Vintage, il grande champagne di Pol Roger

champagne pol roger

Innanzitutto, complimenti a Claudia Bondi, che ieri sera ha conquistato a Milano il titolo italiano del concorso Ambassadeurs du Champagne 2013. Se l’è vista con due bravissime – e non meno preparate – appassionate del calibro di Livia Riva (La Dame) e Marinela Ardelean, due care amiche del sottoscritto, tra l’altro. Ora deve prepararsi per la finalissima di Epernay: in bocca al lupo!

Ma vendiamo a noi. Parlando dell’eccellente Rosé 2004 di Pol Roger avevo detto che sarei tornato sull’argomento con il millesimato blanc, ovvero il Vintage della maison di Epernay. Nella seconda edizione della guida Grandi Champagne troverete recensito in anteprima il 2004, mentre qui ecco quello che è tuttora proposto dalle enoteche, ovvero il 2002.

Lontano dalle luci della ribalta, il Vintage di Pol Roger è ben conosciuto dagli intenditori, che ne apprezzano il livello qualitativo sempre elevato e costante, nonché la straordinaria capacità di invecchiamento. Non a caso, era proprio questo lo champagne preferito da sir Winston Churchill, che acquistava in quantità importanti direttamente da Pol Roger… A ogni modo, ancora oggi è prodotto sempre con lo stesso assemblaggio e con uve provenienti da una selezione di 20 tra Grand e Premier Cru della Montagne de Reims e della Côte des Blancs, poi fermentate in tini di acciaio termoregolati. Successivamente, il vino ha maturato otto anni nelle cantine sotterranee, caratterizzate da una temperatura più bassa (9°C, quindi 1-1,5° in meno della media), il che contribuirebbe a sviluppare il tipicissimo carattere Pol Roger anche durante questa fase, nonché una bollicina più fine. Segue il rémuage rigorosamente manuale, come tradizione della maison di Epernay.

cantina pol roger
La cantina di Pol Roger a Epernay è basata su moderni tini di acciaio termocondizionati. È stata rinnovata a partire dal 2000 perché “i cuochi usano le ricette dei nonni, ma non le cucine dei nonni…”, come sottolinea Laurent d’Harcourt.

bottiglia champagne vintage 2002 pol rogerVintage 2002
60% Pinot Noir, 40% Chardonnay; dosage 9 g/l
L’approccio olfattivo di questo champagne è quantomeno affascinante per via di una complessità che invita a perdersi nel suo abbraccio… C’è il frutto che tocca pure il tropicale, c’è il miele, c’è un agrume scuro, ci sono sottili tostature, ci sono le spezie fino alla piccantezza e c’è, ovviamente, la mineralità, tutto perfettamente fuso, ovvero armonico. Un grande champagne, non solo complesso, ma soprattutto uno che non sbaglia mai un colpo, come conferma puntualmente l’assaggio: grasso ma secco, rotondo ma teso, concentrato ma leggero, dolce ma acido, per una chiusura che rimane piena, solida, su una splendida mineralità a regalare tanta sapidità. Che aggiungere? È talmente buono che… beh, stappatelo e godetelo!
Voto: 93/100

Avevo assaggiato questo champagne giusto due anni fa, in occasione di una mia visita alla maison. Laurent d’Harcourt me lo aveva gentilmente fatto degorgiare à la volée per un assaggio in anteprima e già allora ero rimasto impressionato dall’eccellenza di questo champagne. Ora non solo ha confermato questa sua eccellenza, ma ha dimostrato una progressione entusiasmante che si trova solo all’inizio della sua corsa, pertanto prevedo ulteriori margini di miglioramento. Forse uno dei migliori 2002 in assoluto, ragion per cui consiglio di acquistarne qualche bottiglia e tenerla in cantina. Ammesso che riusciate a non berle tutte…

Gli champagne Pol Roger sono distribuiti in esclusiva da:
Heres, tel. 055/5341093, www.heres.it

11 commenti su “Vintage, il grande champagne di Pol Roger”

  1. Di recente, in uno strano negozio sul Garda che vendeva di tutto un pò, ho visto champagne che mai mi sarei immaginato…
    P.Roger vintage 2002 che non conoscevo: eccellente, solo a mio gusto troppo dosato, non è un caso che la maison produca anche un demi-sec, il rich.
    Cuvée Louise 1999: mi sono lanciato, ho allargato i cordoni della borsa e devo dire che ne valeva la pena….
    Riserva Lunelli 2003: senz’altro, con il Giulio, al top delle bolle italiche…
    E poi… . poi le due bottiglie che, su tutte avrei voluto acquistare, alla luce di quanto letto in questo blog, ma cui per motivi diversi pur a malincuore, ho rinunciato: C. Heidsieck blanc des millenaires 1995 e R.Lalou 1998.
    Il primo, bottiglia non astucciata, esposta alla luce chissà da quanto tempo, insomma non mi sono fidato…(tra l’altro con il vecchio habillage, l’anno cambiato in corso 1995).
    Il secondo, bottiglia astucciata, ma prezzo esorbitante, anche forse se giusto: cr. 183 euro…
    E poi Canard-Duchene in tutte le declinazioni, è uno champagne abbastanza conosciuto a livello di nome, ma…che ne pensa? In guida è assente.
    Grazie

  2. Caro Lupetti, purtroppo la guida che recensiva il vintage 2004 di Pol Roger non l’ho comprata (anzi non ero neppure appassionato di champagne) e quindi non so quale è stata la sua valutazione….. Però di recente ho acquistato qualche bottiglia del 2004 e mi chiedevo a che punto della sua evoluzione siamo? È migliorata/peggiorata la sua valutazione nel tempo? Si può già bere in maniera soddisfacente o bisogna attenderlo ancora un po’? Grazie in anticipo!

    1. La 2004 è stata un’annata di piacevolezza e meno di complessità. Non sarà un’annata da lunghissimo invecchiamento, ma ci sta regalando bellissime soddisfazioni. All’epoca valutai il Vintage 2004 di Pol Roger 93/100, ma, vista l’eccellenza dell’etichetta e la sua grande coerenza con l’annata, non potrà che essere migliorata. E ritengo che oggi sia veramente soddisfacente…
      Mi faccia sapere

      1. Eccomi caro Lupetti!
        Ieri sera ho finalmente assaggiato lo champagne Pol Roger 2004….. Che dire? Che è strepitoso! Non sono un esperto come lei ma volevo fare qualche considerazione:
        – champagne elegante e veramente ben fatto, rispecchia a pieno lo stile della maison (confrontato con il NV);
        – degorgement maggio 2014 quindi da 4 anni e un po’ ma non mostra segni di cedimento…. Ancora fresco e direi in una fase giovanile (frutta e spezie), già pienamente fruibile ma si può anche attendere (stimo più di 10 anni)
        – più in generale consiglio tutti di spendere qualche soldo in più e passare dai NV ai millesimati (soldi veramente ben spesi!)
        – votazione: ho pochi termini di paragone ma se lo dovessi paragonare arriverebbe a molto vicino alla grande dame 2006 VCP…… Diciamo 94 vs 96 (però costa la metà)
        – non vedo l’ora di provare il 2008 che tengo gelosamente stoccato….. Hahahhha
        Buone degustazioni a tutti!

        1. Sintesi perfetta, cosa devo aggiungere?
          Solo che:
          – è vero, i millesimati spesso e volentieri hanno un rapporto q/p imbattibile. Quindi nascondono autentiche chicche. Purtroppo sono poco conosciuti…
          – Pol Roger è molto coerente con l’annata, quindi 2004 di eccezionale piacere, 2008 capolavoro, 2006 un po’ meno interessante, 2002 da aspettare…
          – 4 anni dal dégorgement è niente per un millesimo. Anzi, aspettare questi champagne è quasi necessario. Appunto…
          Saluti!

  3. Buongiorno, posseggo delle bottiglie di Pol Roger vintage 2008, è possibile risalire alla data di degorgement? Non riesco a trovare nessuna informazione sull’etichetta.
    Grazie.

      1. Se mi posso permettere dal lotto stampato in basso sul vetro della bottiglia si può dedurre la data di sboccatura…. Primo numero anno, i tre successivi il giorno (ad esempio L8001 = 1 gennaio 2018). Questo vale anche per il NV, il blanc de blanc e il vintage… Gli altri non so perché non li ho mai avuti. Saluti!

        PS: un suggerimento che mi permetto di darle Lupetti è quello di inserire queste chicche nella prossima guida…. Io le ho lette su quella di Stelzer (non voglio fare pubblicità occulta, ben inteso…. Vi apprezzo entrambi)

        1. Non si finisce mai di imparare e i consigli sono sempre benvenuti!
          Almeno io, a differenza di altri ‘sapientoni’, la vedo così.
          Quindi: grazie!

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