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Cuvée de Prestige

Anteprima Bruno Paillard N.P.U. 1999

N.P.U. è l’acronimo di Nec Plus Ultra (non più avanti in latino), lo champagne di punta di Bruno Paillard, prodotto solo nelle annate veramente grandi, almeno per Bruno:...
di Alberto Lupetti

champagne bruno paillard

N.P.U. è l’acronimo di Nec Plus Ultra (non più avanti in latino), lo champagne di punta di Bruno Paillard, prodotto solo nelle annate veramente grandi, almeno per Bruno: 1990, 1995, 1996 e ora 1999. Quest’ultimo ha appena debuttato ieri sera in Italia, nel corso di una serata organizzata da Cuzziol presso Via Settembrini Libreria a Roma alla presenza dello stesso monsieur Bruno.

Bruno Paillard
Bruno Paillard presenta la nuova annata di N.P.U., la 1999, definendo questo vino “gourmandise”.

Può sorprendere che questa nuova annata di N.P.U. arrivi solo poco più di un anno dalla precedente, quando, invece, tra la 1995 e la 1996 (nella categoria “I Miti” della guida Grandi Champagne 2012) di anni ne erano passati diversi, però, a pensarci bene, la cosa non solo ha senso, ma dimostra inequivocabilmente l’attenzione di Bruno Paillard per il lancio dei suoi champagne, che deve avvenire solo con il vino nelle giuste condizioni. La 1996 è stata un’annata molto particolare, per questo ha necessitato di un lungo risposo in cantina (lo champagne fu degorgiato solo a gennaio 2009), mentre la 1999, annata più matura, è rimasta sui lieviti i canonici – per la serie N.P.U. – 10 anni, visto che è stata degorgiata a inizio 2010.

Prima di passare a conoscere da vicino l’N.P.U. 1999, però, val la pena sapere che questo champagne nacque quasi per caso: durante una discussione con alcuni giornalisti inglesi, che lo esortavano a dar vita a uno champagne eccezionale, Bruno Paillard li sfidò a trovare i punti cardine di una simile impresa. Così prese un foglio di carta e iniziò a scrivere… Ne uscirono sette “ingredienti”: 1) millesimato, 2) assemblaggio paritetico tra Pinto Noir e Chardonnay, 3) uve solo Grand Cru, 4) prodotto solo nelle annate veramente straordinarie, 5) fermentazione ed élevage (per 10 mesi) in piccole botti di legno di 3° passaggio, 6) maturazione per almeno 10 anni sui lieviti, 7) dosaggio da extra brut. Da notare poi che, in ottemperanza alla filosofia della maison sul dégorgement, l’N.P.U. riposa in cantina altri due anni dopo questa operazione.
Infatti, per Bruno, questo periodo di riposo è direttamente proporzionale al tempo passato a contatto con i lieviti, pertanto se per al Brut Première Cuvée (tre anni sui lieviti) “bastano” 6 mesi, ci vuole circa un anno per i millesimati (otto anni sui lieviti) e, appunto, 24 mesi per l’N.P.U..

Champagne N.P.U. 1999 Bruno Paillard
Champagne molto importante, l’N.P.U. 1999 riesce invece a risultare estremamente piacevole da subito, confermandosi una delle migliori interpretazioni in assoluto di quest’annata.

N.P.U. 1999
50% Pinot Noir, 50% Chardonnay
Accostando il naso al bicchiere si riconosce immediatamente il fil rouge della linea N.P.U., con una bella polpa finemente matura ma mai eccessiva, un’intrigante vinosità di fondo, una trama fruttata rossa, spunti di spezie, o meglio di pain d’épice, e di tabacco. Il tutto senza mancare mai di vivacità. L’assaggio sorprende al primo sorso per l’importante spina dorsale acida che sostiene il vino, inusuale per un 1999. Questa, in piena coerenza con il naso, rende la materia succosa e levigata, portando di slancio a un finale elegante, giustamente asciutto e sapido, con ritorni fruttati e di agrumi.
In conclusione, un altro grande N.P.U. par Bruno Paillard, ma soprattutto un N.P.U. straordinariamente accessibile, tanto in assoluto, quanto a dispetto dell’estrema giovinezza (si tratta di un’anteprima assoluta: lo champagne uscirà solo tra un paio di mesi). Insomma, godibilissimo…
Voto 93/100

Gli champagne Bruno Paillard sono distribuiti in esclusiva da:
Cuzziol – tel. 0438/4564 – www.cuzziol.it

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2 risposte a “Anteprima Bruno Paillard N.P.U. 1999”

  1. Buongiorno Alberto,
    Sono un grande appassionato ed esperto….nel senso che ho fatto tantissime esperienze con i grandi champagne,ieri sera ho assaggiato il vino in questione che purtroppo devo bocciare pienamente in quanto,a mio parere,manca troppo di struttura minerale,caratteristica per me indispensabile per un grande vino.

    Un caro saluto!!!

    Gabriele

    • Sul ’99 sono un po’ sorpreso. E sono sorpreso anche della mancanza di mineralità, quando, al limite, mi sarei potuto aspettare un eccesso di maturità.
      Urge un riassaggio, perché non mi confronto con l’NPU 1999 da un bel pezzo.
      Mi ha incuriosito. Le farò sapere.

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