’96, ma in un insieme più equilibrato. Ho assaggiato la versione OE qualche mese fa con lo chef de cave ed era semplicemente straordinaria, la versione Vintage sarà oggi un po’ più matura, ma la grande acidità lo renderà vibrante, vivace, succoso. Insomma, un grande champagne. Ammesso che sia stato ben conservato… Vedo che parla di bottiglie coricate e al buio, però, spero anche al fresco, perché pure la temperature è un fattore fondamentale per la conservazione.
      E veniamo al valore. Francamente, una bottiglia di questo spessore pensavo valesse di più, invece il prezzo di mercato si colloca tra i 250 e i 300 euro…
      Spero di essere stato esauriente.
      A presto

          1. Grandissima annata! Ma è Vintage o OEnothèque? Perché il valore cambia parecchio…
            Mi faccia sapere

  5. Salve, mi hanno appena regalato una bottiglia di dom perignon 1966 (a detta di mio padre etichetta completamente intatta) conservata in una cantina inclinata e al fresco.
    Adoro gli champagne e soprattutto il dom perignon ma non credo di avere un palato così fine e una grande esperienza per eventualmente apprezzarne il gusto.
    Volevo sapere il valore ed eventualmente qualche sito per poterla mostrare e mettere in vendita (ebay a parte).
    Mi fa piacere venderla a un collezionista ma senza farmi prendere in giro.
    grazie infinite
    Antonella

    1. Grande champagne, complesso, giustamente maturo. Il problema di bottiglie così vecchie è la conservazione, ma non sembra essere il suo caso.
      Il valore si colloca tra i 600 e i 1.000 euro e per venderla esistono diverse case d’asta specializzate in vino. In Italia è molto attiva la Pandolfini di Firenze, altrimenti ci sono le celebri Christie’s e Sotheby’s.
      Saluti

  6. Buongiorno Alberto, buongiorno a tutti.
    vorrei vendere (credo su ebay) un
    moet et chandon champagne cuvée rosé vintage 1969.
    Avrei cortesemente bisogno di conoscere una quotazione plausibile.
    Grazie in anticipo.
    I migliori saluti.
    Marco

    1. Buongiorno,
      la quotazione dipende sicuramente dalle condizioni della bottiglia. Ciò detto, quindi ipotizzando condizioni ottimali, penso che la bottiglia valga non meno di 400 euro. La 1969 è stata un ottima annata e anche con i dégorgement originali (come in questo caso) ci si trova di fronte a grandi champagne, anche se giustamente maturi.

  7. Sono stupefacenti questi DP di 30/40 anni, non solo ancora bevibili, ma addirittura eccezionali….
    Una curiosità: se ho capito bene, il DP OE 69 è differente dal vintage 69 per via del dégorgement molto più tardivo, o sbaglio?
    Comunque, per vini di questa età mi fiderei SOLO delle bottiglie conservate – in condizioni ottimali – nelle cantine della maison e, in ogni caso, se per ipotesi potessi permettermi una bottiglia, preferirei la versione OE, credo che il vino sia in definitiva più integro, ma forse anche qui sbaglio…Occorre essere “grandi appassionati” per apprezzare vini così maturi e temo non sarei attrezzato.
    Anche perchè, se da un lato detesto la componente fruttata troppo in evidenza nel vino, che si dilegua con un congruo invecchiamento, d’altro canto detesto ancor più anche la più lieve maderizzazione, e voglio sperare che questi champagne ne siano completamente esenti e mantengano il requisito principe di tutti i vini: l’acidità.
    Grazie

    1. Esatto, gli OE, nel caso di Dom Périgon, sono dei dégorgement tardivi, quindi il medesimo vino rimasto più a lungo sui lieviti, ma con la bottiglia chiusa con il tappo di sughero anziché il consueto di metallo. Vale per l’OE con l’etichetta nera e argento (in media 12 anni sui lieviti) e con l’etichetta nera e oro (20-40 anni sui lieviti). In quest’ultimo caso si tratta certamente di bottiglie molto costose, ma veramente eccezionali, perché il vino è eccezionalmente fresco, vivace, complesso, senza la benché minima ombra di ossidazione.
      Bisogna essere “grandi appassionati” per apprezzarli? Sì e no, nel senso che il vino è talmente “buono” da conquistare chiunque già al primo sorso, mentre per apprezzarne tutta la complessità, sì, sono necessari “palati allenati”.
      Adoro questi dégorgement tardi, dal suddetto OEnothèque ai Collection di Krug, dalla Cuvée 20 Ans di De Venoge ai DT di Jacquesson, dai Moet GVC ai Clicquot Cave Privée…

  8. POSSEDO UNA BOTTIGLIA DI CHAPAGNE – MOET &CHANDON DOM PERIGNON VINTAGE 1969..poi ce una piccola etichetta rossa ce scritto..25 anniversaire de la veniment du prince souverain de monaco 1949-1974…………..poi su la etichetta davanti e verde scuro ce scritto……de son altesse serenissime le price de monaco 1949-1974……grazie mille se mi po aiutare a dirmi quanto vale e rarissima credo ,, .GRAZIE MILLE!!

    1. Buongiorno,
      come ho detto più volta, il valore di una bottiglie dipende dal suo stato di conservazione. Ipotizzandolo ottimale, un DP del 1969 si colloca tra i 500 e i 600 euro, in linea di massima. Nel suo caso, non conosco questa etichettatura particolare, ma se mi fa avere una foto alla mail guida@lemiebollicine.com posso approfondire direttamente con la maison.

  9. Salve,
    Sono in possesso di una bottiglia di Dom Perignon rosè del 1973 tenuta bene.
    volevo sepere maggiori informazioni sul prezzo e dove venderla
    la ringrazio
    Alessandro

    1. Non solo per gli estimatori, ma per molti all’interno della stessa maison la 1973 è stata la miglior annata per Dom Pérignon. Ciò nonostante, le quotazioni della bottiglia originale (Vintage, non OEnothèque, che vale molto di più) non sono altissime: una bottiglia in eccellenti condizioni può valere tra i 400 e i 500 euro. Per venderla, oltre ai classici strumenti online, può rivolgersi alle case d’asta specializzate in vini.
      Saluti

  10. buona sera io ho due bottiglie di champagne una e cuvee don perignon vintage del 1969 e l’
    altra e renè lalou champagne 1969 volevo sapere il suo valore.grazie per la disponibilità

    1. Buonasera, premesse le consuete condizioni ottimali di conservazione, direi che un DP Vintage 1988 valga non meno di 260 euro.

  11. Buongiorno sig.Lupetti! La disturbo ancora, ho acquistato una bottiglia di Dom Perignon vintage 2004 ieri e un paio sotto consiglio dell’ alto atesino Comitissa Gold 2002. 120 mesi sui lieviti ed una covée di chardonnay e pinot bianco…Conose questa “bollicina di montagna”? Dice il venditore sia strabiliante!! Grazie

    1. Ottimo, vedrà quanto è buono il Dom Pèrignon 2004! E mi faccia sapere.
      Invece, non conosco questa cuvée altoatesina, quindi aspetto un suo commento. 10 anni sui lieviti? Vedremo com’è andata…
      A presto

  12. Buongiorno Sig. Lupetti! Mi chiedevo se ci sia un tempo minimo ed uno massimo per cui lo champagne e le nostre “bollicine” possano rimanere ad una temperatura di 6° diciamo pronto uso? So che lei consiglia di metterlo in frigo 2/3 giorni prima d’aprirlo, ma se poi non lo si beve é meglio toglierlo o questi cambi ti temperatura gli fanno male… Ecco perché le chiedo se capita di metterlo al fresco 2/3 ore prima di stapparlo forse ne soffre ed un tempo minimo per climattarsi gli occorre… Scusi se la disturbo e la ringrazio infinitamente, sa sono alle prime armi col metodo classico! Ne approfitto per un’ultima domanda, ieri sono andato alla ricerca di un blanc de noir, avendo provato l’ottimo Ferrari Perlé nero 2005 e per nn spendere troppo mi ha consigliato il Mailly blanc de noir grand cru ad un costo di 35€.. Ho fatto un buon acquisto? Grazie ancora e complimenti sinceri

    1. Grazie dei complimenti, non solo fanno piacere, ma rappresentano il carburante per andare avanti!
      Veniamo alle sue domande. Champagne e bollicine in genere sono vini, quindi non amano gli sbalzi di temperatura. Quindi, in linea generale, meglio qualche giorno in più di frigo che un continuo dentro e fuori.
      Mailly è una cooperativa del villaggio Grand Cru omonimo. Una piccola, da 500.000 bottiglie, per questo produce buoni champagne e li vende a prezzi onesti. Ora, dovrei rivedere gli appunti di quando li visitai e assaggiai tutta la gamma per dirle con precisione del Blanc de noir, ma si tratta comunque di una buona bevuta. E poi a quel prezzo…
      Spero di aver risposto a tutto, altrimenti non esiti a scrivere ancora!

  13. Grazie davvero gentilissimo!!! Si ricorda che le avevo chiesto di una bottiglia di Ferrari Perlé rosé del 2003 con sboccattura del 2008 da me acquistata? Le chiedevo se non fosse troppo datata oramai e lei mi rispose che all’apertura avrei potuto avere “belle” sorprese… Le scrivo ora perché l’ho appena aperta e GUSTATA!!! Sorprendente la bollicina,un perlage ancora vivo e sottile e cosí continuo. Il colore forse un poco spento ed il profumo non piú cosí sul frutto e dal gusto leggermente maturo , ma ancora buono e persistente, ancora un gran rosé a mio modo! Grazie per la disponibilitá un professionista! Buona sera

    1. Ma scherza? È un piacere essere stato utile!
      A ogni modo, è la dimostrazione che un terreno vociato alla spumantistica come il Trentino più la grande bravura di Ferrari/Lunelli danno come risultato una bollicina d’eccezione. Tra l’altro con una longevità ben superiore alla media…
      A presto

  14. Buona sera Sig. Lupetti il mio Guru delle bollicine!! La disturbo perché ho aperto ieri sera la bottiglia di Comitissa 2002…. La Cantina Spumanti Lorenz Martini di Cornaiano in provincia di Bolzano produce solo due cuvée,una il Comitissa riserva che porta il millesimo 2007 che é un 30% Chardonnay altrettanto Pinot Bianco ed un restante 40 di Pinot Nero che rimane accatastata sui propri lieviti un minimo di 36 mesi. Poi Appunto il Comitissa Gold Gran Riserva 2002 che a differenza del primo nn vede Pinot Nero,ma in uguale misura Chardonnay e Pinot Bianco ed a ripisato ben 120 mesi!!!! Ecco una vera bollicina di “montagna”,un fuori classe dal colore luminosissimo un paglierino oro INTENSO e dal perlage sottilissimo e continuo. All’assaggio sorprendentemente fresco e bilanciato nonostante l’alta gradazione ben 13,5 ed una persistenza incredibile! Vorrei che l’assaggiasse lei,cosí da sentire il suo parere ed averene una vera recensione,una delle sue perfette,minuziosa con profumi e sapori che io nn so dare!!! La ringrazio e di nuovo complimenti

    1. Grazie, troppo buono!
      Comunque, non conosco questo produttore, purtroppo… Ma ha ragione l’amico Alessandro Scorsone: sono troppo radicato sugli champagne e devo guardare un po’ di più alle bollicine italiane. Pertanto, farò tesoro della sua preziosa segnalazione (e della bella degustazione) e cercherò di assaggiare questi Lorenz Martini.
      A presto

  15. Salve Sig Lupetti, la posso disturbare per avere qualche informazioni per una bottiglia che possiedo??.. si tratta dello Champagne Dom Perignon Rosè Vintage in versione Magnum (1,5 lt) dell’anna 1969!! mi sa dire che valore abbia?.. la ringrazio anticipalmente…

    1. Lei possiede davvero un gran pezzo d’opera: i rosé “vecchi” di Dom Perignon sono eccezionale e, in più, l’annata 1969 è stata fantastica per il brand. Il problema di bottiglie così vecchie è solo l’ottimale conservazione… Comunque, considerandola tale e considerando la rarità del formato magnum, posso darle un valore minimo di 2.500 euro, ma più realisticamente intorno ai 3.000.

  16. Le volevo porre una domanda, sono rimasto perplesso alla vista di bottiglie di Dom perignon prive di annata e in particolare di un edizione particolare “louminos” io ricordo di averla sempre vista con annata ma sicuro lei saprà togliermi questo dubbio
    I più cordiali saluti

    1. I Dom Pérignon sono sempre millesimati, anche le edizioni speciali. Pertanto, se ha visto bottiglie senza o si tratta di factice (bottiglie vuote da esposizione) o… di falsi!

  17. salve sig. Lupetti,vorrei porle un a domanda ,ho una bottiglia di dom perignon vintage del 1964 .saprebbe cortesemente dargli una stima?grazie per la sua disponibilità

    1. Buonasera,
      ipotizzando sempre un ottimale stato di conservazione, direi che un DP del ’64 (peraltro eccellente annata) si colloca tra i 700 e i 900 euro.
      Se, invece, fosse un OEnothèque, il valore sarebbe più che doppio: gli OE valgono parecchio di più dei Vintage…

  18. Buongiorno Alberto,
    sono un ragazzo di 25 anni, da 4 anni appassionato di vini e più nello specifico di champagne.
    Possiedo una mia “cantinetta” con circa 30 bottiglie di vari champagne. Dalle etichette più pregiate (Krug, Dom Perignon, Ruinart, Armand de Brignac) ed anche alcuni più “classici” (Taittinger, Mumm, De Venoge, ecc).
    Vista questa mia passione le chiedo se voi organizzate visite guidate nelle cave, o se fosse possibile partecipare ad alcune degustazioni. Certo il mio palato non è assolutamente fine come i vostri, però diciamo che è sotto allenamento!
    Grazie per l’attenzione.
    Saluti
    Fabiano

    1. Buonasera,
      e complimenti per la passione in età così giovane!
      Allora, le degustazioni della guida sono purtroppo non aperte al pubblico, mentre spero nel giro di una decina di giorni di poter finalmente ufficializzare il mio corso sullo champagne, che partirà a Roma per poi arrivare anche in altre città ove ci sia richiesta. Vedremo.
      Capitolo viaggi: l’anno prossimo organizzerò un viaggio super esclusivo, ma dato il target molto particolare sarà limitato a 8 persone e, ovviamente, non pubblicizzato via Internet.
      Mi spiace non poter venirle incontro altrimenti. Almeno per ora…

  19. Salve sig lupetti volevo sapere da un esperto come lei a quanto si potevano vendere tre bott di dom perignon una del 73 una del 75 una del 90 tutte e tre vintage
    Cordiali saluti ringrazio

    1. Buonasera,
      accidenti, ha delle bellissime bottiglie e due le considero tra le migliori annate di Dom Perignon (’73 e ’90) mai prodotte! Nel caso, i vecchi Vintage sono forse meno immediati, meno facilmente gradevoli degli OE, ma per fascino e complessità siamo al top.
      Il valore? Sempre dando per scontata una conservazione ottimale, posso ipotizzare:
      1973 -> 480-540 euro
      1975 -> 330-390 euro
      1990 -> 240-300 euro

  20. Salve signor Alberto,vorrei sapere se il trasporto in aereo(da Londra a Milano) di un oenoteque 1996 potrebbe danneggiarlo..
    grazie mille

    1. Buongiorno,
      no, non lo danneggia, ma lo imballi molto bene, visto come trattano i bagagli da stiva…
      Poi, una volta arrivato a destinazione, abbia cura di far “riposare” la bottiglia non meno di 15 giorni.
      Santé!

      1. Grazie mille..una volta a destinazione lo lascieró in cantina a riposo..quanti anni potrei lasciarlo ancora prima di assaporarlo a pieno?

        1. Prego. Beh, è uno champagne che, se conservato opportunamente, può durare… decenni!
          Però, diciamo che, se non è un appassionato di champagne particolarmente maturi, entro cinque anni dovrebbe goderlo al meglio.
          Buone Feste!

  21. Salve Signor Alberto, vorrei sapere il prezzo di vendita di queste bottiglie. Tutte le bottiglie non contengono “la cassetta” e sono tutte in ottimo stato. Le bottiglie sono: Cuvée Dom pérignon vintage del 1973, Fundador brandy, Barbaresco bersano del 1974, Johnnie walker old scotch whisky, chivas regal blended scotch whisky, Ballantines twelve 12 years old very old scotch whisky, courvoisier cognac Luxe, GRAHAM’S Port, Delaforce paramount medium tawny Port, Grand rojo de Espana Modor, Vecchia Romagna etichetta oro. Ci tengo a precisare, che le bottiglie hanno minimo 25-30 anni. La ringrazio per la sua attenzione e mi scusi se le faccio perdere del tempo. Aspetto una sua risposta. Grazie in anticipo e buone feste.

    1. Buongiorno e Buone Feste a lei!
      Posso darle la valutazione del Dom Pérignon, le altre bottiglie esulano dalle mie competenze.
      Un DP Vintage 1973, se perfettamente conservato, può valere tra i 400 e i 500 euro. Si tratta, infatti, di una migliori annate in assoluto per DP. Se invece fosse stato un OEnothèque, il valore sarebbe stato più che doppio, ma questa è un’altra storia…

  22. Salve, io sto cercando di vendere due DP vintage 1996 a 500€. Sono state conservate in condizioni ottimali, in scatola di legno per vini, ma non quella originale. Confidavo nelle feste per venderle, ma nessun interesse. A me sembra un prezo ottimale, oppure sto chiedendo troppo?

    1. Il prezzo è mio avviso corretto. Tra l’altro, oggi il Vintage è “superiore” all’OEnothèque per questa annata…

      1. Ti ringrazio per la delucidazione. Io non sono affatto un conoscitore, ma ho letto che la 1996 fu un annata “estrema” da 11! Pensa che un ristoratore mi aveva offerto 300€ adducendo che quella fosse un annata fra le peggiori. Pur non essendo un esperto e basandomi sui commenti della rete, avevo fiutato che tentava di farci l’affare. Io invece vogio venderlo ad appassionati. Grazie.

      2. Buona sera. Oggi in cantina di mio nonno ho trovato una bottiglia di dom perignon vintage del 1966 ben tenuta etichettature perfette, volevo per curiosità sapere quanto poteva valere sul mercato. Grazie. In allegato le invio foto.

        1. Gran bel DP, bevuto due volte ma sempre in versione Oenothèque. Se perfetto potrebbe arrivare sui 700 euro. Il suo dalla foto mi sembra molto ben tenuto, ma non riesco a vedere quanto sia sceso il livello…

  23. Salve Signor Alberto, vorrei sapere il prezzo di vendita di questa bottiglia che ho in cantina:
    Cuvée Dom pérignon vintage del 1973, in ottimo stato ma senza scatola.
    Grazie.
    Cordialmente
    Fabio

    1. Buonasera,
      come addetto, la 1973 è considerata eccezionale per DP, forse la migliore. Però, c’è molto differenza (anche di valore monetario) tra Vintage e OE, pertanto una bottiglia di Vintage 1973 ben conservata può valere tra i 400 e i 500 euro.

  24. Buonasera,
    sono venuto da poco a conoscenza di 2 bottiglie conservate in ottimo stato ma senza la loro confezione originale:
    DOM PERIGNON Vintage 1969 1,54 Lt
    DOM PERIGNON Vintage 1983 0,75 Lt
    Vorrei sapere se potesse darmi un’indicazione delle loro quotazioni.
    Cordialimente
    Guido

    1. Buonasera a lei,
      come ho avuto di dire più volte, purtroppo i Vintage di DP hanno quotazioni, quindi valori di mercato, nettamente inferiori rispetto agli omologhi OEnothèque (P3)… Però, la 1969 è stata un’annata eccezionale per DP (e non solo per questo produttore), inoltre si tratta di una magnum, per questo posso stimarle tra i 1.200 e i 1.400 euro.
      Notare che all’epoca si scriveva la capacità esatta (1,54 l) e non semplicemente 1,5 l come si fa oggi.
      Buona annata, certamente interessante, la 1983, ma non può eguagliare certo il valore ella 1969, anche perché si tratta di una bottiglia “standard”: 260-290 euro.

    1. Come ho detto più volte, il Vintage vale molto meno dell’OEnothèque… Inoltre, la 1992 non è stata un’annata memorabile. Insomma, siamo entro i 200 euro.

  25. Salve,
    Vorrei un paio di consigli: vorrei acquistare degli champagne per me o da regalare; dopo varie letture la mia ricerca si è concentrata su tre bottiglie due molto conosciute e una forse un pochino meno, Dom Perignon P2 1998, Krug Millesimato 2000 e Salon 2002. Cosa mi può dire di queste 3 bottiglie?
    Seconda domanda rivolta a quele annata migliore da scegliere tra quelle oggi in commercio di DP vintage 2004,2005,2006; LR Cristal 2006,2007; sul Krug non Millesimato com dovrei regolarmi?

    Grazie in anticipo

    Cordialmente

    Daniele

    1. Non esiste lo champagne migliore e, avendo lei proposto tre grandissimi champagne, la scelta diventa una questione di gusti. Forse il Salon è quello meno ‘facile’, se mi passa il termine, il Krug il più opulento, il DP il più brillante. Alberto, non il critico, sceglierebbe DP…
      Rispondere alla seconda domanda è più facile: DP Vintage 2006 e Cristal 2007, senza dubbio!
      Per La Grande Cuvée di Krug, invece, grazie all’ID code cerchi bottiglie con vendemmia base non successiva alla 2004…

      1. Innanzitutto grazie per la risposta.
        Una curiosità, perchè il DP2006 meglio del 2004? Ma il 2004 non è stata una annata eccezionale? Con il 2006 siamo a livelli 2002?
        E del Cristal 2007 che mi può dire?
        Grazie in anticipo

        Daniele

        1. Innanzitutto grazie per la risposta.
          Una curiosità, perchè il DP2006 meglio del 2004? Ma il 2004 non è stata una annata eccezionale? Con il 2006 siamo a livelli 2002?
          E del Cristal 2007 che mi può dire?
          Grazie in anticipo

          Daniele

  26. Buongiorno,
    possiedo una botiglia di
    – Moet & Chandon Champagne Cuvee Dom Perignon
    Vintage 1966
    ed una di
    – Dom Ruinart Champagne Blanc de Blanes 1973 Brut
    desidererei avere una valutazione e sapere se qualcuno è interessato all’acquisto, entrambe le bottiglie sono in ottime condizioni
    Grazie
    Chiara

    1. Grande champagne, il DP Vintage 1996, nonché simbolico in quanto è stato il primo fatto da Richard come chef de cave ‘ufficiale’. A ogni modo, il valore della bottiglia in ottime condizioni si attesta sui 230-250 euro.
      Vale circa il doppio, invece, il raro Dom Ruinart 1973, peraltro figlio di una grandissima annata.
      Saluti

      1. Grazie mille.. Come posso verificarne le condizioni??? La bottiglia è stata trovata messa in piedi in una cantina… La bottiglia è perfettamente conservata… Xó lo stato del prodotto nn lo saprei garantire. Distinti saluti

        1. Beh, già il fatto che sia stata in cantina (sperando che sia veramente tale) depone a suo favore, ma è sempre stata in questa cantina?
          Il fatto che sia stata sempre in piedi per più di 40 anni potrebbe, però, aver compromesso la tenuta del tappo, pertanto dovrebbe controllare il livello del vino all’interno (sarà certamente sceso, ma bisogna capire di quanto) e il colore in controluce, sperando che non sia troppo ambrato…

    1. Annata poco nota, ma sorprendentemente buona con DP. Ricordo di averlo assaggiato un anno fa ed era eccellente, veramente un grande DP!
      Viste le condizioni perfette, direi almeno 350 euro.

  27. Di recente nella mia cantina ho rinvenuto una bottiglia di Dom Perignon vintage perfetta anno 1983,vorrei conoscere il suo valore.

    1. Annata dimenticata, soprattutto perché veniva dopo la fantastica 1982… Però, giusto una ventina di giorni fa, il grande chef de cave Régis Camus mi faceva notare come sia stata invece una buonissima annata. Comunque, venendo al valore della bottiglia, siamo sui 250-280 euro.

  28. Salvwe lei che e’ un grande esperto mi potrebbe dire quanto vale una bottiglia di champagne curvee’dom perignonvintage 1980 grazie.
    Buon anno

  29. Buonasera, nel caso volessi investire su un buon champagne da invecchiamento, quale mi consiglierebbe? Intendo annate abbastanza recenti su cui investire.

    1. Beh, tra le recenti 2008 e 2002, andando un po’ più indietro 1996 e 1990.
      Questo in linea generale, perché deve tener conto che champagne come Cristal, DP e Krug riescono a raggiungere quotazioni elevate anche in altre annate meno “roboanti”…

        1. Bene o male, con il tempo i DP guadagnano in valore, soprattutto gli OE (o P2/P3 che dir si voglia…).
          Senza andare troppo indietro nel tempo, direi sicuramente 1996 (Vintage e OE), P2 1998 e Vintage 2002 per i bianchi; 1996, 2000 e 2002 per i rosé.

          1. Edizioni limitate, quali per esempio Bjork & Chris Cunningham o Jeff Koons o ancora Iris Van Herpen, potrebbero essere un investimento intelligente?

          2. Francamente non credo: potrebbero valere un po’ di più con il tempo, sì, ma non moltissimo di più rispetto al “normale” in quanto la produzione è “limitata” fino un certo punto…

  30. Buongiorno,
    leggevo sopra della sua predilezione nei confronti degli champagne con permanenza prolungata sui lieviti e nell’elenco estremamente condivisibile mi par di notare una leggera incongruenza:
    “krug Collection” ; per quello che mi risulta non e’ un classico oeno , dt o rd per intenderci ma un semplice vintage sboccatura ” tradizionale” conservato in cantina e ” rilasciato” successivamente.
    Magari ricordo male.
    Saluti e complimenti per la sua passione.

    1. Buongiorno a lei!
      Allora, prima del Collection 1989, questi Krug erano effettivamente dei dégorgement originali rimasti a maturare nelle migliori condizioni nella cantina Krug. Invece, proprio a partire dal Collection 1989, si tratta di dégorgement tardif…

      1. Grazie per l’informazione, che ritengo “clamorosa”, in quanto,per quello che ho sempre saputo, la maison krug in controtendenza con le altrettanto blasonate Dom perignon e Bollinger non ha mai “creduto” ad un effettivo miglioramento/aumento di complessità dello champagne grazie ad una prolungata permanenza sui lieviti. Tanto piu’ che nelle informazioni contenute nel prezioso cofanetto di Collection non ve n’è traccia, 1989 compreso. Trovo oltremodo insolito il cambio di rotta così “misterioso” senza evidenziare perlomeno la DATA di sboccatura che diventerebbe elemento fondamentale relativamente al cambio di filosofia.
        Saluti.

          1. Immagino, ne approfitto vista la sua “intima” conoscenza della maison:
            – il Collection 89 quanti anni di permanenza sui lieviti ha fatto?
            – sarà cosi’ anche per il monumentale 88 in uscita e per i prossimi Collection?
            – E’ a conoscenza di una maggiore trasparenza comunicativa dell’azienda su questo cambio di rotta, o perlomeno non le sembra strano che un cambio di filosofia così radicale su un prodotto storico da qualche centinaia di euro sia passato così “sotto traccia” ?
            Grazie

          2. All’epoca del Collection 1989 l’ID Code non esisteva, quindi andiamo a spanne: fu tirato nel 1990, lanciato nell’estate del 2010, quindi degorgiato almeno un anno prima, se non due. Pertanto, ipotizziamo almeno 18 anni sui lieviti.
            Ma sono ipotesi, invece con l’attesissimo (e annunciato eccezionale) Collection 1988 ci sarà l’ID Code, quindi non avremo dubbi. Almeno su quello…
            Parla di cambio di rotta, anzi di radicale cambio di filosofia. Però ci può stare: la nuova proprietà ha portato numerosi cambi, non solo in Krug, ma anche nelle altre maison del Gruppo, e questi cambi hanno significato anche i vari “programmi” di “dégorgement tardif” (OE e P2/P3 in DP, Cave Privée in VCP, Grand Vintage Collection in Moet e, le anticipo, i prossimi Dom Ruinart Réserve!). Programmi che, va detto, ci hanno messo di fronte a champagne semplicemente eccezionali, quindi si è trattato di innovazioni (o cambi filosofici) vincenti. Non vedo perché non dovrebbe essere lo stesso con Krug…

  31. Probabilmente mi sono spiegato male: credo che i cambiamenti siano sintomo di vivacità intelettuale quando non sono fini a se stessi. Quello che fatico a comprendere e’ la mancanza di trasparenza trattandosi di vero e proprio cambio concettuale. Per farmi capire, se il programma di sboccature tardive e’ diventato per DP sinonimo di assoluto prestigio con la marchiatura del programma P2 P3 perche’ non “evidenziarlo” anche per Collection ed essere coerenti con il cambio di rotta. Sembrerebbe un lo faccio ma non lo dico, per non scomodare la tradizione. In ultimo un po’ mi dispiace questa uniformità di “vedute” che il gruppo LVMH sta apportando su tutte le griffe che possiede. Lo dico da profondo amante dei dt che siano oeno o semplice “collezione” nostrani, che sono si fantastici ma che trovano nei vintage “classici” degni partner a volte più’ affascinanti e “puri”.

  32. Possiedo bottiglie di Dom perignon vintage 1964 in ottimo stato ma senza custodie cmq tenute come si deve con tanto di celofan protettivo vorrei averne una stima se fosse possibile grazie anticipatamente.

  33. Buona sera, sono un’ inesperta in materia e le vorrei chiedere cortesemente il valore economico di alcune bottiglie di champagne in mio possesso: Krug vintage 1982 ,con la sua confezione ; Cuvee Don Perignon 1980 e 1983 ; Grande Cuvee Krug acquistate sicuramente negli anni ’80. La ringrazio per la sua cortese attenzione . Distinti saluti

    1. Buonasera,
      come al solito, nel caso delle vecchie annate, il valore è subordinato alla ottimale conservazione delle bottiglie. Ciò premesso:
      – Krug 1982 (peraltro eccellente annata…) 580-650 euro
      – DP 1980 (annata sorprendente, almeno per DP) 280-330 euro
      – DP 1983 (buona annata, da riscoprire) 270-320 euro

  34. Buongiorno, possiedo una magnum “moet et chandon a epernay cuvee dom perignon” del 1964. Conservata al fresco in cantina. Quanto può valere ? Se invece decido di “aprirla” ……. ? Grazie per l’attenzione.

    1. È forse il DP più mitizzato, per questo spunta quotazioni elevate. Non meno di 500-550 euro per una bottiglia, oltre il doppio per la magnum… Sempre se ben conservata, ovviamente.

  35. Buongiorno, ho ritrovato nella mia taverna una confezione originale di
    Dom Perignon Cuvee Vintage 1988 – magnum da 1.5 Lt ; conservazione della confezione e della medesima bottiglia ottime, bottiglia in condizioni perfette senza sbavature o segni sulla etichetta, il tutto mantenuto all’interno di una vetrina. Gentilmente saprebbe indicarmi una possibile quotazione?

  36. Salve signor Lupetti , la disturbo per aver un consulto da uno splecialista come lei . Posseggo svariate bottiglie di DP , tutte vintage. Nello specifico posseggo queste annate : 75 , 2 dell 76 , 85 con astuccio e2 dell 88 con relativo astuccio . Vorrei sapere il relativo valore . Ovviamente lo stato di conservazione é ottimale , posto buoi ed umido al punto giusto . Attendo sua cortese risposta

    1. Buonasera,
      accidenti che bel ‘tesoretto’! E conservato alla perfezione…
      Allora:
      – DP 1975 350-400 euro
      – DP 1976 idem, al massimo il 10% in più
      – DP 1985 250-300 euro
      – DP 1988 300-350 euro

      1. Grazie mille per la celere e precisa risposta , avrei delle altre bottiglie da catalogare . Se le mando le foto potrebbe aiutarmi ? Ne sarei davvero grato

  37. Buonasera sono in possesso di una bottiglia di cuvee dom perignon vintage 1964 essendo stata in un box per 40 anni non orizzontalmente non so se è più bevibile ma la bottiglia e l etichettatura sono perfette . La ditta è motta spazio Milano. Quanto può Valere? Grazie Stefano da brindisi

    1. Non escluderei a priori la bevibilità… Provi a vedere il livello e, controluce, a cercare di capire il colore.
      A ogni modo, un DP 1964 ben conservato può anche superare i 700 euro…

  38. Buongiorno sig Lupetti
    Mi è stata regalata una bottiglia da 0,75 di dom Perignon 1980 oenotheque, con cofanetto in legno, chiusura con stemma della casa
    Vorrei capire il valore economico e eventualmente la sboccatura, dato che nel retroetichetta non presenta nessuna data
    Grazie e buone feste
    Alessandro

    1. Bel regalo, accidenti! Il valore è sui 1.000 euro e il dégorgement dovrebbe essere del 2006.
      1980 – d’altronde come la 1981 – fu un’annata molto fredda e di piccola quantità, am di eccellente qualità. Infatti, il Dp 1980 era, è a dir poco sorprendente…

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