Roederer Rosé e Grana: coppia giovane ma già affiatata

etichetta louis reoderer roséAlle anteprime Louis Roederer, mancavano i rosé, pertanto è ora di rimediare.
Iniziamo dal millesimato, assaggiato anche stavolta insieme allo chef de cave, l’amico Jean-Baptiste Lécaillon: è il 2007, quindi in “anticipo” di un anno (rimane sui lieviti 4 anni anziché 5) rispetto ai fratelli assemblaggio e Blanc de blancs.
Ma in Roederer è sempre così per il millesimato in rosa (non per il Cristal, di cui parlerò in un’altra occasione, però…) perché mirano all’esaltazione dei profumi fruttati e della freschezza in questa loro etichetta, prodotta mediamente con 2/3 di Pinot Noir e 1/3 di Chardonnay. Non si tratta, però, del solito rosé d’assemblage, bensì di uno veramente particolare perché tutto il Pinot Noir è vinificato in rosa  con macerazione a freddo per circa una settimana (de saignée) e proveniente esclusivamente dal villaggio di Cumières, dove la maison possiede diversi vigneti (Vintage e Cristal sono prodotti esclusivamente con uve di proprietà).

chef de cave Roederer Jean-Baptiste Lécaillon
Jean-Baptiste Lécaillon, il talentuoso chef de cave della maison, mentre verifica gli abbinamenti tra gli champagne Roederer e le diverse stagionature di Grana-Padano.

Anzi, la maison ha investito molto in questo Premier Cru, caratterizzato da terreni argilloso-calcarei ed esposizione a sud, in quanto vi riesce a ottenere uve dalla maturità fenolica perfetta, quindi ideali per la vinificazione con il metodo de saignée. Naturalmente, come tutti i millesimati Roederer, i vini non svolgono malolattica e il 20% di questi è fermentato in tini tronco-conici di legno con periodico bâtonnage.

Per quanto riguarda l’annata, invece, la 2007 non è stata affatto facile: globalmente calda, ha avuto autunno e inverno piuttosto dolci, seguiti però da una primavera eccezionalmente calda, tanto da evidenziare climi estivi già ad aprile.
A partire da luglio, però, la calura si è mitigata e, grazie anche alle notti sorprendentemente fresche, la maturazione delle uve è stata lenta e progressiva il che, al fianco della celebre conduzione dei vigneti da parte di Roederer, ha portato a uve perfettamente in linea con la qualità della maison, che ha vendemmiato il Pinot Noir nella Vallée de la Marne (quindi a Cumières) a partire dal 27 agosto e lo Chardonnay nella Côte des Blancs dal 30 (e, per la cronaca, il resto del Pinot dal 31 nella Montagne).

Bottiglie di champagne Roederer Vintage Rosé 2007
Dopo Vintage 2006 e Blanc de blancs 2006 è la volta, tra i millesimati della maison, del Vintage Rosé 2007, nel quale i circa 2/3 di Pinot Noir che affiancano la componente di Chardonnay sono interamente vinificati in rosa (de saignée).

Vintage Rosé 2007
66% Pinot Noir in rosa, 34% Chardonnay; dosage 8 g/l
Il colore piuttosto scarico, tendente al salmone, corrisponde a un naso molto fresco e croccante nella sua fruttosità che ricorda le piccole bacche rosse di bosco, oltre a delicatissime dolcezze, una vivacità di stampo agrumato e finanche note di fiori e spezie.
È, dunque, anche molto sfaccettato pur mantenendo sempre questa brillante eleganza.
La bocca è perfettamente simmetrica, con la freschezza ancora più in evidenza per via non solo della corretta spalla acida, ma anche delle tipiche note acidule del Pinot.
Finale pulito e preciso. Da evidenziare anche la “solita” bollicina finissima.
Insomma, ancora una prova maiuscola per Louis Roederer nonostante l’estrema giovinezza di questa bottiglia, che nei prossimi mesi non potrà che fissare questa sua innegabile  e puntuale eccellenza di base.
Voto: 90/100

Champagne Roederer Rosé abbinamento con Grana Padano
Alla fine, il Grana meno stagionato (12 mesi) si è dimostrato non solo straordinariamente gustoso (per buona pace di chi ricerca per forza lunghe stagionature), ma anche perfetto al fianco del rosé millesimato di Roederer.

Lo chef de cave ha provato ad accostare a questo rosé un Grana-Padano 12 mesi e devo dire con mia sorpresa che l’abbinamento è risultato felicissimo nonostante avessi dubbi vista la pannosa rotondità del formaggio a questo stadio di stagionatura.
Invece, il Grana-Padano così giovane esalta letteralmente il gusto dello champagne, che sembra elevarsi su un piano diverso, tanto che più di “matching” si dovrebbe parlare di sinergia.
In effetti, nessuno dei due copre l’altro, ma la gustosa grassezza del formaggio fa esprimere allo champagne tutta la sua energia.

Alla fine (la degustazione si è svolta nell’ambito di un tour con il Consorzio del Grana-Padano per far conoscere questo formaggio in Champagne), dopo diversi abbinamenti tra champagne Roededer e Grana di diverse stagionature, Jean-Baptiste Lécaillon dirà che questo formaggio si abbina particolarmente bene in quanto ha un gusto delicato che, a differenza di altri formaggi anche molto simili, non tende mai a soverchiare il vino per via del suo gusto deciso ma, anzi, lo esalta.

Gli champagne Louis Roederer sono distribuiti in esclusiva da:
Sagna – tel. 011/8131632 – www.sagna.it

 

0 commenti su “Roederer Rosé e Grana: coppia giovane ma già affiatata”

  1. Buongiorno

    Da poco posseggo una bottiglia di Louis Roederer Rosé 2007 in astuccio bianco. Si tratta pur sempre di un “Vintage”, poiché sull’etichtta non è specificato.

    Ringraziandola saluto cordialmente

    Gianfranco

    1. Buonasera,
      sì, è un Vintage, la cui linea comprende il suddetto Rosé, il Brut e il Blanc de blancs, ovviamente tutti millesimati.

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