In anteprima, il grande bis di Philipponnat: Blanc de Noirs 2009!

Philipponnat Blanc de Noirs 2009

Poco più di un anno fa, assaggiavo in anteprima un nuovo champagne di Philipponnat. Si trattava dello straordinario Philipponnat Blanc de Noirs 2008, primo di esperimento della storica maison di Mareuil-sur-Aÿ con il Pinot Noir in purezza, almeno nell’era moderna. Non dimentichiamo che il villaggio Premier Cru (peraltro classificato al 99%) della Vallée de la Marne è fortemente legato al Pinot Noir, dove questa uva ‘occupa’ oltre l’80% della superficie vitata. Ebbene, questa ‘prima uscita’ di Philipponnat mi aveva sorpreso, veramente e molto positivamente, e questo considerando che il sottoscritto è tutt’altro che un amante della nobile uva nera in purezza. “Va bene – dirà qualcuno – ma l’annata avrà fatto sentire il suo peso…” e, in effetti, è quello che stavo pensando anch’io quando, un mese e mezzo fa, sono passato da Philipponnat a salutare il patròn Charles e la bravissima Nicoletta De Nicolo appena rientrata, nonché a portare loro la nuova edizione di Grandi Champagne. Entrando, mi era caduto l’occhio sul nuovissimo Philipponnat Blanc de Noirs 2009… Beh, ovviamente ero curiosissimo di assaggiarlo, ma da un lato temevo anche una mezza delusione rispetto al 2008, tanto per il diverso ‘peso’ dell’annata (la 2008, peraltro come la 1998 e, soprattutto, la 1988, sono state annate eccezionali), quanto per la difficoltà di fare il bis. Capita spesso, infatti, di tirar fuori un piccolo capolavoro, salvo poi non riuscire più a replicarlo. Stavolta invece…

Charles Philipponnat
Charles Philipponnat, discendente del fondatore e PDG della maison, durante la visita. Come al solito, la sua accoglienza è stata superba!

Bene, tornando a questo Blanc de Noirs, che viene prodotto da Philipponnat solo nelle annate eccezionali al posto del classico Réserve Millésime, le sua uve provengono esclusivamente dalla parcella centrale del Clos des Goisses e sono vinificate per circa la metà in acciaio, svolgendo poi la malolattica, e l’altra metà in barrique, stavolta senza la malolattica. Segue una maturazione sui lieviti di oltre di cinque anni e il classico (per la maison…) dosaggio da extra-brut. La produzione è però e purtroppo molto limitata, solo 2.300 bottiglie per questa seconda annata.

Controetichetta Philipponnat blanc de noirs 2009
Una bellissima consuetudine: la controetichetta Philipponnat è ricca di informazioni per l’appassionato.

Bottiglia di champagne Philipponnat Blanc de Noirs 2009

Philipponnat Blanc de Noir 2009

100% Pinot Noir; dosage 4,5 g/l
dég. dic. 2015 – Anche questa seconda uscita si fa notare immediatamente per il bellissimo naso, anzi, per il naso accattivante, affascinante, setoso e non meno elegante. Insomma, pure il 2009 sembra seguire perfettamente le orme del 2008
Nel dettaglio, esprime note floreali di camomilla, un frutto rosso molto fine e una netta mineralità, in un quadro di grande freschezza e, soprattutto, di ideale equilibrio. Ma è al palato che questo champagne rivela tutto il suo valore: una bollicina finissima esalta una materia morbida ma non molle, densa ma tesa per via dell’ottimale acidità, in una riuscitissima e continua contrapposizione tra dolcezze di frutto e mineralità, con in più una gustosa componente agrumata in chiusura. Insomma, un bellissimo champagne, ricco ma lontano dalla benché minima pesantezza o staticità che affligge la maggior parte del blanc de noirs, in altre parole piacevolissimo. Quindi bevibilissimo.
Può sembrare incredibile, ma bissa perfettamente il 2008. Potere del Clos des Goisses
Voto: 92/100

Gli champagne Philipponnat sono distribuiti in esclusiva da:
Moonimport – tel. 010/314250 – www.moonimport.it

 

2 commenti su “In anteprima, il grande bis di Philipponnat: Blanc de Noirs 2009!”

  1. Buonasera Alberto,
    domenica ho stappato una bottiglia di Philipponnat b.d.n. annata 2008, sboccatura dicembre 2014, conservata un paio d’anni in cantina, in ottime condizioni.
    Devo dire che, purtroppo, è stata una gran delusione.
    Io sono un amante dei vini Pas Dosè, eppure stranamente lo champagne mi ha sorpreso in negativo in quanto troppo secco, anzi eccessivamente secco, pur avendo comunque un dosaggio di 4,5 g/l.
    Sembrava un vino troppo spigoloso ed incompiuto. Eppure nell’occasione che avevo aperto una bottiglia uguale, qualche mese prima, non mi sembrava di aver avuto le stesse impressioni.
    Ora (per fortuna o purtroppo) ho altre 6 bottiglie, ma con sboccatura 2015, per confermare o confutare le mie impressioni, ma volevo chiedere il Suo parere.
    La ringrazio e Le porgo un caro saluto

    1. Accidenti! Non so proprio cosa dirle, anche perché lo ricordo un eccellente champagne. Asciutto, certo, ma non spigoloso come lamenta lei. Tra l’altro, per essere un 2008 (annata di forte e netta acidità) vanta un eccezionale equilibrio. Ovvio che si è trattato di una bottiglia sfortunata (non dovrebbe, ma succede: è il bello e il brutto del vino), come confermato dal suo altro assaggio.
      Visto che ha altre bottiglie, le toccherà aprirne un’altra… E mi faccia sapere!

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