Anteprima Henri Giraud: ecco l’inedito rosé DameJane!

Henri Giraud DameJane

È iniziata la ‘Champagne Week’, che sta vedendo migliaia di appassionati convergere sulla Regione per partecipare ai numerosi eventi in programma, molti dei quali animati da associazioni di vigneron. Ma non solo, perché anche alcuni NM approfittano di quella che sta diventando una vera e propria festa dello champagne, forse anche un salone itinerante di questo grande vino, per accogliere appassionati, addetti ai lavori, critici, ecc. Ebbene, da qualche anno, pure la Henri Giraud approfitta di questo periodo per organizzare un proprio evento, imperniato sulla Forêt d’Argonne, letteralmente riscoperta da Claude Giraud, ma anche sulla degustazione dei vins clairs dell’ultima vendemmia. Posso inoltre anticipare che, nel corso di questo evento, Claude Giraud dirà la sua sull’annosa questione dei cosiddetti ‘vini naturali’ e presenterà pure alcune inedite cuvée della maison… Una l’abbiamo già vista da poco, la nuova annata del Fût de Chêne MV, un’altra ve la vado subito a presentare e si tratta di un rosé veramente particolare.

Henri Girard: terracotta in cantina al posto dell’acciaio.
L’innovazione di questo rosé è rappresentata dall’impiego dell’anfora in terracotta. Che d’ora in poi sarà uno dei soli tre elementi impiegati dalla Henri Giraud in cantina, al posto dell’acciaio.

Finora, nella gamma Henri Giraud c’erano tre champagne rosati: l’Esprit, il Code Noir e il Fût de Chêne MV, tutto declinazione in rosa della versione bianca corrispondente. Dico c’erano perché i primi due non saranno più prodotti, ma il Fût de Chêne Rosé sì e non rimarrà certo solo. Infatti, zitto zitto, Claude Giraud ha creato un nuovo rosé, un rosé innovativo, per certi versi rivoluzionario, battezzato Dame-Jane. Il nome richiama diverse cose: una certa ‘dama’ Jane (e, in effetti, sull’etichetta c’è un busto di donna… Che riprende l’antica scultura in terracotta della dea della fertilità), ma fa pensare pure alla damigiana. Come la intendiamo noi, ma non solo, perché in francese la parola dame-jeanne (cui il nome dello champagne Henri Giraud si rifà evidentemente) si riferisce a un grosso flacone di vetro o terracotta per il trasporto del vino. Ecco, la terracotta… Presentando questo nuovo rosé, la maison dice che “omaggia l’antica città persiana di Damghan, sulla Via della Seta, nella fertile Mesopotomia, culla del vino. La città era specializzata nella produzione di anfore di terracotta per trasportare vino e olio”.

Cosa c’entrano i recipienti in terracotta con il nuovo rosé? Beh, la parte di Pinot Noir in rosso di questo champagne è fatta con sole uve di Aÿ vinificate in barrique di Argonne e poi maturate in anfore di terracotta! Tra l’altro, posso anticipare che dal 2016 la Henri Giraud non effettuerà più alcuna vinificazione in acciaio, bensì solo in barrique (di Argonne, naturalmente), botti a uovo e, appunto, anfore di terracotta: una vera e propria rivoluzione.

Tornando al rosé Dame-Jane, in realtà deriva strettamente da un cavallo di battaglia di Henri Giraud qual è l’Hommage, nel caso quello del 2012, al cui assemblaggio è stato aggiunto il 6% del suddetto vino Aÿ rouge. Ma vediamolo da vicino.

Dame-Jane

Henri Giraud DameJane70% Pinot Noir, di cui il 6% in rosso, 30% Chardonnay
Beh, confesso di aver letteralmente alzato il sopracciglio non appena ho messo il naso nel bicchiere… Si tratta, infatti, di un gran bel rosé, caratterizzato da un naso certamente vinoso, ma altrettanto certamente elegante, segnato da una diffusa florealità e da una netta componente di frutti di bosco. La bocca è innanzitutto fresca, ma più d’ogni altra cosa attraente: morbida ma freschissima, quindi tesa, ma pure levigata, finanche croccante, ancora vinosa e, per questo, di sviluppo giustamente e gustosamente fruttato. È uno champagne rosé di carattere, mai pesante, mai dolce, soprattutto mai scontato, anzi per certi versi unico e, a fronte di tutto ciò, sa essere pure straordinariamente piacevole e coinvolgente. Complimenti davvero.

Voto: 91/100

Gli champagne Henri Giraud sono distribuiti da:
Ghilardi Selezioniwww.ghilardiselezioni.com

 

3 commenti su “Anteprima Henri Giraud: ecco l’inedito rosé DameJane!”

  1. Gentile Alberto
    buon giorno
    ho letto all’inizio dell’articolo della “Champagne week”: c’e’ un sito dove posso guardare che spiega gli avvenimenti in programma?
    A Cagnes-sur.mer, vicinissimo a Nizza, ci sarà dal 29 Aprile al 2 di Maggio il salone “des Vignerons” con la Champagne compresa, dove ci sono parecchi “RM”. E’ lì infatti che ho conosciuto lo champagne Collard-Picard. Ci vado ormai abitualmente a questa fiera e sono abitueé anche di “Le Grand Freres”. Hai mai assaggiato qualcosa di loro? Io li trovo molto buoni, con un ottimo rapporto qualità prezzo.
    Mi intriga tantissimo il rosè nella anfore di terracotta; si ritorna all’antichità…..spero di provarlo al più presto.
    A quando una master-class Champagne con AIS Milano?
    Cordiali saluti
    Luca Arisi

    1. Buongiorno,
      scusi il ritardo nel rispondere, ma sono rientrato solo ieri sera della Champagne. Dove, appunto, si è tenuta la cosiddetta “Champagne Week”. Non esiste un sito che raggruppa tutti gli eventi, perché si tratta di una serie di piccoli saloni organizzati da gruppi di vigneron in varie location. Poi, visto che la Champagne si riempie di appassionati, ci sono pure alcune maison che sfruttano l’occasione per proprio eventi o visite. Per l’anno prossimo, la cosa migliore è cercare per tempo su internet e iscriversi ai vari saloni, anche se, effettivamente… è una cosa che dovrei fare in anticipo qui su LeMieBollicine!
      No, non sapevo di quest’altro salone di Nizza…
      E non conosco direttamente neanche Legrand Frères, che dovrebbe essere dell’Aube.
      Infine, Milano: con l’AIS farò Charles-Heidsieck il 17 maggio.
      Saluti

      1. Bene: l’anno prossimo, per la “Champagne Week” ci terrai informato su quando si svolgerà?
        Si tratta comunque di eventi organizzati dagli stessi vigneron durante questa settimana?
        Ci vediamo il 17 Maggio.
        Posso salutarti a fine lezione?
        Ciao e buona serata
        Luca Arisi

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