Grandi Champagne 2014: gli assaggi si fanno sempre più interessanti

Proseguono spedite le degustazioni della seconda edizione della guida Grandi Champagne. Nelle ultime due settimane è stato prima il turno di una star del calibro Taittinger, che ha confermato per l’ennesima volta, come se ce ne fosse bisogno, la propria eccellenza. In tutte le cuvée: dal Brut Réserve, fino al Comtes de Champagne Rosé. A proposito di Comtes, abbiamo assaggiato in anteprima il blanc 2005 e, sempre in anteprima assoluta, pure il Millésime 2006. In questa occasione ha partecipato come ospite, come nostra consuetudine nelle degustazioni per la guida, Davide Merlini (in foto), sommelier del ristorante Le Jardin de Russie all’interno dell’omonimo hotel romano.

Davide Merlini sommelier del ristorante Le Jardin de Russie 

A seguire, abbiamo assaggiato Henriot, anche se dovremmo parlare più di riassaggio, visto che, eccetto il Rosé Millésime 2005, la maison ha confermato le stesse etichette. Ciò nonostante, non sono mancate le sorprese…

degustazione champagne henriot 

Inediti, invece e per la guida, gli assaggi di Lenoble. Questo produttore della Vallée de Marne è fortemente legato allo Chardonnay e la sua articolata produzione si caratterizza per le bella bollicina e lo stile leggero e fresco, elegante e piacevole. E quanto si bevono questi champagne! Da poco, proprio su questo sito, ho pubblicato l’assaggio del brut Cuvée Intense, primo gradino di ingresso al mondo Lenoble.

degustazione champagne lenoble 

È stata dunque la volta di Charles Heidsieck, poco presente nella scorsa edizione, ma qui in forze, quasi a voler sottolineare la nuova vita iniziata con il cambio di proprietà (e di distributore in Italia). Diciamo subito che la gamma ci è piaciuta moltissimo già dal punto di vista estetico: il nuovo habillage è perfettamente riuscito, accattivante e autorevole, inoltre i due non millesimati si avvalgono di una bottiglia inedita la cui forma si ispira a un punto esatto nelle crayeres della maison a Reims. Belli, comunque, ma anche buonissimi i Charles Heidsieck, tutti, il che ci ha veramente impressionato. Tra l’altro, il Millésime, che nella scorsa edizione non ci aveva convinto, è migliorato tantissimo e il Blanc des Millénaires cresce sempre di più, puntando inesorabilmente all’Olimpo.

degustazione champagne Charles Heidsieck

Per questa edizione ci siamo imposti degustazioni per produttore ma, qualora il tempo a disposizione ce lo permetta, possiamo anche farne due per sessione, a patto di non superare mai le 8 bottiglie totali. Così, avendo tempo, dopo le 5 cuvée di Charles Heidsieck, ci siamo riposati un attimo e abbiamo poi “attaccato” Henri Goutorbe, con i suoi 3 champagne selezionati. Ebbene, questo RM di Aÿ conferma la sua validità, con champagne certamente vinosi e molto legati al Pinot Noir, ma davvero molto buoni, addirittura attraenti per gli appassionati. Ecco, il forte carattere li rende più adatti a questi ultimi che a un grande pubblico, ma la loro bontà è davvero rimarchevole. Tra l’altro, nonostante siano dosati piuttosto altini (9 g/l), non si avvertono eccessi di dolcezza, o meglio, dolcezze zuccherine, sia perché Goutorbe usa solo mostro concentrato per il dosage, sia perché la qualità del vino sembra “assorbirlo” benissimo.

degustazione champagne Henri Goutorbe 

Concludiamo con due autorevoli battute da parte di Matteo Zappile, nostro gradito ospite proprio all’ultima degustazione…

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