André Jacquart fa il bis anche con il 2008!

André Jacquard 2008

Chi segue questo sito conosce la mia predilezione per questa piccola realtà di Vertus, creata solo nel 2004 da Marie Doyard, rampolla di una storica famiglia champenoise. Oddio, Vertus, sì, ma più come sede che come vigneti, perché il pezzo forte delle proprietà di Marie si trova nel villaggio Grand Cru di Le-Mesnil, con ben 16 ettari su 24 totali. Ma, come detto, di André Jacquart, pur avendo avuto modo di parlarne diverse volte su questo sito, ora, potendo finalmente contare su una distribuzione di primo piano qual è quella di Masciarelli, ne parleremo più diffusamente, a cominciare da ora con il nuovo millesimato, targato 2008. Anzi, i nuovi millesimati, perché, come accaduto già con la vendemmia precedente, Marie Doyard ha proposto il suo millesimato in due declinazioni, come extra-brut e come pas dosé, battezzato Brut Nature. Ricordo che questa dicitura si applica agli champagne con una liqueur inferiore i 3 g/l di zucchero.

Marie Doyard
Marie Doyard ha creato da zero la André Jacquart nel 2004 e oggi può dirsi giustamente soddisfatta dei risultati raggiunti.

Oramai lo sappiamo bene: la 2008 è stata un’annata strardonaria. È stata caratterizzata, come le grandi annate, inizialmente da un andamento incerto, per poi terminare in condizioni assolutamente eccezionali e far giungere al pressoir uve fantastiche, con un alcol potenziale medio di 9,6°, una bella acidità, pari mediamente a 8,7 g/l, oltre a un pH molto basso (2,98, tenendo conto che negli ultimi 10 anni precedenti era stato in media intorno a 3,11) e – udite, udite! – una resa veramente elevata, circa 14.000 Kg/ha. Insomma, la legge del “8” ha colpito ancora…

Champagne in barrique
La maggior parte delle fermentazioni avviene in barrique e senza svolgimento della malolattica: insomma, siamo fedeli alla migliore tradizione champenoise!

Il Millésime André Jacquart fa parte della ‘linea’ Le-Mesnil, anzi ne rappresenta la punta di diamante, pertanto è uno champagne Grand Cru e, per esaltare il suo colore dorato, Marie ha scelto la bottiglia trasparente. Le uve provengono esclusivamente dai vigneti più vecchi della proprietà, quelli con almeno 50 anni di età, ma dal 2007 viene fatta un’ulteriore selezione già al momento della pressatura, in modo da poter avere poi uno champagne a basso dosaggio (3 g/l) e uno addirittura senza (0 g/l). Per entrambi, comunque, la fermentazione avviene in barrique (soprattutto di 2° passaggio) senza svolgimento della malolattica, mentre la successiva maturazione sui lieviti si è protratta per 6 anni. Andiamo a scoprirli.

Millésime 2008 Experience

100% Chardonnay

André Jacquart 2008 Experience Brut Nature2008 Brut Nature (0 g/l)
Naso certamente intrigante, molto pulito e teso, fresco, anche se in questo momento il legno è piuttosto presente. Oltre questo legno, però, si percepisce una gran bella materia, con gli agrumi e la mineralità a ricordarci che siamo nella migliore Côte des Blancs, al fianco di una certa piccantezza, più da ginger che da pepe. Attacco in bocca caratterizzato da una bollicina finissima e una gustosa polpa, ancora legata agli agrumi e alla mineralità, quest’ultima a sfumare. Non solo, il vino è valorizzato da una netta acidità, peraltro tipica dell’annata, ma ancora da integrarsi. Insomma, è uno champagne dalle grandi potenzialità, che però sta muovendo i primissimi passi, anche se il cammino davanti a sé si prospetta parecchio lungo. Da notare che, mancando assolutamente di spigolature o durezze, non sembra né senza malolattica, né senza dosaggio, il che è certamente un ulteriore elemento di valore. Pur rimanendo alla fin fine uno champagne più da appassionati…
Voto: 91/100

André Jacquart 2008 Experience Extra Brut2008 Extra-Brut (3 g/l)
Un confronto con il precedente è imprescindibile, così il naso è stavolta morbido, quasi grasso, più fruttato che agrumato, forse meno teso, ‘tagliente’, ma già a dare una sensazione di polpa, di profondità, di compiutezza. E il legno è senza dubbio meno evidente… Potremmo dire che è attraente e lo è assolutamente per tutti. La rotondità, poi, la si ritrova puntualmente in bocca, stavolta con la bella materia ben fusa all’acidità, il frutto, ma anche l’agrume, coordinati con la sottile mineralità, ma, soprattutto, la forza di questo champagne è il sapersi distendere con souplesse e una confortante lunghezza, fino alla chiusura gustosa, persistente e pure addirittura più asciutta dell’altro, almeno a livello di sensazione… Così, finisce per essere veramente molto godibile e, come detto, lo è per tutti.
Voto: 92/100

Degustazione champagne André Jacquart
La degustazione di questi due champagne l’ho fatta all’Enoteca al Parlamento di Roma insieme a Daniele Tagliaferri e Federico Angelini. I bicchieri utilizzati, neanche a dirlo, sono stati gli oramai insostituibili ‘Champagne Wine Glass’ di Riedel.

Non capita spesso di trovarsi di fronte al medesimo champagne proposto come sia dosato, sia come zéro, vero? In questo caso ha prevalso il dosato (pure se poco, visto che si tratta di un extra-brut ‘basso’…), a dirla tutta anche più del solo punto di differenza del giudizio numerico. Senza contare il fatto che, trattandosi di dégorgement di pochissimi mesi, la liqueur deve ancora ‘legarsi’ per bene al vino, quindi l’extra-brut sarebbe pure svantaggiato rispetto al Nature. Beh, la cosa dovrebbe far riflettere un attimo gli amanti dei pas dosé a tutti i costi: prima di chiamare l’esorcista a seguito della lettura del dato del dosaggio, assaggiate, perché le sorprese potrebbero essere clamorose. Come, per fare due esempi evidenti in tal senso, Louis Roederer e Charles Heidsieck insegnano…

Gli champagne André Jacquart sono distribuiti in esclusiva da:
Masciarelli Distribuzione – Tel. 0871/85241 – www.masciarellidistribuzione.it

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