Il Mosnel e la nuova annata (2010) di EBB

Franciacorta il Mosnel EBB 2010

Il Mosnel, la bella realtà franciacortina dei fratelli Lucia e Giulio Barzanò, è uno dei nomi più ricorrenti su questo sito per quanto riguarda la DOCG bresciana. D’altronde, ogni etichetta targata Il Mosnel si fa apprezzare non solo in ambito Franciacorta, ma per quanto riguarda le bollicine italiane tutte, con picchi di eccellenza. Il vino di punta è l’EBB, intitolato a Emanuela Barboglio, la mamma di Lucia e Giulio, di cui abbiamo avuto modo di apprezzare il 2008 un paio d’anni or sono. Ma ora è la volta della nuova annata, la 2010, che promette un gran bene.

L’EBB è un blanc de blancs, per dirla alla francese, quindi 100% Chardonnay, ma con le uve selezionate tra i migliori cinque vigneti – Dosso, Limbo, Larga, Mosnel e Roccolo – della tenuta (che si estende complessivamente su 30 ettari di vigneti, oggi tutti a conduzione biologica) e poi selezionando ulteriormente in cantina, quindi avviando alla vinificazione solo il mosto fiore, che significa circa il 50% della prima spremitura, che avviene in barrique francesi da 225 l, dove il vino ha successivamente maturato per cinque mesi. Dopo il tiraggio (8.740 bottiglie, 500 magnum e 70 jeroboam per questa vendemmia), la maturazione sui lieviti de il Mosnel EBB 2010 si è protratta per quasi 48 mesi prima del rémuage manuale sulla classiche pupitre, della sboccatura e del dosaggio da extra-brut, dopo il quale le bottiglie hanno riposato almeno altri tre mesi.

A proposito di 2010, in Franciacorta l’annata è iniziata in maniera molto regolare, con una partenza del ciclo vegetativo rapido e omogeneo. Successivamente, una fase fresca e piovosa, che si è protratta fino a luglio, ha determinato un rallentamento della crescita vegetativa e, infatti, la raccolta si è svolta con un lieve ritardo, verso la fine di agosto, tra il 23 e il 31 nel caso dei cinque vigneti dell’EBB. La vendemmia, trascorsa in condizioni ideali, ha portato in cantina uve dall’acidità perfetta, almeno per gli standard franciacortini…

cantine de Il Mosnel
Uno scorcio delle cantine de Il Mosnel, nel caso la zona destinata al remuage manuale delle bottiglie.
Franciacorta il Mosnel EBB 2010 controetichetta
La controetichetta ci riporta la data di sboccatura (gennaio 2015), il lotto di produzione e… un tenore alcolico appena un filo la sopra la media della migliore spumantistica. D’altronde, è la stessa Franciacorta ad avere un clima un po’ più caldo rispetto all’ottimale per la produzione delle bollicine…

EBB 2010

100% Chardonnay

Bottiglia Franciacorta il Mosnel EBB 2010Olfatto veramente invitante, pieno e grasso, ma anche insitamente fresco e vivacizzato da un’intensa componente agrumata.
Però, questa pienezza potrebbe essere definita più propriamente ricchezza, perché ecco anche le tostature, la frutta a pasta gialla la cui sfumatura tropicale porta con sé naturali e delicate dolcezze, lievi spunti fumé, la frutta secca, anche questa grassa. E, nell’insieme, tutto ciò funziona eccome! Sorprendente la bocca di questo il Mosnel EBB 2010, lo dico subito, perché non mi aspettavo proprio un Franciacorta con questa succosità, con questa freschezza, con questa nettissima sapidità… accidenti!
La materia è tanta, ancora piena, di volume, forse anche vinosa, ma meno grassa in quanto da un lato la componente agrumata che si esalta letteralmente, dall’altro la bellissima acidità rendono la bena appagante e dinamica, complice la suddetta sapidità in chiusura e i continui ritorni agrumati gialli.
Ottima anche la bollicina, mentre la nota leggermente amaricante sul finale risulta più stuzzicante che limitativa di questa eccellente prestazione. Siamo al top dell’Italia, ma non solo…
Voto: 91/100

3 commenti su “Il Mosnel e la nuova annata (2010) di EBB”

  1. Buongiorno gentile Alberto, e complimenti per il suo blog.
    Una curiosità: sono sinceramente spiazzato, a dir poco, dal giudizio di questo pur buon prodotto. Mi pare di capire che i suoi giudizi sono assoluti, quindi che questa bottiglia si metta in tasca, così ad una rapida occhiata sul suo blog, champagne di livello come il 7 CRU di agrapart, o il bdn di collin, o addirittura Fallon… Non so, a meno che le sia capitata una bottiglia magica, faccio veramente fatica a pensare ad un tale livello, pur coi progressi fatti da quella zona vinicola di cui la cantina in oggetto resta ottimo riferimento.
    Cordialità.

    1. Chi mi conosce sa quanto io sia critico con la Franciacorta, forse anche troppo… Quindi, pur ritenendo l’EBB un’ottima etichetta da sempre, anch’io sono rimasto sorpreso dall’eccellenza di questo 2010. Bottiglia magica o naturale conseguenza di un ottimo lavoro porto avanti negli anni? Un po’ e un po’, credo, ma mi sono trovato di fronte a un eccellente bollicina. In assoluto e con le dovute differenza stilistiche, beninteso, perché se pensiamo di trovare uno champagne dentro una bottiglia di Francacolta siamo proprio fuori strada!
      Però la sua osservazione mi ha stimolato, quindi mi riprometto di assaggiare nuovamente questo EBB 2010 per verificare se si è trattato di un exploit o meno…

  2. Salve,
    Io bevo EBB da anni, credo di avere ancora in cella del 2006 e del 2008, è un vino godibilissimo e di grande soddisfazione sopratutto a tutto pasto. Ha una bella ampiezza aromatica. È capitato di versare EBB al calice di qualche invitato a pranzo o a cena e vederli rimare sbalorditi da questo Franciacorta. È capitato pero anche a me di trovare bottiglie non all’altezza, come meno strutturate meno intense, deludenti conoscendo il livello del prodotto.
    Mi hanno spiegato che puo dipendere dal tappo, dalla sua tenuta, e che si puo evidenziare a distanza di 3-4 anni dalla sboccatura. Non ha mai assaggiato la loro riserva QDE .? Quella invece non sono mai riuscito ad apprezzarla, ho una 2006 sboccatura 2012 e nel corso dell’inverno proverò a sentire cosa mi dice.
    Saluti e complimenti per la sua professionalita.

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