Mumm lancia l’esclusiva “Collection du Chef de Cave”! Ecco il 1990

Collection du Chef de Cave 1990

Ora, non voglio dire che sia proprio una moda, però sono davvero tanti i produttori, grandi e piccoli, che stanno proponendo i loro vecchi millesimati. Ovviamente questo avviene a fronte di quantità contenute, ma si tratta comunque del miglior modo per godere di uno champagne ‘vintage’ perfetto, in quanto conservato nelle cantine d’origine nonché, nella maggior parte dei casi, degorgiato per l’occasione. Ebbene, un nome del calibro di Mumm non poteva certo esimersi dal far parte di questo ‘club’ e, anzi, lo ha fatto da par suo…

champagne mumm collection du chef de cave
Le cantine di Mumm a Reims celano la ricca memoria storica della maison. È qui che lo chef de cave ha attinto per questa gamma d’eccezione.
Didier Mariotti
Didier Mariotti, chef de cave di Mumm dal 2006 e ideatore di questa ‘collezione’. Del suo eccellente lavoro, ho avuto modo di parlare diverse volte su queste pagine.

Nelle cantine di Mumm a Reims sono conservati autentici tesori e, per proporre agli appassionati qualcosa di veramente particolare, lo chef de cave Didier Mariotti ha selezionato tre grandi annate che a suo avviso rappresentano non solo il savoir-faire della maison, ma anche le eccellenti capacità di invecchiamento dei suoi vini. Ma non solo, perché Didier è andato addirittura oltre: queste tre grandi annate sono state scelte in magnum, che sappiamo essere il formato più prezioso sia per la sua bontà intrinseca (rapporto ideale tra vino e gas), sia per la sua capacità di sfidare il tempo. Questi champagne sono stati appositamente degorgiati ad aprile dello scorso anno (pertanto si tratta di dégorment tardif) e controllati a uno a uno dallo stesso Didier, che ha apposto tanto di firma su ciascun esemplare, quindi dosati a 4 g/l. È così nata la Collection du Chef de Cave (appunto…), con le annate 1985, 1990 e 1996. Molto acutamente, per l’habillage in Mumm hanno deciso di replicare la storica etichetta, quindi quella bianca con la banda rossa, a ricordare quando questo champagne si chiamava negli anni ‘80 Cordon Rouge Millésime anziché Le Millésime com’è oggi (con l’etichetta scura). Ogni magnum, poi, è racchiusa in una cassetta di legno personalizzata.

mumm 1990
Ciascun magnum della Collection du Chef de Cave si presenta in cassetta di legno personalizzata.

Per Didier Mariotti, la Collection du Chef de Cave esalta il legame della maison con il Pinot Noir, non a caso dichiara che “in Mumm siamo fortunati perché possiamo selezionare i grappoli in alcuni tra i migliori Grand Cru della Champagne. Questo grazie al nostro eccezionale patrimonio viticolo, creato dal leggendario René Lalou quasi un secolo fa. E la qualità, la ricchezza di frutto, la potenza di questi Pinot Noir sono la chiave del potenziale di invecchiamento dei nostri millesimati”. Nel caso del 1990, ricordo che è figlio di una grande annata, la terza di un terzetto a dir poco straordinario. In Mumm fu veramente eccezionale, soprattutto nei Cru di Ambonnay, Bouzy, Mailly, Verzenay e Verzy; Mariotti dice in proposito: “vista l’eccellenza dei Pinot Noir di quest’annata, questi dominano l’assemblaggio, come è poi evidente nello stesso vino, con aromi tipici intensi ed evoluti in maniera affascinante”.

Controetichetta mumm 1990
Ogni singola bottiglia… pardòn, magnum, è firmata dallo chef de cave e riporta la data del dégorgement.

Collection du Chef de Cave 1990

81% Pinot Noir, 19% Chardonnay

Collection du Chef de Cave 1990dég. 23 mag. 2014 – Con questi champagne d’eccezione non bisogna assolutamente avere fretta, lo dico e lo ripeto. Così, se il naso inizialmente sembra letteralmente pervaso da una netta maturità, basta lasciarlo aprirsi pian piano nel calice perché queste note mature si attenuino fino a diventare l’affascinante sottofondo dell’espressione olfattiva. Ovviamente dominata da un’importante matrice fruttata e arricchita da note di tabacco, di fiori secchi, di frutta secca, oltre a una sottile mineralità e a un’innegabile sensazione di freschezza, di vitalità della materia. La bocca appare vinosa già all’attacco, anche per via di una bollicina molto fine (ma anche fitta), quindi colpisce, anzi stupisce per la freschezza, ovvero per la vibrante acidità che sembra ben oltre la media dell’annata e fa apparire questo champagne addirittura giovane in questo momento. Naturalmente, ritorna il frutto, ma stavolta accompagnato da una gustosa componente agrumata e una mineralità ora più evidente che rendono lo sviluppo nettamente teso, ma pure elegante. Alcuni potrebbero obiettare che da un 1990 si sarebbero aspettati maggiore pienezza, ma si tratta di un’impressione fuorviante figlia della marcata giovinezza di questo champagne. Che, comunque, sa definitivamente farsi valere sul finale per la fine profondità e la notevole persistenza.
Voto: 93/100

Giovane uno champagne di 25 anni? Sì, quando si tratta di una grandissima annata non è affatto raro. Non solo, si tratta pure di un dégorment tardif, come detto, e gli champagne che passano più di dieci anni sui lieviti hanno bisogno almeno di 2-3 anni post dégorgement per esprimersi. Pertanto, vista la vivacità, la freschezza di questo 1990, sono sicuro che tra un annetto potrà farsi valere ben più evidentemente. D’altronde, il potenziale c’è. Ed è enorme!

Chiudo con una bellissima frase di Didier a proposito di questi magnum “testimoniano il passare del tempo, dalla vigna… al bicchiere!”.

Gli champagne Mumm sono distribuiti in esclusiva da:
Pernod-Ricard Italia – tel. 02/205671 – www.pernod-ricard-italia.com

 

 

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