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Corso sullo champagne: cosa ne pensate?

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di Alberto Lupetti

bottiglie per degustazione champagne
Le esperienze pubbliche sullo champagne che sto portando avanti da un anno a questa parte (il piccolo corso all’Enoteca al Parlamento di Roma, le Masterclass con l’AIS Lecce e ora anche con Bibenda, la positiva esperienza all’ultimo Vini nel Mondo di Spoleto, ecc) non solo mi hanno convinto a proseguire su questa strada (io che, invece, mi definisco un “topo di redazione”…), ma hanno portato diversi lettori di questo sito, svariati acquirenti della guida Grandi Champagne, ma soprattutto i titolari di parecchie strutture (ristoranti, hotel, enoteche) a scrivermi per suggerirmi di sviluppare corsi sullo champagne e degustazioni guidate presso di loro. Inizialmente ero titubante, ma poi il conforto di alcuni amici mi ci ha fatto pensare seriamente.

L’idea è questa: sviluppare una formula per un corso finalizzato alla conoscenza dello champagne. Un corso che, grazie alla struttura imperniata su due lezioni consecutive, non risulti troppo difficile da seguire, né sia troppo pesante, permettendo così a tutti, appassionati e professionisti, di seguirlo agevolmente. Un corso che racconti la storia dello champagne, il luogo dove nasce, il metodo produttivo e, ovviamente le sue peculiarità. Un corso, soprattutto, che permetta di assaggiare anche i grandissimi champagne, perfino quelli che, magari, difficilmente si avrebbe l’opportunità di degustare, quindi da Dom Pérignon a Krug e fino a Salon e Cristal Rosé. Sì, proprio così! Un corso che sia “esportabile”, quindi che io possa tenere non solo a Roma, ma anche in altre cittadine italiane (Milano, Parma, Napoli, Lecce, ma fatemi sapere le vostre preferenze!) e che preveda immancabilmente l’assaggio di prelibatezze gastronomiche al termine delle lezioni (finger food, ostriche, salumi d’eccellenza, ecc).

A questo punto, però, chiedo a voi: cosa ne pensate?

Pensavo di fare assaggiare 6 champagne per lezione, quindi 12 in totale, con un elevato numero di etichette top, come dicevo. Ancora, pensavo di farlo di venerdi pomeriggio (prima lezione) e sabato mattina la seconda (ad esempio 18:00-20:00 e 11:00-13:00), in modo da risultare fattibile per chi lavora, ma vi sembra una buona idea? E quale sarebbe per voi la giusta richiesta economica alla luce anche di quello che si assaggerà?

Il tutto, però rigorosamente limitato a 25 persone per corso.

Ecco, attendo con piacere suggerimenti e commenti, qui nello spazio apposito di questo post, oppure via mail alla nuova casella di posta elettronica contact@lemiebollicine.com, nonché sul mio profilo Facebook, dove è linkato questo post.

Vi aspetto, perché mi piacerebbe partire con il primo corso già a fine settembre a Roma!

champagne per assaggio a corso