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Cuvée de Prestige

Grande champagne di nome e di fatto: Louise 1995 in mathusalem!

Nel 1979, per rendere omaggio a M.me Pommery, il suo pro-pronipote nonché chef de cave di Pommery Alain de Polignac creò un nuovo champagne che sarebbe diventato la...
di Alberto Lupetti

Cuvée Louise 1995

Nel 1979, per rendere omaggio a M.me Pommery, il suo pro-pronipote nonché chef de cave di Pommery Alain de Polignac creò un nuovo champagne che sarebbe diventato la cuvée de prestige di Pommery. Per farlo, selezionò le migliori parcelle tra i vigneti di proprietà ad Avize e Cramant per lo Chardonnay e ad Aÿ per il Pinot Noir e ancora oggi la Cuvée Louise è prodotta con le uve di questi tre villaggi classificati 100% (pertanto, lo stesso champagne è un Grand Cru) ed è figlia di un’accurata selezione dei grappoli, con quelli di Avize a dare vivacità e finezza, Cramant rotondità e corpo, Aÿ ampiezza.

Domaine Pommery a Reims
Il “Domaine Pommery” a Reims, costruito com’è oggi da M.me Pommery, in onore della quale è stata creata la Cuvée Louise nel 1979.

Dal 1992, l’allievo di de Polignac Thierry Gasco, ne ha raccolto il testimone in qualità di chef de cave così è stato ed è tuttora lui a plasmare la Cuvée Louise, oltre agli altri champagne Pommery, beninteso. Per dare un’idea della cura che Gasco mette nella creazione della Cuvée Louise, basti pensare che la raccolta delle uve è affidata a soli 500 vendemmiatori specializzati (dei 1.200 totali che lavorano per Pommery) che operano sotto il suo occhio attento e, dopo la spremitura, lo chef de cave utilizza solo 1.800 dei 2.050 litri di mosto della cuvée, quindi soltanto il cœur. Dopo l’assemblaggio, la Cuvée Louise matura tra gli 8 e i 10 anni nelle cantine sotterranee prima del rémuage manuale, mentre il dosaggio finale sotto gli 8 grammi/litro rappresenta il più contenuto di tutti i Pommery blanc. Da notare che la Cuvée Louise, prodotta in massimo 200.000 bottiglie, è proposta anche in magnum, jeroboam, mathusalem e salmanazar, con la particolarità che tutti questi formati sono prodotti per tiraggio e non per transvasage, essendo pertanto uno dei pochissimi champagne con questa caratteristica, ma soprattutto l’unica cuvée de prestige a rifermentare sempre nello stesso flacone in cui nasce.

Thierry Gasco
Dal 1992 lo chef de cave è Thierry Gasco, pertanto la Cuvée Louise 1995 è una delle sue “creature”.

Bene, dando seguito anche per questo 2015 a quella che è diventata oramai una felicissima tradizione, la filiale italiana della maison di Reims ha organizzato a Roma la settima edizione della cena con verticale di Cuvée Louise, alla presenza dello chef de cave Thierry Gasco. Per quest’ultimo evento, sono state proposte le seguenti annate: 2002 (bottiglia), 2000 (magnum), 1995 (mathusalem), 1990 (jeroboam) e, come sorpresa finale, 1981 (magnum). E se la 2000 l’abbiamo apprezzata nell’ultima edizione della guida Grandi Champagne, le altre e conosceremo da vicino man mano, iniziando da quella proposta nel formato più grande…

Da notare che alcune annate di questi grandi formati, tra cui proprio il mathusalem di 1995, sono regolarmente disponibili nel listino Vranken-Pommery Italia.

Cuvée Louise 1995 in formato mathusalem
Per la settima edizione della Verticale di Cuvée Louise è stata proposta la 1995 addirittura in mathusalem.

 

Cuvée Louise 1995

67% Chardonnay, 33% Pinot Noir
(mathusalem) Il primo approccio olfattivo ci mette di fronte a una mineralità craieuse quasi esplosiva, intrecciata a note agrumate in un conteso di eccezionale eleganza nonostante si avverta chiaramente la ricchezza, la densità della materia. Non mancano uno spunto fumé, grassezze di nocciola e fini tostature, una singolare nota che potrebbe dare l’idea di salamoia, il tutto incorniciato da una ‘bilanciata freschezza’ dovuta certamente al formato… Bocca ampia e ancora intensa di mineralità e agrumi, via via ad arricchirsi pure di canditure, ancora con la densità della materia perfettamente equilibrata dall’acidità, un’acidità di impronta fruttata ed elegante, in ottemperanza all’annata. Il risultato, complice anche la bollicina finissima, è uno champagne molto piacevole ed elegantissimo, forse di sviluppo più ampio che profondo e, a dirla tutta, un po’ troppo lineare nell’incedere, ma sorprendente per la freschezza a dispetto dei 20 anni effettivi di età. Così, potrei dire che sacrifica la complessità in favore della piacevolezza, ma questa finisce per conquistare tanto gli appassionati, quanto il grande pubblico. Una goduria, insomma…

Voto: 94/100

Cuvée Louise 1995

Gli champagne Pommery sono distribuiti in esclusiva da:
Vranken-Pommery Italia, tel. 02/878806, www.vranken-pommery.it

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2 risposte a “Grande champagne di nome e di fatto: Louise 1995 in mathusalem!”

  1. Buongiorno Alberto,
    non ci ha più detto cosa Le è sembrato della cuvee Louise 2002 in bottiglia da 0,75 l. e che voto le assegnerebbe…

    • La prima Louise della ‘nuova serie’, quindi dopo l’ultimo cambio di proprietà e i ‘nuovi’ vigneti. Lo chef de cave Gasco ha fatto un ottimo lavoro, ma manca la profondità, l’incisività, la classe delle precedenti. Comunque, i suoi 91/100 li strappa, soprattutto per l’immediata bevibilità…

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